La solidaridad y la empatía son opcionales.
El respeto a los tratados europeos y a los datos, no.
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Número de entradas irregulares entre 2021 y 2026 según Frontex:
Por Italia: 478.600
Por los Balcanes occidentales: 340.600
Por Grecia: 259.800
Por España: 234.760
Por la frontera oriental: 48.000
No es tiempo de dividir. Es tiempo de seguir construyendo una UE fuerte y unida.
@brunoriRai che nel @Tg1Rai definisce "escursionisti" -come da velina IDF- le bande armate che attaccano senza sosta i villaggi palestinesi nella Cisgiordania occupata è vergognoso.
Ingnoranza o menzogna: delle due l'una. In entrambi i casi imperdonabile per un servizio pubblico.
🇪🇸Certain victories remind us that freedom can still prevail.
Thank you Spain and to all those who continue to stand with courage and dignity on the side of justice.
#HastaLaVictoria
#GIULEMANIDAREPORT#Report e’ patrimonio di tutti, e questa sera collegati su RaiPlay stiamo dimostrando che insieme siamo più forti di chiunque provi a metterci il bavaglio.
P.S. Grazie a mia nipote Greta che ha preparato questo bellissimo cartello ❤️
Quello che ho raccontato non è un film. È ciò che abbiamo vissuto.
Ci hanno sequestrato, bendato e ammanettato. Ci hanno lasciati al freddo per ore. Ci hanno umiliati, intimiditi, privati del sonno. A me ed Alessandro Mantovano ci hanno posto di fronte ad un plotone di esecuzione con i fucili puntati alle nostre schiene.
Questo è accaduto a un gruppo di volontari, di civili, con un parlamentare, diversi giornalisti e tanti medici e infermieri.
E allora vi chiedo di immmaginare: se questo trattamento viene riservato a noi, cosa subiscono ogni giorno i palestinesi, lontano dalle telecamere?
Non possiamo voltare lo sguardo dall'altra parte. Non possiamo accettare che tutto questo venga normalizzato.
Continuerò a raccontare ciò che ho visto e vissuto, perché il silenzio rende complici e la verità è il primo passo per chiedere giustizia.
#Palestina #Gaza #DirittiUmani #Pace #DarioCarotenuto
Il paradosso Balogun, il centravanti graziato dalla Fifa: Trump lo vuole in campo, ma con la sua legge contro lo Ius Soli non sarebbe mai stato americano
di @FioriDaniele
https://t.co/STd3iRKwqd
Dopo aver approvato la legge sulla pena di morte su base razziale nel giro di sei settimane, Israele sta investendo centinaia di milioni di dollari per cercare di giustiziare i palestinesi in diretta televisiva. Il sostegno unanime a queste leggi dimostra che la società israeliana è in grado di unirsi attorno allo slogan: “morte ai palestinesi”.
Dopo il turismo israeliano per godersi lo spettacolo dei massacri a Gaza…Ora il governo israeliano, farà vedere le impiccagioni alla società sadica e malata. Un macabro giubileo!
Esattamente come i Ku Klux Klan facevano vedere i linciaggi degli afroamericani….
Grazie Italia!
Siamo tutti antifascisti! 💚🤍❤️
Our first visit to Italy....holy fuck! Thank you Milan, Bologna, Rome and Molfetta.
Here's a wee video of the Rome gig and our visit to Garbatella with words from José Nivoi of the CALP Genoa Union.
🎥 Roberto Ratti with thanks to @borghettastile
Back soon 🔥🇵🇸
DA OGGI IN RADIO "END OF SILENCE" DI SILVIA SALEMI: EMOZIONI IN MUSICA, PER ROMPERE IL SILENZIO
Abbiamo incontrato @SilviaSalemi al Concerto del @primomaggioroma .
GUARDA LA VIDEO INTERVISTA 👉 https://t.co/Ld8X4eP0LC
📸 Ph Credit: Martina Mammola
L'annessione della Cisgiordania, con i soldati complici dei coloni. Gaza annientata. L'avanzata in Libano. Il confine violato in Siria. La guerra all'Iran. Pulizia etnica e massacri. Così la destra sionista dà forma al Grande Israele
Il numero de L’Espresso, in edicola e su app
Two images this morning:
1.The last Flotilla vessel close to Gaza.
2.Italy last night: just one of the many countries where the People took the street until late, STANDING TOGETHER for Palestine.
Palestine sees us, and knows she is not alone.
Together Against #GlobalApartheid
Vicino a un ulivo sento solo il canto delle cicale, dopo una giornata di mare in un’altra estate fortunata.
Sappiamo che, tra ieri e oggi, almeno sei giornalisti palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano. Con la loro morte, oltre al dolore di questa ingiustizia, si rischia anche la morte dell’informazione a Gaza. Uccidere chi fa informazione significa nascondere la verità, e questo è solo una delle innumerevoli crimini e violazioni dei diritti umani che si stanno commettendo.
Ormai lo sanno tutti, lo ammettono tutti: a Gaza è in atto un genocidio.
Vorrei dire a chi fa musica come me, a chi scrive, a chi mette la propria faccia e la propria voce al servizio dell’intrattenimento, che dobbiamo ricordarci che stiamo vivendo tutti nello stesso lasso di tempo.
Non eravamo nessuno, e ora qualcuno di noi si è costruito una vita, migliore della media,grazie alla gente che ci ha sostenuto. Non possiamo non dire una parola su ciò che sta accadendo a Gaza.
Cosa cambia se lo facciamo?
Sembrerà non bastare, ma la storia ci insegna che la lotta al male, le manifestazioni pacifiche, gli articoli, la voce del popolo hanno comunque fatto la differenza. Insomma, se già sta andando male, figuriamoci come andrebbe se stessimo tutti zitti.
In Italia tante figure si sono esposte, ma altre, incredibilmente, no.
Mi voglio limitare a parlare agli artisti con cui sono cresciuto, ricordiamoci che i grandi passi si fanno sempre insieme, come la storia racconta.
E possiamo farlo assieme perché condividiamo la stessa missione,creare momenti memorabili, cambiare le nostre vite e quelle delle nostre famiglie, far divertire le persone ed essere una splendida distrazione di massa.
Dio ci ha benedetti: non malediciamoci a vicenda, va tutto bene.
E, nonostante le assurdità che stanno accadendo nel mondo, dalla Palestina fino ai nostri quartieri, noi siamo privilegiati a vivere in una parte del pianeta dove ogni giorno è una nuova possibilità e non una roulette russa.
Uniti possiamo non avere paura di niente.
Ricordiamoci che stiamo vivendo la vita insieme, e che, in qualche modo, siamo tutti vicini di casa
I Referendum dell’8 e 9 Giugno non sono Sinistra contro Destra, sono per aumentare i diritti dei lavoratori, votare è fondamentale
Andiamo a votare 🗳️
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Dire che a Gaza è in corso un genocidio da parte dello stato di Israele non significa usare "parole forti". Questo termine fa parte del vocabolario del diritto internazionale, che ha preso forma dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale. Accusare noi e chiunque parli di questo di antisemitismo è un cinico espediente per sviare l'attenzione di fronte a ciò che sta accadendo.
@IaconaRiccardo@FranceskAlbs