@Frenkie_Woody Avevamo i migliori ingegneri e designer al mondo e li abbiamo sacrificati in nome della finanza creativa. Il Deltone dava filo da torcere a Toyota e C. anche 10 anni dopo il
debutto, la Stratos era un aereo, la Thema faceva impallidire i tedeschi. Peccato…
"Ciao a tutti, vi racconto una incredibile storia di basket, fatta di casualità, passione e gentilezza, che è capitata alla mia famiglia il 19 agosto.
Eravamo ad Atene in vacanza, Carlo (mio figlio) è partito con una speranza: veder giocare Giannis Antetokounmpo al Torneo dell’Acropoli (si è persino portato dietro la canotta n.34 dei Bucks).
Avevo preso i biglietti per la partita del 20 Grecia-Lettonia (solo due per me e mio figlio perchè costavano molto). Il giorno prima, il 19, ho pensato di passare dal villaggio olimpico, dove c’è il palasport di Oaka, per rendermi conto della situazione e non perdere tempo il giorno della partita. Una volta arrivati lì non sapevamo bene che direzione prendere perchè il villaggio è enorme: andiamo un po' a caso, parcheggio l'auto a caso, andiamo a caso giù da una discesina, giriamo a caso a destra e lì... la meraviglia inaspettata: davanti a noi riconosciamo la sagoma inconfondibile di un gigante: Giannis Antetokounmpo.
Gli siamo andati incontro, nonostante la guardia del corpo dicesse di no. Quando Giannis ha visto i bambini ha fatto segno di avvicinarsi. Per noi lui è un mito assoluto, siamo affascinati dalla sua storia, coi miei figli abbiamo visto il film a lui dedicato 3 volte... gli ho manifestato tutta la nostra ammirazione, gli ho detto che stima profonda ho per sua mamma, gli ho detto che Carlo, mio figlio, gioca a basket, lui mi ha ascoltato con attenzione e rispetto, e mi ha ringraziato, poi ha chiacchierato con Carlo. Ci ha anche presentato suo fratello Kōstas.Poi gli ho detto che il giorno dopo io e Carlo saremmo andati alla partita. A quel punto ci ha detto: “Ma voi siete una famiglia, dovete venire tutti, ai biglietti ci sono io".
Immaginate la nostra felicità: avevamo incontrato una delle più brillanti stelle NBA, avevamo potuto esprimergli tutta la nostra ammirazione, abbiamo fatto tante foto, e saremmo pure stati suoi ospiti alla partita...
Il giorno dopo scopriamo dove ci ha riservato i posti: accanto alla sua famiglia... abbiamo visto la mamma, la moglie con i figli... tutte persone “normali” che hanno saputo preservare il loro essere persone semplici. È stato incredibile.
A distanza di 10 giorni l’emozione è ancora tanta, così come la voglia di condividere questa bella storia di basket con tutti. Per i miei figli è stata un’esperienza formativa, hanno compreso come si può rimanere accoglienti e gentili anche se sei un atleta di fama mondiale.
Prima di salutarci si è rivolto a Carlo è gli ha detto:
“Ascolta sempre i tuoi genitori, impegnati sempre a scuola e negli allenamenti, e prenditi sempre cura di tua sorella”.
Ovviamente ho pianto come una fontana. In quei minuti, oltre a vivere un’emozione straordinaria, abbiamo tutti avuto una grande lezione di vita. Grazie @Giannis_An34".
(Daniele Buonfrate)
Palermo 393 7114863
Rudy vive rinchiuso in una gabbia del canile comunale di Palermo dove passa tutto il giorno a disperarsi 😞 questa non è vita...
Se qualcuno volesse aiuatrci a salvarlo dalla reclusione����
Rudy può viaggiare in tutta Italia con staffetta #adozionegatto
@madddalena Torna giù. Io ogni mese faccio dieci ore di auto (e altre 10 per tornare) per stare qualche giorno con loro. E sarà stancante ma ne vale la pena condividere ancora qualcosa con loro. Ogni tanto é bello sentirsi ancora un “figlio”.
