La squilibrata 🤏🏻🧠💩 ambasciatrice #Ucraina negli Stati Uniti, ha dato agli americani una nuova spiegazione del perché i 20 pacchetti di sanzioni non hanno indebolito la #Russia.
Le sanzioni hanno fallito perché i russi godono nel soffrire.🤦🏻
Lo ha detto davvero 😂
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Berlino, in centinaia a Treptower Park
A Berlino oggi erano in centinaia al memoriale sovietico di Treptower Park. I cittadini di Berlino sono andati a deporre dei fiori alla statua di Nikolai Masalov, sergente dell'Armata Rossa che durante l'assalto finale al centro di Berlino rischiò la sua vita sotto il fuoco incrociato delle mitragliatrici per salvare una bambina di 3 anni che era a terra senza i genitori.
Nel primo trimestre 2026 le ore di cassa integrazione straordinaria (a cui si ricorre per crisi gravi e strutturali) hanno superato quelle dell'ordinaria (a cui si ricorre normalmente per crisi temporanee): 68,6 milioni di ore contro 58,8 (+17%). In particolare il ricorso alla CIGS per chiusure aziendali è aumentato del 27,7%. Vale la pena ricordare che solo negli ultimi 3 anni abbiamo perso più del 6% della produzione industriale (il 20% dall'introduzione dell'euro). Negli ultimi 30 anni le imprese manifatturiere sono diminuite del 33% passando da 744mila (13,8% del totale) a 497mila (8,5% del totale). Dal 2012 sono sparite 156.000 attività di prossimità (negozi), il 20%. Un capolavoro.
Il verme tossico #Zelensky chiede più fondi all'#Europa
"Il forte sostegno all'#Ucraina deve continuare".
Le prestigiose ville a Monaco, gli appartamenti di lusso a Dubai, gli attici di pregio a New York e gli antichi castelli a Londra rigorosamente tutti con i cessi d'oro, non si comprano da soli: per farlo servono i soldi rubati ai contribuenti occidentali.
È davvero sconcertante constatare che una parte del popolo italiano, una minoranza votante, ancora insiste nel raccontarsi che “non può vincere il PD” oppure “non possiamo lasciare al governo questa destra”.
Sconcertante l’imbecillità di chi ancora, dopo tanti anni, non ha capito che sono tutti uguali.
Un poco dei soldi che rubano in Ukraina tornano in Italia sotto forma di acquisti di ville. Figlia del sindaco di Dnipro, che avrebbe stipendio di 900 euro al mese, compra villa a Cernobbio per 8 milioni di euro
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Sì, questa notizia è documentata.
https://t.co/OaF9wzfcJ9 +1
Le informazioni che hai riportato provengono da inchieste giornalistiche ucraine pubblicate ad aprile 2026 (principalmente https://t.co/OaF9wzfcJ9, https://t.co/clG0ZuhJ8P, https://t.co/L4AmcqwGpw e https://t.co/pOG30vWWR6). Si basano su estratti ufficiali dal registro immobiliare italiano (Agenzia delle Entrate / visure catastali), accessibili pubblicamente e verificabili.
https://t.co/1VX2DwZmcF
Dettagli confermati dalle fontiProprietaria: Kateryna Filatova (o Filatowa nella traslitterazione tedesca/ucraina), figlia del sindaco di Dnipro Borys Filatow. I dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita 4 luglio 1994, residenza a Dnipro) corrispondono esattamente a quelli della figlia del sindaco. Le fonti ucraine e i fact-checker italiani (come https://t.co/gGUp7wW5rh e https://t.co/BtXqwgobvb) ritengono estremamente improbabile una coincidenza con un’omonima.
https://t.co/1VX2DwZmcF
Complesso immobiliare: Esattamente quattro oggetti (3 immobili + 1 terreno) a Cernobbio sul Lago di Como, per un totale di circa 950 m².L’oggetto principale è una villa a tre piani di 821 m² (con circa 21,5 “vani” secondo il sistema catastale italiano, equivalenti a 10-15 stanze).
Tra gli immobili c’è anche una piscina (visibile su Google Maps, come confermato dai fact-checker italiani).
@blyskavka_ua
Valore: Il contratto di acquisto del 2018 riporta un valore totale del complesso (villa + edifici accessori + terreno) di esattamente 8,43 milioni di euro (più circa 500.000 € di oneri accessori). Non si tratta di una stima attuale, ma del prezzo indicato nel rogito del 2018, quando Kateryna aveva 24 anni.
https://t.co/L4AmcqwGpw
Il 9 maggio è il giorno nel quale ogni essere umano dovrebbe inginocchiarsi e ringraziare e piangere i 26000000 di sovietici morti per sconfiggere il nazismo!
