Professor of Greek History @unibait interested in social and cultural relations between East and West. Comics, science fiction, and travels are my passions
L'Università di Tecnologia Sharif (fondata nel 1966 con il nome di Università Arya Mehr) è un'icona della modernizzazione e del progresso in Iran.
È stata un simbolo nazionale di eccellenza, ottenendo il riconoscimento internazionale per la qualità dei suoi laureati, molti dei quali sono stati ammessi nei migliori università di ingegneria dell'Occidente.
Maryam Mirzakhani, la prima donna a vincere la medaglia Fields per la matematica (il «Nobel della matematica»), ha studiato all’Università Tecnologica Sharif, che è stata appena bombardata da Stati Uniti e Israele. Nessuna donna statunitense ha mai vinto una medaglia Fields.
Bombardare la migliore università in Iran, tra le prime 100 università al mondo nel campo dell'ingegneria civile, che è stata inoltre un centro nevralgico dell'opposizione studentesca contro il regime iraniano, ha l'obiettivo di distruggere gratuitamente la stessa nazione e civiltà iraniana…
Mentana: "Gli USA sono nostri alleati perché ci liberarono 80 anni fa"
Gabanelli: "Li ringraziamo da 80 anni, ma Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi"
"Soffrire le disgrazie di Tiro" era un proverbio molto diffuso ad Alessandria d'Egitto in età ellenistica. Purtroppo è vero anche ai giorni nostri. #WarCrimes
Oltre il confronto politico, la vicenda Crosetto bloccato a Dubai fa sinceramente tristezza.
Quelli che il nostro governo reclama essere amici intimi, alleati fidatissimi; quelli con cui si vanta di avere rapporti unici, privilegiati, probabilmente non hanno neanche pensato che fosse necessario avvisare il Governo italiano di un imminente attacco, così da consentire allo Stato di mettere al riparo un ministro (ripeto: un ministro, e per giunta della Difesa, di un Paese alleato e parte del G7) e migliaia di italiani nell’area (di cui 300 in Iran). Non è che ci hanno pensato e hanno poi scartato l’idea: non gli ha neppure sfiorato la mente, quasi certamente. Non contiamo nulla. Perché a questo livello sarebbe bastato un “pizzino” mandato qualche giorno prima. E invece niente.
Tutto questo fa tristezza perché è profondamente imbarazzante. Vedere una retorica insopportabile, gonfia e provincialotta, costruita in quattro anni di bugie e propaganda venire giù in un lampo e nel peggiore dei modi – mettendo persone a rischio – è infatti imbarazzante. Già con le legnate prese sui dazi c’era da vergognarsi, ma con questo episodio si è arrivati al culmine.
Un governo serio ora convocherebbe gli ambasciatori e farebbe un casino che la metà basterebbe.
E invece farà come sempre: finta di niente. Continuando a dire che nel mondo, della galassia, nell’universo e l’oltreverso il Governo Meloni è l’attore fondamentale di tutta la diplomazia e siede a tutti i tavoli (contemporaneamente).
Felice di aver partecipato a questo volume edito da Marc Mendoza Sanahuja e Ashwini Lakshminarayanan con un capitolo sui miei amici greco-battriani e indo-greci.
https://t.co/grd9yRx8Zd
@grande_flagello 🎼"Di te solo un messaggio resterà
Ma la verità è solo una ferita dentro l'anima
Che si riaprirà tutte le volte che i pensieri danno scene irripetibili
La tua bugia a una ragazza di periferia" 🎶
🚨NEW: Minnesota Governor Tim Walz has activated the National Guard to protect Americans in Minneapolis against ICE.
RETWEET to thank @GovTimWalz for standing up for America!
Meta #censura il video di #Barbero (quando il fact-checking sulle dichiarazioni dei politici?). L’unica é ripubblicarlo e farlo girare, perché - comunque la si pensi - non si può silenziare il dibattito e zittire voci libere. Ps: per la cronaca, anch’io #votoNO
«Il debunking di David Puente è impreciso e superficiale. E con gli accordi tra Open e Meta, l’analisi dello storico viene silenziata, nonostante descriva con precisione l’effetto politico sulla giustizia della riforma Meloni-Nordio... Non si tratta di un’analisi giuridica della riforma né di un commento tecnico agli articoli e ai meccanismi normativi: Barbero non pretende di muoversi su quel terreno, che non è il suo. Il video è, esplicitamente, una dichiarazione di voto basata su un’interpretazione storico-politica della riforma e dei suoi possibili effetti sugli equilibri istituzionali.
È un paradosso logico che il fact-checking di Open-Meta si affanni a negare la natura politica e l'aumento dell'influenza governativa sulla magistratura, quando lo stesso Guardasigilli, relatore della riforma, la rivendica come un merito e un obiettivo programmatico. Se il legislatore dichiara di voler rimettere la politica al centro, l'analisi di Barbero che ne denuncia gli effetti di subordinazione di fatto non è una fake news, ma una lettura speculare a quella del governo. Semplicemente, cambia il giudizio di valore: ciò che per Nordio è un ritorno all'ordine, per Barbero è attacco alla democrazia, alla separazione dei poteri, ai principi della vigente Costituzione antifascista».
Stephen Colbert on the ICE murder of Renee Good: “The message from this administration is clear. Only they determine the truth. And when their forces come to your city, obey or die. And if you die, you clearly didn’t obey. This should be an alarm bell for the entire country.”