2021. Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina.
Il Paese era già in guerra, ma non c'era ancora l'invasione su larga scala. I cieli di Kyiv erano sicuri. Zelensky sembrava un ragazzino.
Il video sembra provenire da un'altra epoca. Sono passati solo 5 anni
How Russian propaganda works abroad, in one sentence per layer:
For the right: "Russia defends tradition." For the left: "NATO caused this." For the pacifist: "Weapons prolong war." For the cynic: "Everyone lies equally." For the tired: "It's complicated."
Five contradictory messages, one output: do nothing.
Russian propaganda doesn't need you to love Moscow. It needs you paralyzed — and it has a script for whichever ideology you brought to the table.
Whenever a take ends in "therefore, inaction," check the return address.
CHIUDIAMO UNA VOLTA PER TUTTE LA BALLA DI BORIS JOHNSON CHE FECE SALTARE I COLLOQUI IN TURCHIA TRA RUSSIA E UCRAINA.
La vicenda dell’ormai famigerata intromissione dell’allora premier inglese Boris Johnson per far fallire i colloqui in Turchia è già stata smentita, carte alla mano, da Foreign Affairs e dal New York Times. Ma da noi, @marcotravaglio continua imperterrito a riproporla, citando come prova assoluta un’intervista nella quale il capo delegazione ucraino Davyd Arakhamia ammetterebbe questa circostanza.
Il fatto che Travaglio non abbia mai contestualizzato questa intervista (data, luogo, intervistatrice) fa sorgere il legittimo sospetto che la menzioni copiando le manipolazioni che ne hanno fatto i canali di disinformazione russi, ma senza averla mai ascoltata veramente. Anche perché, se lo avesse fatto, si guarderebbe bene dall’insistere su una linea assolutamente insostenibile.
L’intervista è stata pubblicata il 24 novembre 2023, è stata realizzata ad opera della giornalista del canale 1+1 Natalia Mosiychuk e si è svolta all’interno del Centro Congressi Parkovy, con vari inserti ripresi in altre zone di Kyiv.
Il video, disponibile su YouTube (link nel documento raggiungibile cliccando sull’url al primo commento 👇) dura complessivamente 1 ora e 15 minuti. Il blocco che riguarda i colloqui tra Russia e Ucraina in particolare è di circa 15 minuti (dal minuto 14 al 29) e nessuno dei conduttori che invita questo personaggio in TV a ripetere i suoi deliri si è mai preoccupato di domandargli, perché di tutto questo materiale estrapoli sempre e soltanto una frase di pochi secondi, senza dire cosa Arakhamia abbia detto nel restante quarto d’ora.
Visto che nessuno si degna di approfondire, per chi ha voglia, ho riportato per esteso la traduzione dell’intera dichiarazione di Arakhamia, che ho caricato su un drive, in modo che sia chiaro cosa in quell’intervista è stato effettivamente detto, e cioè che nessuno ha fatto saltare i colloqui e nessuno ha imposto scelte. Johnson, durante la sua visita (avvenuta dopo il rientro della delegazione), ha riportato la posizione di una parte dei partner occidentali e cioè che non avrebbero dato garanzie di sicurezza all’Ucraina nel caso in cui avesse scelto la neutralità e che era opinione comune che non ci si dovesse fidare della Russia. Arakhamia ribadisce esplicitamente più volte che la decisione di non portare avanti i colloqui maturò in Ucraina senza alcuna costrizione (cioè l’esatto contrario di ciò che sostiene Travaglio), ma anche che la delegazione non aveva il mandato di firmare (avrebbe dovuto solo preparare il terreno ad un incontro tra i presidenti). Nell’intervista aggiunge che alcune delle richieste russe erano di fatto inaccoglibili, perché prevedevano modifiche costituzionali, rimarcando l’assurdità della pretesa di Mosca di porre il veto su eventuali interventi in difesa dell’Ucraina e che il clima tra le parti era stato compromesso dalla scoperta dei crimini di Bucha e Irpin. Che è poi ciò che Foreign Affairs e NYT hanno scritto.
Consiglio a chi ancora crede che il Direttore del Fatto abbia una qualche credibilità nel parlare di Ucraina, di leggere tutto prima di commentare. Giusto per non essere aggiunto alla già lunga lista dei minions della propaganda putiniana.
@AlbertHofman72@IlSocLiberale Certamente...non so se c'arrivi a capire un concetto molto semplice: Se la ruzzia non avesse attaccato l'Ucraina non ci sarebbero i droni in Europa...
@ilario82@federicofubini Ormai per Travaglio quel sorrisetto da Ebete Patentato non è più solo un'espressione, ma il suo vero marchio.
Ma quanto fa schifo 🤮
In queste ore fra i 5 Stelle si sta consumando un dramma.
L'esclusione, dalle elezioni di settembre, del partito pacifista russo Yabloko ha lasciato i 5 Stelle sotto shock.
E infatti nessuno dei grillini, che ricordiamo sono "pacifisti ma non putiniani", ha ancora scritto nulla
@rusembitaly quando le istituzioni internazionali non si piegano ai comodi dei regimi, scatta la delegittimazione con l'obiettivo di distruggere la credibilità della Corte Penale Internazionale per garantirsi l'impunità.
Sul caso @Pirlo_official si è parlato molto del viaggio a Mosca e del contratto con Fonbet.
Ma nei documenti ufficiali russi c’è un altro pezzo della storia. È rimasto quasi fuori dal dibattito italiano e merita di essere raccontato.
Con ordine. 1/14
Geniale l’idea di nominare ct della Nazionale di calcio un figurante reclutato da una società russa per dimostrare la capacità di Mosca di superare il proprio isolamento internazionale.
Così oltre alla propria faccia Pirlo vende anche quella dell’Italia
https://t.co/CKXp0lCy3p