La Sardegna ha scelto la nostra Alessandra Todde. È la prima Presidente di Regione del @Mov5Stelle, la prima donna alla guida della Sardegna. È una giornata indimenticabile.
I cittadini sardi hanno chiuso la porta a Meloni e soci e l'hanno aperta all'alternativa. L'aria è cambiata.
Non si vince sempre con l'arroganza di chi - come Meloni - impone i candidati al territorio e si limita a salire sui palchi per i suoi monologhi pieni di false promesse, senza neppure confrontarsi con i cittadini, senza neppure fermarsi ad ascoltare i loro problemi.
Abbiamo vinto ascoltando il grido di dolore dei territori, offrendo soluzioni contro una sanità disastrata dal centrodestra. Abbiamo vinto con la forza e la competenza di Alessandra, con le proposte serie e credibili, con un "campo giusto" con le altre forze politiche. Non servono ammucchiate, campi larghissimi e minati.
Alessandra, siamo certi che ora cambierai tutto con serietà, cuore e coraggio. Forza!
@taniele_sanna È indubbiamente Lei, quella che ha fatto carriera votando Ruby come nipote di Mubarak e tutte le peggiori leggi porcate dei governi Berlusconi
@Domenic82812891 Non è un caso che il silente "signor presidente del Consiglio" coi boccoli voglia a tutti i costi il premierato e far fuori la figura del presidente della Repubblica
@gisellaruccia Il dissenso è libertà, e la persona libera è più impermeabile al racconto di questo osceno governo. Per questo cercano di sopprimere ogni forma di protesta, come in Ungheria del loro amico Orban. Sono prove tecniche di regime.
Buone notizie per i mal di pancia di Giorgetti e del Governo Meloni. Oggi in audizione in commissione Ambiente della Camera Nomisma ha fornito un importante aggiornamento sui dati del Superbonus:
- ha generato un valore superiore ai 200 miliardi, a fronte di 88 miliardi di investimento;
- ha prodotto un risparmio medio in bolletta pari a 1000 euro per ogni abitazione;
- ha fatto registrare una notevole riduzione di CO2 pari al 50% rispetto alla situazione precedente.
Se i bruciori non dovessero passare neanche con questi dati, non rimane che il Buscopan.
@matteorenzi Ne sai qualcosa con la mancetta di 80€ dati con mano dx e ripresi a fine anno con la sx conguaglio Irpef. Sei una💩se siamo ridotti a salario minimo è grazie al tuo job acts, precarizzato lavoro e salari da fame. Già, tu invidi il costo del lavoro arabo! Mavvaffanculo buffone
@Massimo65755300 Ma scusa, al governo berlusconi IV (il più fallimentare della storia italiana) chi era ministro della gioventù? Mangiate pane scordato?
Salario minimo, depositato emendamento di maggioranza per sopprimere la proposta delle opposizioni. “Schiaffo a 3 milioni di lavoratori”
https://t.co/dJ0hgfYKFp
Il centrodestra di Giorgia Meloni si è precipitato a presentare in Commissione Lavoro un emendamento per bocciare la nostra proposta di salario minimo che migliorerebbe gli stipendi di quasi 4 milioni di lavoratori. Uno schiaffo a giovani, donne e uomini che non arrivano a fine mese.
Non hanno fatto ancora nulla, invece, per cancellare la vergognosa decisione dello scorso 5 luglio di ripristinare i vitalizi in Senato.
Vi è chiaro? Salario minimo no, vitalizi massimi sì.
Noi continueremo a oltranza e senza sconti la nostra battaglia per il salario minimo in Aula.
Ma continueremo anche la nostra storica battaglia contro i costi della politica: dopo avere evitato che l'adeguamento degli stipendi per i capigruppo - che noi non prenderemo - fosse a carico degli italiani, abbiamo presentato altri due ordini del giorno alla Camera che verranno messi in votazione giovedì prossimo in occasione dell’approvazione del bilancio: uno per scongiurare aumenti degli stipendi dei deputati e, anzi, per ottenerne la riduzione; l'altro per evitare che si ripeta alla Camera lo scempio sui vitalizi di qualche giorno fa al Senato.
Noi abbiamo un'altra idea della politica. Ad esempio quella che suscita la reazione soddisfatta di dirigenti scolastici e studenti che nelle scorse settimane, in un momento di grande difficoltà, hanno ricevuto 1 milione di euro in computer e attrezzature informatiche pagate con i soldi delle indennità a cui i parlamentari del M5S hanno rinunciato.