4 aprile 1989: in piena psicosi mondiale per l’AIDS, un uomo ne abbraccia un altro, malato terminale.
Ma questi non sono due uomini comuni.
Si tratta di due grandissimi pugili che, negli anni, si sono battuti da acerrimi nemici sul ring.
Roberto "Mani di pietra” Duran (panamense) ed Esteban De Jesús, (portoricano) hanno combattuto ben 3 volte: nel primo match De Jesus ha clamorosamente battuto il fortissimo e favorito Duran che non ha digerito la sconfitta.
La rivincita è stata inevitabile e ha visto prevalere Duran, aprendo la strada alla sfida finale.
"Non mi piace per un sacco di motivi, soprattutto perché è l'unico uomo ad avermi mai battuto. Ed è l'unico uomo ad avermi mai buttato al tappeto." dice Duran.
"Se non gli piaccio perché l'ho buttato giù, che aspetti dopo questo combattimento: questa volta lo distruggerò. Quando lo butterò al tappeto questa volta, se si rialza, lo ucciderò" ribatte De Jesus.
Prima dell'incontro li seperano dal picchiarsi subito.
Nella sfida decisiva, infine, prevale Duran che cementa la leggenda che lo porterà a diventare uno dei più grandi pugili di sempre.
Invece De Jesus perde non solo quel match ma poi anche sè stesso. Diventa tossicodipendente e in una lite stradale mentre è sotto sostanze, uccide un diciottenne.
La condanna è all'ergastolo.
Una volta in carcere, De Jesus inizia un percorso di espiazione si converte a predicatore, tenendo sermoni quotidiani.
Da recluso scopre di avere l'AIDS, contratto da una siringa del fratello, morto della medesima malattia: "Sono nelle mani di Dio, sia fatta la sua volontà" dichiara.
Data la gravità della sua condizione, gli viene concessa la grazia perchè possa morire a casa.
Proprio a casa va a trovarlo il terribile nemico Duran portando con sè la figlia.
Quando Mani di Pietra vede quello che era stato il suo possente rivale nel letto, debole, magrissimo, si commuove, piange e allora lo abbraccia e lo bacia.
Quindi lo fa baciare anche alla figlia.
In un momento in cui il terrore per la contagiosità della malattia è altissimo, il gesto di Duran avrà enorme eco mediatico e contribuirà a cambiare la percezione rispetto alla nuova malattia e, insieme, alimentare la leggenda di un uomo le cui mani di pietra seppero colpire anche la paura del mondo per farlo rialzare più forte. Vedi meno
EMELECISTAS: EL GOL DECISIVO TAMBIÉN LO PUEDE METER LA HINCHADA
Nuestro amor por Emelec @CSEmelec puede convertirse en una fuerza para su rescate. Como hincha, presento una propuesta para abrir el debate sobre su futuro. No soy directivo ni tengo relación con la actual directiva.
Propongo estudiar una capitalización con una meta exclusiva para la hinchada: 388.000 aportes de USD 100, equivalentes a USD 38,8 millones brutos. El capital de inversionistas estratégicos sería adicional.
Para construir confianza, los recursos destinados al saneamiento podrían canalizarse mediante un fideicomiso, con pagos directos de pasivos auditados y jurídicamente validados, controles y rendición de cuentas.
La propuesta incluye una sociedad anónima deportiva con gobierno corporativo, protección del patrimonio y formativas con futuro.
¿Bajo qué condiciones participarías como accionista hincha?
Lee el análisis completo en la web de Estratego Consulting https://t.co/Wesh7iT0SY, comparte tu criterio y haz llegar esta propuesta a otros emelecistas.
Es el momento de demostrar nuestro amor y nuestra pasión. Es hora de que la hinchada meta el gol decisivo para el rescate de nuestro amado @CSEmelec.
Mel Gibson: "Tengo tres amigos. Los tres padecieron cáncer en etapa cuatro. Ninguno de los tres tiene cáncer en este momento en absoluto".
Joe Rogan: "¿Qué tomaron?"
Mel Gibson: “Ivermectina y fenbendazol”
Miren esta belleza. El Ecuador que amamos merece volver a caminar en paz. Llama al 131 y expón a las bandas. ¡Unidos somos más fuertes! 💪 ¿Estás de acuerdo? Dale retweet, comenta y sígueme para más.