@stanzaselvaggia Il vero miracolo è che facciano audience i programmi in cui ci sei tu come opinionista. Quello sì che fa riflettere su quanto sia crollato il QI medio. 😂
Interessante 😏 Sei partita da una supposizione: che io usi l’AI. Da lì sei riuscita persino a stabilire perché la userei e quali sarebbero le mie capacità di ragionamento 😂
Non sai se la uso, né eventualmente come o per cosa. Però su questa ipotesi hai già costruito un giudizio sulla persona.
Facciamo una cosa più semplice 😊 prendi quello che ho scritto e dimmi dove sarebbe sbagliato. Nel merito, però. 🎯
Domanda scomoda: se il politico che voti dicesse e facesse esattamente le stesse cose, ma appartenesse allo schieramento opposto, lo difenderesti ancora?
Se la risposta è no, forse non stai giudicando i fatti. Stai difendendo una maglia.
Meloni, Schlein, Conte, Calenda, Renzi.
Prendete quello che dicevano ieri e confrontatelo con quello che dicono e fanno oggi.
Promesse cambiate.
Posizioni ribaltate.
Numeri raccontati a metà.
Alleanze prima impossibili e poi improvvisamente possibili.
Prima di difendere un politico perché è “dei vostri”, toglietegli la maglia.
Restano i fatti.
E quelli non sono né di destra né di sinistra.
#Politica #Italia #Destra #Sinistra #Centro #Meloni #Schlein #Conte #Calenda #Renzi
Il problema non è che i Me contro Te guadagnino. È il modo in cui si arriva al portafoglio dei genitori passando dalle emozioni dei bambini.
Un matrimonio trasformato in show a pagamento.
Biglietti fino a oltre 100€.
250€ in più per il meet&greet.
E poi spiegare a dei genitori che non portare una figlia potrebbe addirittura causarle un «trauma».
Magari era ironia. Ma quando il tuo pubblico è composto soprattutto da bambini, certe parole hanno un peso diverso.
E qui entrano in gioco anche i genitori: dire NO fa parte dell’educazione. Un bambino non deve avere tutto ciò che un influencer riesce a trasformare in desiderio.
Intrattenere i bambini è un lavoro.
Sfruttarne la pressione sui genitori come leva commerciale è un’altra questione.
THIS IS NOT THE WAY.
#MeControTe #LuìESofì #MeControTeWedding #TheWedding #Bambini #Genitori #Educazione #Influencer #SocialMedia #YouTubeItalia #Creator #Famiglia #Consumismo
Infatti ho scritto chiaramente che la Chiesa fa moltissimo. Il punto è un altro: è abbastanza rispetto alle enormi risorse, al patrimonio e all’influenza di cui dispone?
Dire “facciamo già tanto” non rende illegittimo chiedere se si possa fare di più.
Per me, davanti a certe tragedie, è ancora troppo poco. Predicare solidarietà significa anche spingersi fino al limite delle proprie possibilità.
Presidente, ricordiamola tutta la storia di Rosario Livatino.
Giuseppe Montanti, condannato all’ergastolo come uno dei mandanti dell’omicidio, rimase latitante fino al 2000. Fu trovato ad Acapulco dopo un’indagine che portò gli investigatori a seguire la figlia fino al viaggio di nozze in Messico.
Ricordare Livatino significa anche raccontare fino in fondo chi lo fece uccidere, chi scappò e quanto lavoro servì allo Stato per assicurarlo alla giustizia.
La memoria è ancora più forte quando è completa.
#RosarioLivatino #Livatino #Mafia #Legalità #Giustizia #21Settembre
Prima certe scelte piacciono, portano soldi, visibilità e fama. Poi, anni dopo, per qualcuno diventano improvvisamente tutte errori di cui pentirsi.
Se c’è stata costrizione è un altro discorso, serio e da rispettare. Ma quando una scelta è stata libera, bisognerebbe avere anche la coerenza di assumersene la responsabilità.
La libertà di scegliere vale anche quando, anni dopo, quella scelta non ci rappresenta più.
Cara coerenza… ogni tanto fatti vedere.
Il problema non è che i Me contro Te guadagnino. È il modo in cui si arriva al portafoglio dei genitori passando dalle emozioni dei bambini.
Un matrimonio trasformato in show a pagamento.
Biglietti fino a oltre 100€.
250€ in più per il meet&greet.
E poi spiegare a dei genitori che non portare una figlia potrebbe addirittura causarle un «trauma».
Magari era ironia. Ma quando il tuo pubblico è composto soprattutto da bambini, certe parole hanno un peso diverso.
E qui entrano in gioco anche i genitori: dire NO fa parte dell’educazione. Un bambino non deve avere tutto ciò che un influencer riesce a trasformare in desiderio.
