Comunque Beatrice Luzzi che parla di gelosia con una ragazza che ha appena confessato il suo disturbo alimentare è come chi a noi anoressiche, ex anoressiche, anoressiche controllate dice pensa a chi non ha da mangiare #GrandeFratello
mezzanotte e mezza
si parla di Bulimia Nervosa ... trattato come un incidente di percorso ... condito con battute stereotipate ...
non da meno Beatrice Luzzi asincrona e senza un senso come sempre , contributo al programma, NULLO ...
Ma perchè cosi nosense...
#GrandeFratello
Massimiliano: -“Sai quante ragazze belle c'ho fuori da qua? Tu non c'hai manco idea”
Ma il finto guro chi si crede di essere? Il modo in cui ha urlato di fronte a Valentina, ma datti una calmata
#GrandeFratello#gf
Come mai ho regalato un milione di dollari a testa a 14 miei amici? Perché questi ragazzi per oltre 35 anni mi hanno aiutato in un modo o nell’altro. Ho dormito sui loro divani quando ero al verde. Mi hanno prestato dei soldi. Mi hanno confortato quando ne ho avuto bisogno nel corso degli anni. Senza di loro non avrei avuto tutto questo. E io ho cercato di fare lo stesso con loro.
Ho pensato: se vengo investito da un autobus, ognuno di loro sarà nel mio testamento. Quindi perché aspettare di essere investiti da un autobus?
George Clooney
morta perché sono stati una settimana a parlare di cibo e inclusività, il trauma del sushi, i discorsi motivazionali, e ora la quarta selassiè ha liquidato topazia che voleva la gelatina con “mi dispiace ma in italia non mangiamo la gelatina a cucchiai”
#Capezzone che si incazza contro i genitori che lasciano i figli adolescenti drogarsi e ubriacarsi come nulla fosse, vale 92 minuti di applausi.
No, la #cocaina non è mai normale e la #droga non è mai leggera… 🇮��
#17settembre
Treviso, la madre del 17enne travolto da un poliziotto ubriaco: "Fattura di 183 euro per la pulizia in strada del sangue di mio figlio" https://t.co/o7nTIeEQJy
A Nara, l’antica capitale giapponese situata sull’isola di Honshu, ci sono centinaia di cervi, considerati sacri, che possono muoversi liberamente sui marciapiedi e in mezzo alle strade della città. Foto di Yoko Ishii.
Arresti domiciliari per chi ha ucciso una creatura di 5 anni, fate vomitare
Conosco gente condannata ad un anno di carcere per il furto di una collana
Ma che stato è questo 🤢
ULTIM'ORA Matteo Di Pietro, il conducente della Lamborghini coinvolta nell'incidente costato la vita a un bambino di cinque anni a Casal Palocco, è stato arrestato https://t.co/vKlQCASdIY
27 ANNI FA MORÌ IL MEDICO CHE DECISE DI NON BREVETTARE IL SUO VACCINO IN MODO CHE TUTTE LE CASE FARMACEUTICHE POTESSERO PRODURLO, PER REGALARLO A TUTTI I BAMBINI DEL MONDO.
Albert Bruce Sabin nacque nel 1906 a Białystok, in Polonia.
Medico e virologo ebreo naturalizzato statunitense famoso per aver scoperto il vaccino contro la Poliomielite, rinunciò ai soldi del brevetto consentendone la diffusione per tutti, anche fra i poveri.
Dal 1959 al 1961 furono vaccinati milioni di bambini dei paesi dell'Est, dell'Asia e dell'Europa: il vaccino antipolio di Sabin fu autorizzato in Italia nel 1963, reso obbligatorio nel 1966, debellando così la malattia dal paese.
Lui disse:
"Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto.
È il mio regalo a tutti i bambini del mondo".
E questo fu il suo testamento.
A 40 anni Franz Kafka, che non si è mai sposato e non aveva figli, passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. La bambina e Kafka cercarono la bambola senza successo. Kafka le propose di incontrarsi di nuovo lì il giorno dopo, per tornare a cercarla insieme.
Il giorno seguente, non avendo ancora trovato la bambola, Kafka consegnò alla bambina una lettera "scritta" dalla bambola che diceva: "per favore, non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure." Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka. Durante i loro incontri, Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili. Alla fine Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.
“Non assomiglia affatto alla mia bambola", disse la bambina. Kafka le consegnò allora un'altra lettera in cui la bambola scriveva: "i miei viaggi mi hanno cambiato”. La bambina abbracciò la nuova bambola e fu felice.
L’anno seguente Kafka morì.
Molti anni dopo la bambina, oramai adulta, trovò un messaggio dentro la bambola. Nella breve lettera firmata da Kafka c‘era scritto: "tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo."