Quella che vedete è un’ammonite, il fossile della conchiglia di un cefalopode marino estinto, appartenente a un gruppo imparentato con gli attuali calamari, polpi e nautili.
La sua spettacolare conchiglia a spirale, spesso caratterizzata da coste ben visibili, attraversò una storia evolutiva lunghissima: le ammoniti popolarono gli oceani per centinaia di milioni di anni, diversificandosi in migliaia di forme.
Poi, circa 66 milioni di anni fa, alla fine del Cretaceo, scomparvero durante la grande estinzione di massa che cancellò anche i dinosauri non aviani.
Oggi ne resta la pietra.
Una spirale fossile che racconta un mare scomparso. 🌊🌀
🪨🌍 SEMBRA UN PAVIMENTO RICAMATO, MA HA MILIARDI DI ANNI
Questo spettacolare affioramento vicino a Soudan, in Minnesota 🇺🇸, è un bellissimo esempio di BIF (Banded Iron Formation) piegate. Gli strati più scuri sono invece costituiti da scisto.
Le BIF sono antichissime rocce sedimentarie formate dall'alternanza di livelli ricchi di ossidi di ferro — soprattutto ematite e magnetite — e silice. Risalgono principalmente al Precambriano, tra circa 3,5 e 1,8 miliardi di anni fa.
Si formarono negli antichi oceani quando l'ossigeno prodotto dai primi organismi fotosintetici reagì con il ferro disciolto nell'acqua, facendolo precipitare sui fondali.
Oggi queste rocce non sono soltanto fondamentali per ricostruire la storia dell'ossigenazione della Terra: rappresentano anche una delle principali fonti mondiali di minerale di ferro.
Miliardi di anni di storia trasformati in un'opera d'arte geologica. 🪨❤️
Quella che vedete è un’ammonite, il fossile della conchiglia di un cefalopode marino estinto, appartenente a un gruppo imparentato con gli attuali calamari, polpi e nautili.
La sua spettacolare conchiglia a spirale, spesso caratterizzata da coste ben visibili, attraversò una storia evolutiva lunghissima: le ammoniti popolarono gli oceani per centinaia di milioni di anni, diversificandosi in migliaia di forme.
Poi, circa 66 milioni di anni fa, alla fine del Cretaceo, scomparvero durante la grande estinzione di massa che cancellò anche i dinosauri non aviani.
Oggi ne resta la pietra.
Una spirale fossile che racconta un mare scomparso. 🌊🌀
Ci troviamo sulle Dolomiti, lungo un sentiero escursionistico in quota che attraversa un tipico paesaggio di alta montagna fatto di pareti rocciose calcaree, ghiaioni e valloni alpini.
In lontananza, incastonato nella sella tra i rilievi, si scorge un tipico rifugio alpino che fa da punto di riferimento per gli escursionisti in cammino tra i passi e le cime dolomitiche.
🏰 Ci sono luoghi in cui una fiaba sembra prendere forma. Torre Alfina è uno di questi.
A circa 600 metri d’altitudine, nell’Alto Lazio, vicino ai confini con Umbria e Toscana, il suo castello domina il borgo con torri merlate e scure pietre di basalto.
La sua storia attraversa i secoli: dalle origini medievali al dominio della famiglia Monaldeschi, fino alla trasformazione di fine Ottocento voluta dal marchese Cahen, che gli donò il suggestivo aspetto neogotico.
Ai suoi piedi, la meraviglia continua nel Bosco del Sasseto: alberi secolari, tronchi ritorti e grandi massi ricoperti di muschio compongono un paesaggio che gli è valso il soprannome di “Bosco di Biancaneve”. 🌿
Un castello e una foresta, a pochi passi l’uno dall’altra: due buoni motivi per lasciarsi incuriosire da questo angolo d’Italia.
📍 Torre Alfina, frazione di Acquapendente (VT). 🇮🇹
🌊 QUANDO I “FIORI” VIVEVANO SUL FONDO DEL MARE
Sembrano piante pietrificate, ma sono crinoidi, antichi animali marini imparentati con stelle marine e ricci di mare.
Ancorati al fondale tramite lunghi steli segmentati, sollevavano nell’acqua una corona di braccia con cui filtravano il nutrimento.
Quando troviamo esemplari ancora così articolati, stiamo osservando qualcosa di speciale: una fotografia geologica di un antico ecosistema marino, conservata nella roccia.
La Terra non dimentica.
Fossilizza. 🌍
Quella che sembra un’enorme onda pietrificata è in realtà una spettacolare piega geologica.
Gli strati di roccia sedimentaria, originariamente deposti quasi orizzontalmente, sono stati successivamente sottoposti a intense forze tettoniche di compressione. Invece di fratturarsi completamente, gli strati si sono deformati, inclinati e piegati, conservando nella roccia la memoria di processi avvenuti nel corso di milioni di anni.
Quella che sembra un’enorme onda pietrificata è in realtà una spettacolare piega geologica.
Gli strati di roccia sedimentaria, originariamente deposti quasi orizzontalmente, sono stati successivamente sottoposti a intense forze tettoniche di compressione. Invece di fratturarsi completamente, gli strati si sono deformati, inclinati e piegati, conservando nella roccia la memoria di processi avvenuti nel corso di milioni di anni.