Intrattenere i bambini è un lavoro.
Sfruttarne la pressione sui genitori come leva commerciale è un’altra questione.
THIS IS NOT THE WAY.
#MeControTe #LuìESofì #MeControTeWedding #TheWedding #Bambini #Genitori #Educazione #Influencer #SocialMedia #YouTubeItalia #Creator #Famiglia #Consumismo
Il problema non è che i Me contro Te guadagnino. È il modo in cui si arriva al portafoglio dei genitori passando dalle emozioni dei bambini.
Un matrimonio trasformato in show a pagamento.
Biglietti fino a oltre 100€.
250€ in più per il meet&greet.
E poi spiegare a dei genitori che non portare una figlia potrebbe addirittura causarle un «trauma».
Magari era ironia. Ma quando il tuo pubblico è composto soprattutto da bambini, certe parole hanno un peso diverso.
E qui entrano in gioco anche i genitori: dire NO fa parte dell’educazione. Un bambino non deve avere tutto ciò che un influencer riesce a trasformare in desiderio.
Intrattenere i bambini è un lavoro.
Sfruttarne la pressione sui genitori come leva commerciale è un’altra questione.
THIS IS NOT THE WAY.
#MeControTe #LuìESofì #MeControTeWedding #TheWedding #Bambini #Genitori #Educazione #Influencer #SocialMedia #YouTubeItalia #Creator #Famiglia #Consumismo
Carlo, però un dettaglio manca.
Il 12 aprile 2022 eri tu a chiedere al Governo di «prelevare il 50% degli extraprofitti» delle compagnie produttrici di energia.
E il 3 maggio Azione rivendicava: «Extraprofitti: soddisfatti, lo abbiamo chiesto per primi», ribadendo la richiesta di arrivare al 50%.
Se oggi la tassa sugli extraprofitti viene usata come argomento per accusare Conte e Salvini di populismo, sarebbe interessante capire cosa fosse quando, nel contesto della crisi energetica del 2022, a proporla eri tu.
Fonte ANSA: “Energia: Calenda, emendamento per tassare extraprofitti al 50%”
Fonte ufficiale Azione: “Extraprofitti: soddisfatti, lo abbiamo chiesto per primi”
Ma com’è che nessuna parla pubblicamente, però alla fine Selvaggia Lucarelli sa sempre cosa si sono dette, perché hanno litigato e chi non perdona chi? 🤔
A questo punto la domanda è semplice: si confidano tutte con lei o ormai fa anche da portavoce alle confidenze altrui?
#SelvaggiaLucarelli #ElisabettaCanalis #MaddalenaCorvaglia #Gossip #Spettacolo #Social #XItalia
Domanda scomoda: se il politico che voti dicesse e facesse esattamente le stesse cose, ma appartenesse allo schieramento opposto, lo difenderesti ancora?
Se la risposta è no, forse non stai giudicando i fatti. Stai difendendo una maglia.
Meloni, Schlein, Conte, Calenda, Renzi.
Prendete quello che dicevano ieri e confrontatelo con quello che dicono e fanno oggi.
Promesse cambiate.
Posizioni ribaltate.
Numeri raccontati a metà.
Alleanze prima impossibili e poi improvvisamente possibili.
Prima di difendere un politico perché è “dei vostri”, toglietegli la maglia.
Restano i fatti.
E quelli non sono né di destra né di sinistra.
#Politica #Italia #Destra #Sinistra #Centro #Meloni #Schlein #Conte #Calenda #Renzi
Io i Me contro Te li critico da mesi, se non da anni. Ma oggi voglio dirlo ancora più chiaramente: prima di puntare il dito soltanto contro di loro, guardiamo ai genitori.
Per anni troppi adulti hanno consegnato telefoni e tablet ai propri figli e hanno lasciato che fossero YouTube, influencer e personaggi del web a intrattenerli, condizionarli e, inevitabilmente, anche a vendergli qualcosa. I Me contro Te non sono diventati un fenomeno gigantesco per magia: sono stati anche i genitori a renderli tali, trasformandoli spesso in una comodissima babysitter digitale.
Questo, però, non cancella le responsabilità di chi ha costruito un enorme business rivolgendosi a un pubblico di bambini. Anzi. Proprio perché sai quanto un bambino possa affezionarsi, fidarsi e lasciarsi influenzare, dovresti avere ancora più coscienza di dove mettere il limite.
E per me uno dei punti più gravi è stato quando Sofì, parlando del loro matrimonio, disse che una bambina avrebbe potuto subire un “danno” se la madre avesse deciso di non portarcela. Una frase del genere, rivolta a una madre e dentro un rapporto così emotivamente forte con bambini molto piccoli, è esattamente il tipo di dinamica che trovo inaccettabile.