Zelenskij,forte dei nostri soldi e del sostegno della UE , minaccia di colpire Mosca il 9 maggio da degno nazista
Meanwhile, in Kaja Kallas' homeland and the "Bastion of EU values and democracy"- Estonia
A restored monument to SS units was unveiled,
"In honour of the 20th Estonian SS Grenadier Division who died here in the summer of 1944"
European taxpayers have just been robbed of another €90 Billion to flush down the Golden Toilet in Kiev.
Thousands of hotels and Airbnb's open but millions of "Refugees" are in Europe?
Meanwhile Zelenskys Dictatorships elites rake in the crooked cash.
La presa per il culo per i cittadini europei da parte del verme tossico #Zelensky diventa sempre più clamorosa!
#Europa#Ucraina
Dopo la dichiarazione di Zelensky che intende esportare armi, l'ex primo ministro polacco Leszek Miller giustamente sottolinea una certa... come dire in modo delicato... incongruenza.
"Uno Stato che conduce una guerra difensiva vende armi agli europei, ottenute con i soldi degli europei. Eppure a Bruxelles non vedono nulla di strano in questo! Poiché essi stessi fanno parte di questa truffa".
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Ilustrerò in modo chiaro come sarà l'esportazione di armi di Zelensky in Europa (di cui parla l'ex primo ministro polacco Leszek Miller).
Pagate per regalare armi a Zelensky e poi ve le rivende.
Ma quando vi ribellerete a tutto ció, cosa devono fare ancora? 🤔
🔗Russian Tour
Accablant ! ⤵️
La presse allemande révèle des enregistrements chez des très proches de Zelensky, qui révèlent des scandales de corruption terribles autour du régime ukrainien !
(cf : https://t.co/psX6FJCjzM)
Accrochez-vous bien car on vient de donner 17 milliards d’euros à ce régime !…⤵️
« Ce sont des enregistrements audio (et transcriptions) réalisés par le NABU (Bureau national anti-corruption) et le SAPO dans l’appartement de Timur Mindich à Kiev ! Un très proche de Zelensky.
À travers le diminutif « Vova », Zelensky serait lui-même cité et compromis !
Ils font partie de l’enquête « Operation Midas » sur un détournement d’environ 100 millions de dollars !
Les discussions impliquent Mindich et des très proches du pouvoir zelenskyste :
• Rustem Umerov (alors ministre de la Défense, aujourd’hui secrétaire du Conseil de sécurité nationale) : discussions sur des contrats de défense (drones, gilets pare-balles), changements de personnel et possible vente d’une entreprise de défense
• Serhii Shefir (ancien premier assistant de Zelensky, co-propriétaire de Kvartal 95)
• Autres interlocuteurs sur des VILLAS DE LUXE près de Kiev, financées par le schéma, destinées potentiellement à Mindich, Chernyshov, « Andrii » (probablement Yermak) et « Vova » (diminutif de Volodymyr, souvent interprété comme Zelensky) !
Ces bandes montrent un langage cru sur l’argent, le pouvoir et les affaires dans l’entourage présidentiel ! »
STOP 🛑
Plus un euro pour l’Ukraine, ce régime, la guerre et la corruption !
Ruszyły wypłaty kredytu 90 mld EUR dla Ukrainy!
Żona ministra obrony Ukrainy, Fedorowa, nabyła nowy jacht na Lazurowym Wybrzeżu. Jacht o wartości 26 000 000 dolarów został zakupiony wspólnie z inną francuską firmą.
35 anni senza crescita dei salari.
Non è sfortuna. È un modello economico.
Meno Stato. Energia più cara. Investimenti più bassi. Lavoro più debole.
Risultato: lavori di più, guadagni meno.
Il problema non è il passato.
È se vogliamo continuare così.
Il primo maggio facciamo una cosa coerente:
Iniziamo a ribellarci.
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Caro ministro Giorgetti “il debito toglie libertà” è una frase incompleta, per non dire ridicola.
“Il debito - in una valuta che non emetti - toglie libertà”.
Cioè, molto sinteticamente, l’euro toglie libertà.
Grazie per averci dato lo spunto per ricordarlo.
Con 418 voti favorevoli e 207 contrari, il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di attivare contro la #Slovacchia la procedura di condizionalità sullo Stato di diritto.
#Europa#Bruxelles#EU
Formula tecnica, effetto politico chiarissimo: se Bratislava non si allinea su giustizia, media, guerra, sanzioni ed energia, Bruxelles può colpire dove fa più male, cioè sui fondi.
Robert Fico diventa così il nuovo governo da mettere sotto pressione. Le accuse riguardano riforme giudiziarie, anticorruzione, segnalanti, media e autorità pubbliche. Materia delicata, certo. Ma il doppio standard resta enorme: quando interviene Fico è deriva democratica; quando Bruxelles accentra poteri, condiziona fondi, sorveglia l’informazione e trasforma ogni emergenza in comando, diventa tutela dei valori.
