“In Italia l'82% del reddito dichiarato proviene da operai, impiegati, insegnanti, pensionati, che assicurano scuole, ospedali, strade e servizi pubblici anche ai ricchi che evadono”. #ladri
Dunque, ricapitoliamo:
€1,80 ai pensionati
€7,00 agli infermieri
€12,00 ai medici
€500 ai parlamentari
€7.190 ai ministri non eletti passati a €3.200 come rimborso spese.
Ma non vi fa schifo il governo #Meloni ?
Bocciato l'emendamento delle opposizioni.
Il governo rinuncia a 180 milioni di multe ai no
vax che potevano andare nella sanità pubblica.
Forse a mio parere il più vergognoso provvedimento che fa beffa a milioni di cittadini che hanno osservato la legge! BUFFONI📌📌📌📌📌
«Presidente Meloni, una premessa: scenda dal ring, perché questo è un luogo serio.
Capisco la necessità di cercare un nemico al giorno per coprire i fallimenti del Governo, ma le ricordo che lei è la Presidente del Consiglio di tutti gli italiani e che
@Ilu_MIA@vavole Io dal 4 al 7 gennaio non ci sono...
Dobbiamo capire un po', io dei turni un po' meh... Il 26 pomeriggio sono libera (finisco il turno alle 13:20), però dovrei tornare a Pompei per le 19:30 per recuperare l'auto 🤣😢
“Noi con questa trasmissione, sin dal primo giorno del lockdown, abbiamo seguito passo dopo passo l’evolversi della vicenda col prof. Burioni. Quando ho appreso la notizia di annullare le multe ai novax, mi sono riaffiorati tutti i ricordi di quei giorni che incredibilmente abbiamo rimosso. Eravamo da soli in questo studio, non si andava dai barbieri, ci si vedeva nello stato in cui eravamo naturalmente, le strade erano deserte, avevamo i guanti per reggere i microfoni, andavamo a fare la spesa e disinfettavamo le cose che compravamo. Avremo dato qualsiasi cosa per avere il vaccino e non essere tra quei milioni di morti di covid che ci sono stati. Quando è arrivata la notizia del vaccino eravamo finalmente liberi e felici. Quale era la preoccupazione? Che non ci fossero abbastanza dosi, la distribuzione, chi prima e chi dopo. Ciò voleva dire anche vivere o morire. Vi ricordate le ambulanze? I morti a Bergamo sui camion militari? Ora tutto questo incredibilmente cancellato. È inaudito.”
- @fabfazio sull'annullamento delle multe ai novax #CTCF
faccio promemoria per me stessa e per voi dei film Disney durante le feste❤️🩹🎄
il 21 la carica dei 101(1996)
Il 23 Rai 2 MULAN (2020)
Il 24 Rai 3 LUCA (2021)
Il 27 Rai 1 ALADDIN (2019)
il 29 Rai 1 CENERENTOLA (2015)
il 31 Rai 2 ARISTOGATTI (1970)
il 5 gennaio Rai 1 MARY POPPINS
A sinistra, in rosso l’unico paese in cui gli stipendi dei cittadini non aumentano da 30 anni.
A destra, in rosso il paese con gli stipendi dei parlamentari più alti di tutti
Ma come cazzo è possibile che si sia arrivati a questo? La riabilitazione di un regime che ha distrutto il Paese. Sono passati 80 anni, non 800. Allucinante
15 years of THIS IS WAR 🖤
Creating the album was a challenging but rewarding two-year journey that pushed us creatively and strengthened both us and the record
What are some of your favorite songs and memories from the album?
Ma voi pure parlate da soli?
Borbottando frasi del tipo “ma chi cazzo me lo fa fare”, “che coglione/a che sono”, “ma perché non mi faccio i cazzi miei ”.
Accade che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni telefoni alla consigliera Ghio per dirle quanto è stata brava, coraggiosa ed esprimerle la sua formale (e ipocrita) vicinanza.
Ghio ha ringraziato, ma non si è fermata lì. Ha fatto di più, ha approfittato dell’occasione per dirle tutto quello che per anni quelli come Meloni e la classe politica che rappresenta hanno negato, minimizzato, cancellato dal dibattito pubblico.
