La sentenza di condanna di Mauro Moretti per la strage ferroviaria di Viareggio del 2009 a me fa letteralmente paura. Le motivazioni addotte dai giudici dimostrano che (contrariamente a quanto si suole dire per prudenza e senso delle istituzioni) non si può avere fiducia nella magistratura italiana. Si può avere speranza, si può pregare, ma non si può avere fiducia. In mezzo a magistrati sicuramente capaci, si annidano dei veri giacobini pericolosi e disconnessi dalla realtà, che elevano a sentenza gli umori della massa. Moretti è stato condannato dalla Cassazione perché non ha mostrato l’onniscienza e l’onnipotenza necessarie a evitare la strage. Moretti avrebbe dovuto, da AD di un gruppo (FS) che partecipava e non gestiva direttamente la società coinvolta nella strage (RFI), imporre a questa ultima dei criteri e delle misure di sicurezza superiori a quelle previste dalla legge europea, dunque avrebbe dovuto imporre la violazione delle regole e avrebbe anche dovuto sapere (lui, non lo Stato!) quali fossero queste misure ultronee sufficienti.
Quei giudici hanno insomma sancito principi che, potenzialmente, possono decretare la fine dell’ordine sociale di una società avanzata: non basta rispettare la legge, non esistono le persone giuridiche, viviamo in un unico grande calderone in cui il più potente del momento è per definizione colpevole. Benvenuti nella barbarie.
Il partito della patrimoniale e il partito del PIL: un mio breve pezzo sull'ossessione redistributiva e sull'assenza di attenzione per la crescita
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Le partite iva non hanno ammortizzatori sociali e sopportano integralmente il rischio imprenditoriale.
Questo é il motivo dell'enorme mortalità.
Se trovate conveniente essere autonomi, pusillanimi, approfittate e diventate PIVA. Il mercato vi aspetta per prendervi a calci in culo
Zero ferie pagate, zero malattia pagata, zero permessi pagati, zero cassa integrazione o misure similari, zero maternità\paternità pagate, zero di tutto.
ZERO GARANZIE. Muovete il culo e diventate ricchi anche voi...non perdete tempo pusillanimi...non fate la fila per un
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Non servono altre tasse, non importa quanto ricchi siano quelli che volete spennare stavolta.
Serve tagliare la spesa pubblica. Fatevelo insegnare da Milei se non siete capaci.
Il giornalista Mediaset Mario Giordano critica il governo Meloni, che si vanta di avere tutti i conti in ordine e di aver raggiunto il pareggio di bilancio. Fin qui va bene, ma lo potevano fare anche Draghi e Monti.
Chi ha votato il centrodestra si aspettava di più, e su questo fronte non è stato fatto granché: per esempio la difesa delle imprese e la riduzione delle tasse.
#èsemprecartabianca #governoMeloni #governo #Giordano #tasse #aziende #imprese #bilancio #destra @mariogiordano5
Schlein ha detto che lo Stato dovrebbe assumere 12.000 (dodicimila) psicologi. Un piccolo esercito, e un’occasione per l’ennesimo stipendificio. Ora io capisco che esista un grosso problema occupazionale per gli psicologi: sono aumentati in 25 anni da 35.000 a 148.000, con una crescita di quasi 30.000 unità solo negli ultimi 5 anni. Abbiamo una densità di circa 1,46 psicologi ogni 1.000 abitanti, tra le più alte in Europa. Capisco che debbano lavorare anche loro, ma la domanda alla fine è sempre la stessa: chi paga?
La vicenda Garlasco dimostra ogni giorno (OGNI. GIORNO.) quanto fosse necessario votare sì al referendum sulla magistratura. Ma chi non vuole e non può capire, non capisce.
