Marco Tardelli è stato uno dei pochi ad avere le palle di dire in tv quello che tutti pensano.
È successo ieri a “Notti Mondiali”, l'ex calciatore azzurro ha preso parola sul caso riguardante la sospensione della squalifica dello statunitense Balogun in vista della partita con il Belgio.
“È una gran brutta cosa. A parte la volontarietà o meno, questo era fallo e, di conseguenza, non andava annullata la squalifica.
Ma in questo Mondiale si può fare di tutto, basta ricevere degli ordini…”
Gli ordini ovviamente sono quelli di Trump.
Dopo il gelo sceso in studio ha ribadito il concetto e se ne è assunto piena responsabilità, come se poi ci si dovesse vergognare di dire la verità.
"Io sono non binaria, ho tolto il seno, ho una parte di uomo in me. Sono anche sterile perché ho avuto un tumore alla cervice. Proprio per questo sono femminista e difendo, tra gli altri, i diritti delle donne, delle madri, delle lavoratrici, dall'aborto agli asili e alla giusta retribuzione. Ma vi dico di più, io difendo anche i maschi dal sessismo che li permea, dal mito dell'uomo che non deve piangere e non chiedere mai". Cathy La Torre, oltre 1 milione di follower e uno studio che sui diritti è tra i più famosi d'Italia, ci spiega perché il femminismo "non ha sesso" e siamo nel tempo del transfemminismo: "I diritti o sono di tutti o sono privilegi. Se sei povera, infelice, discriminata, da te parte una catena che riguarda tutti quelli che hai intorno".
La Torre ha appena scritto "Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo" (Rizzoli). L'occasione per raccontarci storie di donne che hanno cambiato il mondo ma anche vessazioni come bro-priating (maschi, appunto, che scippano le scoperte delle femmine); manterrupting (tutte le volte che ci interrompono) e mansplaining (tutte le volte che ci spiegano la vita). L'autrice di "Se è violenza non è amore" fa il punto anche su femminicidi, vittimizzazione secondaria e una legge sul consenso che in Italia non riesce ad arrivare.
Intervista di Giulia Santerini
Quest’anno per il Pride avrei voluto fare un cartello contro la stessa comunità che discrimina le persone bisessuali/pansessuali e quelle non binary/agender, ma tanto lo so che non frega un cazzo a nessuno e i Gay™️ capiscono una frase solo se c’è inclusa la parola CAZZO e ORA.
frigna per due commenti sul marito della fascistella roccella ma non ha fatto UN (1) commento su Mirko e la madre uccisə dal padre e marito omofobo.
ha il coraggio di parlare di clima d’odio senza però condannare questi avvenimenti. mi fai schifo