"Presto suonerai l'inno nazionale russo".
Un suonatore di strada ucraino viene aggredito a Dublino dal solito vatnik russo che fa il nazionalista all'estero col passaporto degli altri.
Propongo la campagna umanitaria "nazionalisti a casa loro", aiutiamoli con il rimpatrio!
«Se nell'ottobre 2024 ci aveste detto che l'America si sarebbe allontanata dall'Ucraina nel giro di mesi, ci saremmo strappati i capelli. Oggi ci siamo adattati. Darwin insegna che in natura chi sopravvive è chi si adatta meglio». (Dmytro Kuleba, ex ministro degli Esteri ucraino)
Il Giovedì nero tra bombe e funerali: perché La Russa non può tirarsi fuori https://t.co/n36JA7WDZM
mettiamo i ricordi del presidente e di Murelli accanto alle sentenze, alle carte dei servizi conservate presso l'Archivio centrale dello Stato, alle cronache dell'epoca e agli atti della Commissione parlamentare sulle stragi. Vediamo che viene fuori. Perché il giovedì nero di Milano non fu la goliardata di qualche ragazzotto che voleva giocare alla guerriglia a suon di bombe a mano, capitate lì per caso. Ma il frutto avvelenato di un preciso disegno eversivo, pronto a fare molti morti.
@marsetac Ha ragione, dovrebbero riflettere su questa guerra, dopodiché andare a farla pagare a chi l'ha scatenata e la porta avanti da quasi 5 anni, il boia di Mosca e i suoi amici mafiosi
Hanno tolto finanziamenti alla scuola pubblica per le scuole paritarie
Suor Monia, legale rappresentante dello Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline
Quando la vedete, insieme a Porro a lodare Meloni, sappiate chi è
A me fa più schifo di Cerno e Capezzone, non so a voi
Il Paese in cui una madre a cui sono stati tolti i figli perché allevati nell'analfabetismo e nelle più gravi carenze igienico-socio-medico-sanitarie trova lavoro come docente. Melonismo in purezza
@annapaolaconcia@aforista_l Non capisco cosa sia questa smania di farsi intervistare, glielo ha chiesto qualcuno. E andare a farlo da quel guitto di Belpietro, pagato da un tal Angelucci, denota che lei con la sinistra ha ben poco da spartire. A breve la vedremo a braccetto con Rizzo, temo. Che brutta fine
Il meccanismo è sempre lo stesso: trasformare la sofferenza altrui in una leva negoziale e, infine, presentare la concessione come un atto di generosità.
abbandonare le proprie case e a cercare rifugio altrove. Lo stesso schema si ritrova nella cosiddetta diplomazia degli ostaggi. La Russia arresta cittadini stranieri o esponenti della società civile russa e successivamente li rilascia nell’ambito di uno scambio o dopo aver /2
In pratica, la Russia ha occupato #Oleshky, ha contribuito a rendere la vita insostenibile per la popolazione, fino a privarla delle condizioni necessarie per sopravvivere, e ora presenta come un gesto di buona volontà il fatto che centinaia di persone siano state costrette ad/1