I bambini non sono clienti. Non sono numeri. Non sono portafogli. E soprattutto non sono terreno su cui giocare facendo leva sulle loro emozioni.
Quindi sì: critico duramente i Me contro Te.
Ma la prima responsabilità educativa rimane dei genitori. Se non volete che qualcun altro influenzi vostro figlio, non potete delegargli per anni una parte della sua educazione e poi accorgervene quando il fenomeno è ormai enorme.
THIS IS NOT THE WAY. ⛔
#MeControTe #SofiELui #Bambini #Genitori #GenitoriResponsabili #ResponsabilitàGenitoriale #TutelaDeiMinori #Minori #Educazione #EducazioneDigitale #SocialMedia #YouTube #Influencer #BabyInfluencer #InfluencerMarketing #Pubblicità #Marketing #Consumismo #Consumerismo #BambiniNonSonoClienti #ProteggiamoIBambini #Famiglia #Genitorialità #DigitalParenting #ThisIsNotTheWay
Io i Me contro Te li critico da mesi, se non da anni. Ma oggi voglio dirlo ancora più chiaramente: prima di puntare il dito soltanto contro di loro, guardiamo ai genitori.
Per anni troppi adulti hanno consegnato telefoni e tablet ai propri figli e hanno lasciato che fossero YouTube, influencer e personaggi del web a intrattenerli, condizionarli e, inevitabilmente, anche a vendergli qualcosa. I Me contro Te non sono diventati un fenomeno gigantesco per magia: sono stati anche i genitori a renderli tali, trasformandoli spesso in una comodissima babysitter digitale.
Questo, però, non cancella le responsabilità di chi ha costruito un enorme business rivolgendosi a un pubblico di bambini. Anzi. Proprio perché sai quanto un bambino possa affezionarsi, fidarsi e lasciarsi influenzare, dovresti avere ancora più coscienza di dove mettere il limite.
E per me uno dei punti più gravi è stato quando Sofì, parlando del loro matrimonio, disse che una bambina avrebbe potuto subire un “danno” se la madre avesse deciso di non portarcela. Una frase del genere, rivolta a una madre e dentro un rapporto così emotivamente forte con bambini molto piccoli, è esattamente il tipo di dinamica che trovo inaccettabile.
I bambini non sono clienti. Non sono numeri. Non sono portafogli. E soprattutto non sono terreno su cui giocare facendo leva sulle loro emozioni.
Quindi sì: critico duramente i Me contro Te.
Ma la prima responsabilità educativa rimane dei genitori. Se non volete che qualcun altro influenzi vostro figlio, non potete delegargli per anni una parte della sua educazione e poi accorgervene quando il fenomeno è ormai enorme.
THIS IS NOT THE WAY. ⛔
#MeControTe #SofiELui #Bambini #Genitori #GenitoriResponsabili #ResponsabilitàGenitoriale #TutelaDeiMinori #Minori #Educazione #EducazioneDigitale #SocialMedia #YouTube #Influencer #BabyInfluencer #InfluencerMarketing #Pubblicità #Marketing #Consumismo #Consumerismo #BambiniNonSonoClienti #ProteggiamoIBambini #Famiglia #Genitorialità #DigitalParenting #ThisIsNotTheWay
Diciamolo chiaramente: i genitori devono fare i genitori, perché troppi ormai piazzano un telefono in mano ai figli e poi sembrano scoprire improvvisamente cosa guardano e cosa comprano. Ma questo non assolve minimamente i Me contro Te. Se costruisci un impero commerciale rivolgendoti soprattutto ai bambini, hai una responsabilità enorme. E quando arrivi perfino a far leva sulle loro emozioni, come quando si è parlato del possibile “danno” a una bambina se la madre non l’avesse portata al matrimonio, per me il limite è stato abbondantemente superato. Genitori più presenti, certamente. Ma anche basta trasformare i bambini in portafogli con le gambe.
E anche stavolta nessuna risposta nel merito. 😊
Che io usi una macchina per correggere o formulare meglio un pensiero non cambia chi quel pensiero lo esprime né, soprattutto, rende falsa la critica.
Hai contestato la persona invece dell’argomento.
Ed è, di nuovo, esattamente ciò che stavo criticando.
Il solito leone da social che confonde un vulcano con un corso accelerato di climatologia. 😂
Peccato che la scienza dica l’esatto contrario: tutti i vulcani del pianeta messi insieme emettono meno dell’1% della CO₂ prodotta dall’uomo.
Quindi no, l’Etna in 3 giorni non ha “annientato anni di Green Deal”.
Prima di fare propaganda almeno una ricerca su Google. 🌋🤦♂️
#Etna #CO2 #Clima #GreenDeal #FactChecking