Gliele ha dette tutte, per venti minuti, con una forza e una chiarezza sconvolgenti:
“Cara presidente Giorgia Meloni, ti ringrazio per la vicinanza, ma se ho parlato non è per avere supporto morale. La mia morale è solida e alle mie lacrime ci pensano le mie sorelle. Se ho parlato, è perchè voglio una fine a questo dolore perchè nessun'altra persona debba continuare a passarci attraverso. Se davvero le sono arrivata, presidente Meloni, allora lo dimostri con la potente azione politica che ha nelle sue mani. È una responsabilità, è un privilegio poter usare la politica per risolvere i problemi. Le parole ora risuonano vuote come il buio che ho attraversato.
Sono morta a 12 anni anche per colpa di persone come lei che, pur avendo il potere nelle mani, pur avendo gli strumenti per cambiare, scelgono di guardare da un'altra parte trovando continuamente un capro espiatorio e deresponsabilizzare le istituzioni, addossando al singolo.
Chiedo una cosa, insieme chiediamo una sola cosa a grande voce: vogliamo l'educazione sessuo-affettiva, all'emozione e al consenso in tutte le scuole del paese per tutti i bambini e le bambine di oggi, che saranno gli adulti di domani per mettere nelle loro mani e nei loro cuori gli strumenti potenti della consapevolezza e dell'amore.
Sono madre, mi ha detto al telefono. Sono madre anche io, e lotto per mia figlia e anche per la sua, per i figli e le figlie di tutti noi per fare in modo che non ci sia altro dolore evitabile. Dire a me a Gino, a Chiara, a tutti i cuori frantumati e le ossa rotte che vi dispiace serve solo a voi stessi per sentirvi meglio con quello che avete o non avete fatto. A noi serve un cambiamento. Siamo il grido Altissimo e feroce di tutte quelle persone che più non hanno voce".
Se la classe politica italiana avesse un centesimo della forza politica e la lucidità di questa donna a sinistra, avremmo risolto questa emergenza da un pezzo.
Ieri sera, alla presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa, è andata in scena la demolizione controllata del peggior vicepresidente del Consiglio della storia repubblicana.
Matteo Salvini si lancia in un elogio sperticato a Trump, alle sue nomine “di livello”.
A quel punto Calenda, che ogni tanto si ricorda di essere all’opposizione, fa quello che avrebbe dovuto fare Vespa (figuriamoci), ovvero fare una domanda.
“Ma esattamente cos’è che ti appassiona della nuova classe dirigente di Trump? Quello con la croce tatuata sul cuore? Quella che ha ammazzato il cane a 12 anni? Il no va*?”
Salvini allora bofonchia l’unico nome, a parte Musk, che gli viene in mente: “Vivek, quello che è stato nominato per il Dipartimento per la sburocratizzazione: un ragazzo in gambissima.”
Poi ammette candidamente: “Gli altri non li conosco…”
“Ma come non li conosci? Sono su tutti i giornali”.
“Ho il brutto vizio, per garantire il mio fegato, di non leggere i giornali”.
Calenda a quel punto se lo mangia: “Il vicepresidente del Consiglio non sa chi è stato nominato da Trump però dà un giudizio meraviglioso di quello che farà Trump”.
Alle corde, Salvini butta lì il nome di Musk, servendo a Calenda un assist su un piatto d’argento.
“Musk? Quello che manderesti in galera per il reato universale di GPA? Quello che si fa le canne?”
Poi la grande chiusura.
“Non puoi dire che l’amministrazione americana è di livello e poi che non hai nemmeno letto i nomi sui giornali: ma che cacchio vuol dire? E poi, seconda cosa: sei il vicepresidente del Consiglio, leggi i giornali, che ti fa bene”.
È finita così, con Salvini che tace e rifà il borsone dopo un 6-0 6-0 agile e in scioltezza.
Non ricordo, a memoria mia, una tale figura fantozziana come quella fatta da Salvini ieri sera con Calenda. Una tale vergogna. Un tale imbarazzo.
Tosa. Video @AgenziaVISTA