Whatsapp 339 6822853
Lui è Topolino 😍 questo piccino è stato recuperato insieme ad altri due fratellini in mezzo ad una siepe.
Ha circa due mesi ❤ può arrivate ovunque in Italia tramite staffetta.
Condividi, aiutaci a trovare una casa 🙏 #adozionegatto
Nel frattempo coppia di turisti con aereo fra 1 ora mezza (treno leonardo cancellato) viene caricata da privato per 80€ con un pragmatico “if you want skip the line, you have to pay more”. Auguro loro una buona nottata al terminal 1, poltrone confortevoli e servizi puliti
E dopo ritardo di 100 minuti con #Frecciarossa non ci sta bene anche un’altra oretta ad aspettare un taxi? A #roma la situazione questa è, da 10 minuti nessuna auto e la coda sta arrivando a via giolitti. Ma il ministro @matteosalvinimi ha tutto sotto controllo, avanti così
Stimo che il mio turno arrivi tra non prima di 45 minuti e intanto tra i miei compagni di attesa stanno partendo le quote su quale sarà la mia reazione quando chiederò al tassista se accetta pagamento con carta.
"Ciao ragazzi, siamo una squadra Uisp toscana e ho una storia bellissima da raccontarvi.
Ultima gara della stagione, campionato vinto, imbattibilità casalinga mantenuta. Ma al fischio finale gli applausi non erano solo per noi in campo. Sugli spalti, a sostenerci come ogni domenica, c’era anche nonna Gabriella per tutti nonna Lella, 92 anni, vera leggenda di Castelnuovo di Garfagnana (LU).
Non solo è la nonna di uno dei nostri giocatori, non solo a 92 anni non si è mai persa una partita, non solo ne capisce di basket più di tutti noi messi insieme, ma è anche stata ostetrica all’ospedale del nostro paese e ha fatto nascere tutta la squadra.
Avete letto bene: ogni singolo giocatore l'ha fatto nascere lei.
Energia da vendere, memoria di ferro e ancora oggi lucidissima. Ah, e dettaglio non da poco: campionessa italiana di burraco una quindicina d’anni fa!
Non sappiamo se siamo più orgogliosi del titolo... o del fatto che questa donna straordinaria tifi per il Cefa Basket. Sappiamo solo che Nonna Lella merita di essere celebrata come una vera e propria star della pallacanestro italiana."
(Luca Dini)
Marco: Una nostra amica, Valentina Fronzoni, a un certo putto andò a fare uno stage in una grande casa di produzione prendendo il posto di Marcello Macchia, alias Maccio Capatonda, che per un breve periodo le fece il passaggio di consegne. L’ultimo giorno, Valentina gli disse: «Dovrei incontrare Carlo Taranto della Gialappa’s Band. Posso fargli vedere i tuoi video in cui fai Jim Massew, il personal trainer?». Lui ne fu felicissimo, anche perché, terminato lo stage, stava per tornare nella natia Campobasso, convinto di aver fallito a Milano.
Carlo: Ovviamente le cose di Maccio ci piacquero subito moltissimo, così lo chiamammo. Nel suo libro racconta così la mia telefonata: Mi è sembrato strano, l’ultima volta che ho sentito quella voce diceva «chi cambia canale è un burfaldino» e adesso parla con me. Chiamai subito mia madre: «Mamma, forse farò “Mai dire Grande Fratello”!» E lei: «“Zelig” no?».
Giorgio: Iniziò ideando il finto reality show «Il divano scomodo» e poi passò a creare i trailer di film inventati, tipo La Febbra, sempre molto divertenti. Spesso, però, bisognava suggerirgli di togliere le cose troppo surreali, perché lui in quello tende un po’ a esagerare, e capitava che la follia travalicasse la logica. Maccio vive in un mondo di umorismo tutto suo, ma è davvero geniale.
Dal nostro libro “Mai Dire Noi: tutto quello che NON avreste voluto sapere”
"Sconfort Zone" la nuova serie di Maccio Capatonda dal 20 marzo su Prime Video