"Con profondo dolore ho appreso della scomparsa di Ettore Guastalla, giornalista di grande valore umano e professionale, che ha dedicato gran parte della sua carriera a raccontare con competenza, equilibrio e sensibilità il mondo della #Difesa e delle #ForzeArmate.
Nei suoi innumerevoli servizi dai teatri operativi internazionali, dall’Afghanistan al Libano e in molte altre aree di crisi, ha contribuito a far conoscere agli italiani l’impegno, il sacrificio e la dedizione delle donne e degli uomini in uniforme, raccontandone il lavoro con rispetto, attenzione e profonda umanità.
Ettore Guastalla è stato un punto di riferimento del giornalismo italiano: un professionista rigoroso e appassionato, capace di coniugare la ricerca della verità con una rara capacità di comprendere le persone e i contesti che raccontava.
Con il suo lavoro ha saputo costruire un ponte tra il Paese e le sue Forze Armate, restituendo al pubblico il volto umano delle missioni e del servizio. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene giungano il mio più sincero cordoglio e la vicinanza mia personale e di tutta la Difesa.
A Dio, Ettore". Così il Ministro @GuidoCrosetto
Lo sguardo attento e discreto della #Difesa, proprio lì dove in questi giorni è puntata l’attenzione del mondo intero. È la prospettiva del velivolo da sorveglianza e ricognizione P-72A dell’#AeronauticaMilitare, con equipaggio misto #MarinaMilitare e #AM, in volo sopra la Capitale.
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Investire nella Difesa di una nazione non può e non deve essere considerato alternativo ad altre cose fondamentali, come la Sanità, la Scuola, il Sociale.
Ci sono stati tempi nei quali non ne sentivamo la necessità e non ne percepivamo l’urgenza e quindi non lo abbiamo fatto.
Oggi, purtroppo, è necessario ed urgente.
Ma non in contrapposizione con altri interventi.
La Difesa è un prerequisito per tutto e quindi deve semmai avere una disciplina speciale, partendo dall’incidenza su debito e deficit, fino al calcolo dell’ ammortamento pluriennale o a garanzie comuni sulle emissioni di debito nazionali. Non spetta a me decidere ma da anni faccio proposte in tal senso. Proprio perché so che la spesa per la Difesa non deve influenzare le altre spese dello Stato.
Ma non basta. Occorre anche che questa spesa ricada nella misura massima possibile sull’economia nazionale.
La parte stipendiale ricade totalmente.
Più difficile è far ricadere in toto la parte investimenti, perché siamo ancora molto dipendenti dall’estero, pur avendo una delle più rilevanti e all’avanguardia industrie della Difesa al mondo.
Per questo motivo l’aumento dell’investimento, che nei prossimi anni sarà obbligato, va coordinato di pari passo con la crescita degli investimenti e dell’occupazione del sistema industriale della Difesa. Occorre trasformare questa necessità in opportunità, ad esempio utilizzando anche parte della catena di fornitura dell’automotive, che ha livelli di velocità, di efficienza e di produttività di gran lunga superiori a quelli attuali del comparto. Ricordandoci che le tecnologie della Difesa sono sempre duali e cioè applicabili a produzioni civili. Come ci insegnano Internet o i navigatori satellitari, per fare un esempio.
Proviamo a fare, sul tema ineludibile che abbiamo di fronte, un ragionamento serio, di prospettiva, di visione. Che metta insieme la difesa, l’interesse nazionale, la pace, lo sviluppo economico ed il livello di welfare migliore possibile. La sintesi deve trovarla la politica.
La mia solidarietà più chiara al Presidente #Mattarella per l’inaccettabile attacco da parte della portavoce del ministero degli esteri russo che respingiamo con convinzione. Al Presidente #Mattarella rinnovo ancora una volta il mio ringraziamento e la mia più alta stima
Continua impegno #Difesa a sostegno popolazione civile palestinese, per garantire trasporto aiuti umanitari e rinforzare tregua in atto.