L’unica verità che possiamo e dobbiamo trarre dalla vicenda di #Garlasco è che un sistema giudiziario che consente di condannare l’ imputato già assolto due volte, per di più sulla base dello stesso compendio probatorio, è un sistema malato, che produce sconcerto e sfiducia nei cittadini, e- come stiamo vedendo- una catena di tragedie e di vite spezzate che sarà difficile interrompere. Il nostro Paese ha un bisogno vitale di recuperare il culto sacrale e non derogabile della presunzione di innocenza, e dunque l’umiltà, la forza e la grandezza del Giudice che sappia arrestarsi dinanzi al dubbio
Il caso Garlasco cela una tragedia nella tragedia, e cioè che a pagare per aver rovinato la vita ad Alberto Stasi non saranno i responsabili, e cioè i magistrati che lo hanno condannato e i cialtroni che hanno condotto le indagini, bensì i contribuenti italiani. Ergo: tutti noi.
Dopo aver dipinto per anni Stasi come il mostro, i giornalai son passati a Sempio, ovviamente attualmente semplice indagato dopo 20 anni.
Non dico che non possa essere colpevole, ma i giornalisti il buon Giachetti non potrebbe far altro che definirli “miserabili” #Garlasco
Nell’ultima Legge di Bilancio il @Partito_Libdem aveva chiesto al governo di rinunciare a due interventi (la rottamazione delle cartelle e l’ anticipo dell’età pensionabile) e destinare quelle risorse ad abbattere di dieci punti (dal 43% al 33%) l’aliquota Irpef per la parte di reddito compresa tra i 50 mila e i 60 mila euro lordi annui.
Oggi arrivano i risultati della rottamazione: hanno aderito 2 contribuenti sui 10 potenzialmente interessati. Un flop totale.
Così ora le risorse risparmiate andranno a ingrossare i mille rivoli della spesa pubblica (o a ridurre il deficit, che sarebbe comunque meglio!).
Invece - se si fosse evitato anche di anticipare di un mese (e solo per due anni) l’età pensionabile - quei soldi potevano andare a dare un beneficio concreto al ceto medio.
Ogni anno, quando si pubblicano i dati sulle dichiarazioni dei redditi, si racconta una favola agli italiani.
E cioè che gli oltre 11 milioni di italiani che non pagano l’Irpef siano tutti evasori fiscali.
Lo stanno dicendo anche ora a @OttoemezzoTW.
Nonostante indubbiamente alcuni evasori ci siano anche lì, la verità è tuttavia molto diversa.
Quegli 11 milioni di italiani non pagano l’Irpef perché lo ha deciso esplicitamente lo Stato.
E lo ha deciso perché ogni volta che si rende disponibile un euro per ridurre le tasse, demagoghi e populisti (di destra e di sinistra) chiedono - spesso proprio usando la tribuna di @OttoemezzoTW - che le tasse siano ridotte soltanto ai redditi bassi.
E non ai “ricchi”, dicono. Ricordate ad esempio l’ultima legge di bilancio, dove un pezzo significativo della politica italiana ha definito “ricchi” chi guadagna 2 mila euro al mese.
E siccome nessuno - né destra né sinistra - resiste a questa tentazione demagogica e populista, alla fine è successo che a essere esentati LEGALMENTE dal pagamento dell’Irpef siano addirittura più di 11 milioni di italiani.
Perché la politica e il dibattito pubblico in Italia funzionano così: come una favola della buonanotte.
La procura ha chiesto la revisione del processo a Stasi. Cioè praticamente hanno condannato uno con delle prove ridicole e ci sono voluti più di 10 anni per farsi venire un dubbio. E ovviamente nessuno pagherà. Ma mi raccomando: votate NO anche la prossima volta.
Alla barra verticale arriva il Governo di centro destra.
Dopo un anno circa superiamo il RECORD del ns. PIL REALE che risaliva al 2008.
Cresciamo. Poco? Certo, con i disastri di quei delinquenti di prima é come correre con uno zaino di sassi sulle spalle.
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UN GRANDE PAPA PRIVO DI FALSA RETORICA. CI MISE IN GUARDIA DALLA DERIVA ANTIOCCIDENTALISTA.
“Esiste un odio di sé dell’Occidente che appare strano e può essere considerato patologico. L’Occidente cerca lodevolmente di aprirsi con comprensione a valori esterni, ma non ama più sé stesso; della sua storia vede oramai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro”.
Papa Benedetto XVI