Dirò una cosa banale ma una donna deve essere libera di uscire vestita come vuole, bere, conoscere persone, salire a casa di un uomo e poi cambiare idea e nessuna bestia deve permettersi di toccarla, punto.
La colpa di uno stupro non è mai della vittima.
La colpa di uno stupro non è mai della vittima.
La colpa di uno stupro non è mai della vittima.
La colpa di uno stupro non è mai della vittima.
La colpa di uno stupro non è mai della vittima.
@loradirestare Penso che bloccare tutto il porno esistente sia una cosa impossibile per adesso. Secondo me si potrebbe trasformare in qualcosa di più educativo e inclusivo, eliminando soprattutto Quelle categorie.
@CuoreIschitano Vorrei aggiungere una cosa che ho notato da uomo e che anche la mia compagna se n'è resa conto:
Quando parliamo in pubblico o comunque con un gruppo di persone (ci capita spesso) solo per il fatto di essere uomo, mi prendono più sul serio rispetto a lei.
@OsservaMy Io ci sto malissimo per questa vicenda, provo un forte senso di impotenza, molto dolore e tanta, tanta rabbia. Davvero quando leggo queste notizie, mi viene da piangere, povera ragazza, davvero.
@Millazena Sono d'accordo. Io sono abbastanza misandrico. Non voglio pensare che tutti gli uomini della terra siano "cattivi" (anche io convenzionalmente sono un uomo) però sicuramente la maggior parte di loro ha problema di fondo.
“I nazisti sbatterono fuori le pecore da una stalla e fecero entrare noi. Mamma mi nascose in una nicchia dietro la porta. ‘Non ti muovere per niente al mondo’, mi disse. Le scaricarono un mitra addosso. Era ferita alla testa ma trovò la forza per scagliare uno zoccolo verso un soldato che stava per scoprirmi. Morì. Morirono tutti. Poi aprirono i lanciafiamme sulla paglia e sui cadaveri e ci diedero fuoco.
Mi tirarono fuori da lì bruciato e vivo per caso.
All’ospedale dissero che non c’era più niente da fare, avevo ustioni di terzo grado e i polmoni scoperti. Allora zia Lola mi portò in un convento di suore di Marina di Pietrasanta e ci rimasi più di un anno. Mi mettevano al sole per curarmi le piaghe e facevano di tutto per tenermi le mosche lontane. Un giorno del 1945 bussarono alla porta. Era il mio babbo, un alpino finito prigioniero in Russia, di cui non sapevamo più niente. In mezzo a tanto dolore, fu bellissimo.
Se mamma avesse una tomba tutta sua io e papà accanto al nome avremmo messo questa foto. Invece quando riesumarono i resti dalla grande fossa comune dove i tedeschi avevano ammassato le vittime di Sant’Anna di Stazzema, trovarla in quel macello di ossa bruciate fu impossibile. Ci provai anche io, che allora avevo solo 10 anni, ma fu inutile.
A Sant’Anna dal 1945 ci torno due volte all’anno, il 2 novembre e il 12 agosto. Non smisi nemmeno quando nacquero i miei figli. Me li caricavo sulle spalle e con mia moglie prendevo la mulattiera che quel giorno del 1943 percorsi con la mamma. Oggi ci porto i ragazzi delle scuole.”
- La storia raccontata al Corriere di Mario Marsili, uno dei pochi superstiti ancora in vita di una delle peggiori stragi della Seconda guerra mondiale, quella di Sant’Anna di Stazzema, avvenuta il #12agosto 1944.
560 civili uccisi, di cui solo 393 identificati.
Conclusiones:
Hay mucha gente que se aprovecha y que solo quiere hacer dinero fácilmente en perjuicio de los que aunque trabajando 8 horas diarias no pueden vivir en una casa o un piso solos.
Estoy buscando una habitación en Madrid, la situación es desesperante.
Lo primero que se aprende es que el 99% de los dueños no declaran los alquileres, así que casi nadie puede/quiere empadronarte.
Lo segundo en lo que te fijas es que el precio de las habitaciones no es directamente proporcional con el tamaño de estas. Por ejemplo para una habitación pequeña te pueden pedir entre los 400 y 500.