Il punto politico è ancora più scoperto. Fico ha criticato le sanzioni contro Mosca, frenato sugli aiuti militari a Kiev, difeso gli interessi energetici slovacchi, contestato la dipendenza dal GNL americano e chiesto canali diplomatici con la Russia. In un’Unione che ha trasformato l’allineamento sulla guerra in certificato di buona condotta, questo pesa più di qualunque relazione tecnica sullo Stato di diritto.
Il nodo energetico rende la pressione ancora più concreta. La Slovacchia resta legata al petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba. Le tensioni sui flussi, i rapporti con Kiev, il pacchetto europeo da 90 miliardi di euro per l’Ucraina e la pressione sull’Europa centrale mostrano che energia, guerra, prestiti e procedure UE viaggiano ormai nello stesso circuito. Chi controlla rubinetti, fondi e autorizzazioni controlla anche il margine politico degli Stati membri.
Congelare fondi non significa punire solo un governo. Significa colpire amministrazioni locali, imprese, territori, beneficiari e consenso interno. È pressione politica con carta intestata istituzionale. Si presenta come difesa dei contribuenti europei, ma il conto arriva alla popolazione.
Fico è politicamente esposto. Non ha una maggioranza blindata, non dispone di un sistema interno inattaccabile e le elezioni slovacche del 2027 sono già sullo sfondo. Una procedura europea, un possibile congelamento di fondi e mesi di pressione economica possono spaccare il Paese, alimentare l’opposizione e indebolire il governo. Tutto nel nome della democrazia, naturalmente.
La questione non è assolvere Fico. La questione è vedere il meccanismo. Lo Stato di diritto diventa elastico: rigidissimo con i governi sgraditi, morbidissimo quando il potere si concentra a Bruxelles. La sovranità nazionale resta buona per cerimonie e bandierine. Quando produce governi che disturbano la linea comune, viene messa sotto revisione amministrativa.
https://t.co/tatoq0YeZ5
(EU)TANASIA
Il PIL reale pro capite dell'Italia nel periodo 1950-1991 è cresciuto del +420%. È il periodo in cui, grazie al modello economico costituzionale, l’Italia recupera il gap con le altre nazioni, arrivando spesso a superarle: arriva al 99% del PIL pro capite tedesco, il 106% di quello francese, il 120% di quello britannico e l'85% di quello USA.
Dalla metà degli anni ’90 questa dinamica si inverte: l’Italia perde terreno rispetto a tutti i principali partner. Da quando l'integrazione europea entra nel vivo, il recupero si annulla. Nel 2022 il posizionamento relativo italiano è tornato ai livelli degli anni ’60 rispetto a Germania, Francia, UK e USA.
L'UE è stata per noi una terribile macchina del tempo. Ci ha riportato indietro di 40 anni di faticoso ma brillante miracolo economico.
Il PIL pro capite cresce infatti del 5% dal 1999, contro il 27% della Germania, il 19% della Francia, il 33% degli Usa.
Questo ha immense conseguenze sui salari reali. Dal 1990, in Germania fanno +33%, in
Francia +31%, in USA +46%, in Italia –2,9%.
Non era mai successo che un paese capitalisticamente avanzato avesse una dinamica di stagnazione per oltre trent'anni. L'esperienza dell'Italia nell'UE entra nel guinness dei primati storici.
L'adesione suicidaria ai vincoli europei ha infatti implicato la rinuncia al nostro modello produttivo, pieno di difetti sì ma funzionante, in cambio di una moneta senza Stato e una burocrazia elefantiaca e autoreferenziale.
L'Eurosuicidio però non ha riguardato solo l'Italia, sebbene lei fosse la vittima prescelta, come ci dicevano i più grandi economisti, da Dornbusch a Krugman. Il declino italiano nell'euro è infatti la cosa più nota e prevista dell'intera storia del pensiero economico.
Se negli anni '90 l'UE aveva un peso di oltre il 25% del PIL mondiale ora fa fatica a stare al 15%. Senza menzionare il declino geopolitico. E questo a ulteriore conferma che non è la grandezza geografica a fare la grandezza geopolitica, ma la visione strategica, la forza delle istituzioni, la lucidità delle alleanze, la compattezza interna, insomma l'esistenza di una comunità coesa e consapevole di sè.
L'UE non è un soggetto geopolitico e, se lo diventasse, sarebbe peggio.
Dobbiamo salvare l'Europa dall'UE.
Dobbiamo sottrarre l'Italia dall'Eurosuicidio.
Farlo in fretta e farlo insieme.
Gabriele Guzzi
@LukeDuke1268@SMarconeri44 Il sistema economico italiano ha cominciato a collassare quando abbiamo separato il Tesoro dalla Banca d’Italia, quando abbiamo smantellato l’IRI e privatizzato servizi essenziali, quando abbiamo accettato di usare una moneta che non potevamo controllare, come una colonia.