Oggi, con il decollo di 2 elicotteri NH 90 dell'@Esercito da base aerea “King Abdullah II” di Zarqa, ha avuto inizio operazione congiunta “Un ponte per Gaza”, con partecipazione di personale e assetti aerei di #Giordania e #Italia.
“Anche se di non facile realizzazione, questa è un’altra importante dimostrazione dell’impegno a favore della popolazione civile di #Gaza da parte del #Governo, della #Difesa e dell’Italia. Il nostro obiettivo è quello di fornire un aiuto concreto e immediato per alleviare, almeno in parte, le sofferenze causate dal conflitto in atto e che solo oggi vede, finalmente, una tregua. Proprio perché sappiamo quanto sia difficile arrivare a una pace nel senso pieno del termine e proprio perché sappiamo quanto fragile e precaria possa essere una tregua, la cessazione delle ostilità, che di una vera pace sono un prerequisito minimo, ma indispensabile, crediamo fermamente nel dialogo e nella cooperazione come strumenti essenziali per ridurre la crisi in atto e portare speranza a chi vive in condizioni di estrema difficoltà. In questo momento è necessario consolidare la tregua, aiutare chi soffre e salvare vite umane. Fondamentale in questo contesto è anche la collaborazione con la Giordania, un partner strategico per continuare a costruire la pace”. Così il Ministro @GuidoCrosetto
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"Onorato di portare il ringraziamento mio personale e di tutto il #Governo, nonché il calore di tutti gli italiani, ai nostri militari che trascorreranno questi giorni di festa lontano dai loro cari, al servizio del Paese".
Così il Ministro @GuidoCrosetto in visita ai contingenti italiani a #Kuwait City, a #Baghdad e ad #Erbil, dove terrà una serie di incontri istituzionali con le autorità locali.
Nino #Andreatta a 25 anni dal malore che lo colse sui banchi della Camera. Pragmatico visionario. Riformatore lucido e audace. Uomo di Stato integerrimo e coraggioso. La sua opera di ministro della Difesa è presente, viva e fonte d'ispirazione per l'Italia e per l'Europa
"Nel 2024 l'Italia ha messo il #Mediterraneo al centro della sua strategia di cooperazione e di sviluppo. E lo abbiamo fatto anche attraverso un forte impegno nell'iniziativa "5+5", insieme ad Algeria, Francia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia. Come Italia abbiamo conseguito il primato nel numero di attività svolte proprio all’interno di questa iniziativa. Anche grazie a questo l'Italia ha consolidato il suo ruolo di ponte tra le sponde Nord e Sud del Mediterraneo.
Una iniziativa, il 5+5, che però vogliamo e deve essere considerata anche nel più ampio quadro del "Piano #Mattei". Con questo Piano l’Italia vuole lavorare insieme a tutti i Paesi africani interessati per costruire un futuro più sicuro e prospero per tutti. Il "Piano Mattei" si propone di creare innovative sinergie per affrontare le sfide comuni e sfruttare opportunità condivise. Solo così l’Italia e la Ue, che supporta con forza il Piano Mattei, possono contribuire a un Mediterraneo e a un’Africa sempre più integrati e sviluppati. Guardando al 2025, l'obiettivo è quello di intensificare ancora di più le nostre attività. Vogliamo rafforzare la partnership strategica orientata allo sviluppo sostenibile e condiviso. E vogliamo puntare su energia, innovazione tecnologica e cooperazione economica." Così il Ministro @GuidoCrosetto
Il Min @GuidoCrosetto è giunto a #Madrid per partecipare alla riunione ministeriale della "Iniziativa 5+5", forum di cooperazione che include cinque Paesi della sponda nord (Italia, Francia, Malta, Portogallo, Spagna) e cinque della sponda sud (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco, Tunisia) del #Mediterraneo occidentale.
Quello della vaccinazione era un dovere morale e civico durante la pandemia, sottrarsi a quel dovere avrebbe significato mettere in pericolo la salute altrui. È come passare col semaforo rosso: non si mette a rischio solo la propria vita ma anche quella degli altri.
