@settime2588 non credi a naza infame pezzo di merda assassino di bambini, allora guarda qua testa di cazzo ci sono oltre 130mila video immondo nazista senza cuore https://t.co/CIF0wmYGQ6
@settime2588 ma sei scemo oltre che coglione e ignorante. hai letto l'articolo, è costituito per la maggior parte dal comunicato dell'idf, dal quale poi traggono il titolo, togliendo però il riferimento all'idf. che cosa dovrebbe dire l'idf? sei proprio uno dei tanti nazisionistin coglioni
@BennyBar1005 scusa ma chi ha mai detto che l'olocausto non è mai esistito? vai a fare in culo sionista di merda nazista figlio di puttana assassino di oltre 22mila bambini
@liberallikudnik@alecyefremov@nirhasson ma sei veramente un infame di merda. perché questa famiglia ha assassinato ebrei? quando? dove? schifosi sionisti nazisti pezzi di merda siete voi o veri antisemitic come quelle merde degli azkhenaziti che hanno da sempre ghettizzato gli altri ebrei. ma tanto che cazzo ne sapete
@stemagni76 ma ancora con questo cazzo di anrisemitismo. qui siamo solo indignati perché hanno ucciso 22mila bambini in 3 anni. che siano ebrei non ce ne frega un cazzo, siete voi che vi nascondete dietro a questa stronzata e gli ebrei sani di mente sono i primi a dirlo
@MaxMelisMilano@neotrx2727151 non c'è nessuna guerra coglione, solo uno stato nazista che da un secolo assoggetta persone senza diritti, senza rappresentanza, senza esercito. buffone sionista nazista di merda che cita il foglio, il foglio da culo immondo disumano
🚨 BREAKING:
A British surgeon gives harrowing testimony before the UK Parliament.
He describes how Israeli military drones arrive immediately after airstrikes on Gaza, targeting and shooting the wounded, including children.
Il giornalismo occidentale su Gaza non ha sbagliato qualche titolo. Ha contato i morti in base al passaporto.
I morti palestinesi sono rimasti a lungo un numero tra virgolette, “secondo fonti locali”, da verificare, da sospendere. I morti israeliani avevano nome, faccia, famiglia, biografia. Non era una differenza di fonti. Era una differenza di rango.
La grammatica ha fatto il resto. Quando colpiva l’esercito israeliano, il verbo spariva: “è morto”, “è rimasto ucciso”, “un palazzo è stato colpito”. Quando partiva un razzo o un attacco dall’altra parte, il verbo tornava, preciso, attivo, e si chiamava terrore. Non era stile. Era un’assoluzione scritta in anticipo.
L’assedio è diventato “contesto”. Il blocco del cibo e dell’acqua è diventato “crisi umanitaria”. Come se la fame si fosse dichiarata da sola. Come se qualcuno non avesse deciso cosa far entrare e cosa no.
Sugli ospedali si apriva con la smentita, non con il buco nel tetto. Sui giornalisti palestinesi uccisi si ricordava che lavoravano in zona di guerra, senza chiedersi chi quella zona l’avesse fabbricata e tenuta aperta per mesi. Il collega a Tel Aviv spiegava. Il collega a Gaza, quando moriva, diventava un dettaglio.
Un ostaggio era una tragedia con nome e cognome. Centinaia di bambini sotto le macerie restavano una statistica in attesa di conferma. La proporzione non interessava. Interessava il frame.
Quello che è durato mesi, poi anni, è stato chiamato “risposta”. Il terrore aveva una sola direzione consentita. Quello che arrivava dall’alto, ripetuto, filmato, documentato, rientrava nel linguaggio delle operazioni.
Si dava credito al portavoce che bombardava e si trattava da propaganda il registro che contava i corpi. Quando i numeri reggevano anche fuori da Gaza, la rettifica non occupava lo stesso spazio del dubbio. Si passava al giorno dopo.
La storia, nei titoli, cominciava il 7 ottobre. Prima non c’era niente che valesse la prima pagina: né occupazione, né insediamenti, né blocchi, né le guerre già fatte. Un popolo senza passato è più comodo. Resta sempre quello che ha iniziato.
Il microfono andava a chi giustificava. Chi citava il diritto internazionale finiva militante. L’equilibrio non era distanza dai fatti. Era distanza dai potenti giusti.
E quando le immagini erano troppo chiare, arrivava l’avvertenza. Contenuto sensibile. Non per il pudore. Per il sommario delle otto di sera.
Non è stato un giornalismo sotto shock. È stato un giornalismo che ha scelto da che parte stare e ha chiamato la scelta professione. Gaza ha solo reso la cosa impossibile da non vedere.
partendo dalla direttiva Hannibal e dalla procreazione assistita postuma che sapevo esistere oggi solo in Israele ho chiesto a Claude di farmi elenco di altre leggi o direttive che oggi ci sono solo in Israele e dirmi quando nella storia dal 900 in poi erano state usate
@AngeloSantoro ora si può dire che la direttiva hannibal sia una cosa che vagamente ricorda i nazisti? no? ok e allora la procreazione assistita postuma? sai cosa sia? una delle pratiche più abberranti che solo in israele avviene. leggi qua se vuoi te lo regalo https://t.co/wOA3NhM0DK
@AngeloSantoro in un atto certamente orribile, ma sicuramente avallato da Israele che li ha lasciati liberamente entrare. ah e poi lo stesso israele per non saper né leggere né scrivere ha deciso di sterminare qualcuno dei loro