Siccome non c’è nessuna evidenza che dimostri che i vaccini hanno fatto male, anzi, hanno salvato questo Paese e il mondo intero dalla pandemia, non vedo perché adesso si debba fare un atto che va nella direzione di asseverare una condotta che è andata contro quello che era un dovere morale e civico. Si può agire in Parlamento, certamente io non voterò l’amnistia delle multe.
#Beirut.
"Non possiamo perdere altro tempo. #UNIFIL, la missione delle Nazioni Unite, è essenziale per la pace e la stabilità del Libano, ma è necessario aggiornare le sue regole d'ingaggio e permettere alla missione stessa piena e concreta libertà di agire, nel rispetto della risoluzione 1701 dell’ONU. Fondamentale, poi, sarà, sempre di più, riuscire ad assicurare sostegno finanziario, addestramento ed equipaggiamento delle LAF, le Forze Armate libanesi. La stabilità non solo del Libano, ma dell’intera area, diventerà concreta solo quando le #LAF saranno più forti di #Hezbollah e in grado di difendere il loro Paese, garantendo sicurezza e rispetto dei confini. Imprescindibile è anche il maggiore e stretto coordinamento tra Comitato tecnico per cessate il fuoco e @UNIFIL_. Bisogna aumentare e intensificare tutti gli sforzi internazionali, che l'Italia continuerà a sostenere con forza, per arrivare a effettiva attuazione della risoluzioni delle #NazioniUnite e per la stabilità della striscia a Sud del Litani. Ho ricordato di aver inviato una lettera, insieme alla collega spagnola Margarita #Robles, per sollecitare una chiara presa di posizione di #ONU. Naturalmente, ho espresso tutto il mio e nostro, dell’Italia tutta, apprezzamento per la presenza e il lavoro, silenzioso e coraggioso del contingente italiano di UNIFIL". Così Min. @GuidoCrosetto su incontro con omologo libanese @SleemMaurice
"Il pensiero mio e di tutta la famiglia della #Difesa va al vice brigadiere dei @_Carabinieri_ Giovanni Russo, che durante un'operazione di controllo del territorio, è rimasto coinvolto in un grave incidente. In questo momento siamo vicini a lui, ai suoi cari e a tutti i colleghi dell'#Arma” Così il Min @GuidoCrosetto
#Beirut
"Cordiale e proficuo incontro con il Generale Aoun, Comandante delle Forze Armate Libanesi e grande amico dell’Italia. A lui ho ribadito il pieno supporto della #Difesa italiana alle Forze Armate Libanesi, convinto che queste rappresentino il pilastro fondamentale sul quale si può e si deve costruire un processo di pace solido, efficace e duraturo. Le Forze Armate Libanesi sono oggi e, ancora di più, saranno domani essenziali per garantire una presenza forte e autorevole a sud del fiume Litani e a nord della Blue Line. Il loro obiettivo, identico a quello dell’intera comunità internazionale e di sicuro quello dell’Italia, è che venga avviato, e al più presto, un concreto e preciso percorso di pace e stabilità in Libano e in tutto il Medio Oriente e che venga pienamente implementata la Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Al Generale Aoun ho anche sottolineato la impellente necessità di adeguare le regole d'ingaggio di UNIFIL, come più volte in questi ultimi 2 anni ho chiesto con forza all’ONU stessa, per consentire alle forze militari della missione UNIFIL una piena libertà operativa, ovviamente sempre nell’ambito dell'attuazione della Risoluzione 1701. È fondamentale garantire una stretta collaborazione, non solo tra UNIFIL e le LAF, ma anche tra la Missione Bilaterale italiana in Libano e le Forze Armate Libanesi. Con grande soddisfazione, infine, ho ricevuto il ringraziamento del Generale Aoun e delle LAF per il lavoro svolto, in particolare, dal contingente italiano di UNIFIL. I nostri militari sono rimasti operativi e vigili, nel loro settore di competenza, anche nei momenti più difficili, anzi davvero drammatici, continuando a svolgere il proprio dovere. Anche grazie a loro, all’impegno e alla dedizione, silenziosa quanto coraggiosa, è stata mantenuta aperta una finestra di opportunità per la pace. A loro il mio ringraziamento e quello del Governo a nome dell’Italia". Così il Ministro @GuidoCrosetto
#Shama, Libano.
"Operare con così tanto coraggio, competenza e determinazione, in uno scenario così complesso richiede senso del dovere, principi saldi e la capacità di fare squadra. Uno dei primi obiettivi che ci siamo posti, da quando siamo in Libano, è stato proprio quello di dialogare con le parti coinvolte per evitare che si superasse una pericolosa linea di non ritorno. Siamo rimasti fermi e saldi sulle nostre posizioni, sempre e tutte le volte che é stato necessario, dialogato quando è stato possibile e aiutato la popolazione civile, che soffriva pene indicibili, ogni volta che abbiamo potuto.
Sono consapevole della profonda differenza che vi è tra vivere, ogni giorno, sul campo, come fate voi, con coraggio e abnegazione, una situazione difficile e complicata come questa e affrontarla, invece, a migliaia di chilometri, dove pure siamo pienamente coscienti e preoccupati, ogni giorno, di quanto vi accade e vi potrebbe accadere. Abbiamo detto, più volte, io per primo, che 'non ci dormiamo la notte', ma la nostra preoccupazione è dettata solo dalla consapevolezza che voi possiate effettuare il vostro servizio nelle migliori e più sicure condizioni possibili". Così Min @GuidoCrosetto nell’incontrare personale del contingente italiano della missione #UNIFIL.
#Shama, Libano
"Oggi, la mia presenza qui, tra tutti voi e nello stringere le mani di ognuno di voi, per ringraziarvi di tutto quello che fate, è motivata solo dalla più schietta volontà, mia, di tutto il Governo e di tutto il nostro Paese, di ringraziarvi di cuore per l’eccellente lavoro che svolgete, ogni giorno, coraggiosi e silenziosi. Restando al vostro posto, fedeli alla vostra missione, una missione di pace e sicurezza, avete dimostrato dedizione e professionalità in circostanze difficili, facendovi interpreti dei più alti valori nazionali. Non possiamo accettare imposizioni da nessuno né tantomeno derogare dai principi che animano le nostre #ForzeArmate e che sono alla base del vostro mandato. Ma vi sono valori da difendere e l’Italia li continuerà a difendere con fermezza, serietà e integrità. Grazie a tutti voi per il vostro straordinario lavoro!" Così Min @GuidoCrosetto nell’incontrare il personale del contingente italiano della missione #UNIFIL.
"Stasera ho avuto un colloquio telefonico molto importante e molto cordiale con il mio omologo israeliano, @Israel_Katz. É stata un'occasione importante per ribadire come l’Italia consideri il cessate il fuoco in Libano come pure, e come sarebbe auspicabile, a Gaza e in tutta la Palestina, un’opportunità cruciale per la stabilità della regione, da non disperdere né sprecare.
Ho riaffermato l’impegno dell’Italia a favorire la pace e la stabilità nel Medio Oriente, sottolineando l’importanza che il cessate il fuoco attuale sia rispettato da tutte le parti. Questo è, per quanto mi riguarda, un punto fondamentale al fine di sostenere il processo di pace. Un processo di pace fragile e precario, ma essenziale, in cui #UNIFIL, di cui l’Italia è il secondo contributore, potrà giocare un ruolo sempre più importante.
Nel corso del colloquio, ho espresso anche una forte preoccupazione per la crescente destabilizzazione in corso in Siria e ho ribadito la necessità di prevenire ulteriori escalation che avrebbero conseguenze disastrose in una regione già duramente provata da guerre e conflitti recenti e lontani. Ho confermato l'impegno della Difesa Italiana a lavorare con determinazione per la pace e la sicurezza nella regione". Così il Ministro della Difesa Italiana @GuidoCrosetto