Per due anni non abbiamo chiesto altro che questo, mentre una congrega di belve in tv, nelle università, nelle piazze, nel parlamento era impegnata a rimuoverli e seppellirli ben più in profondità di quanto già non fossero.
Non potrete mai rifarvi la verginità.
A proposito di ricerca della verità e di peculiari tentativi di intimorirmi, è bello illustrare alcune tappe nel caso di Francesca Albanese.
1) Tappa iniziale:
"Tu te la vedrai con i miei legali"
2) Tappa intermedia:
"Per favore informi il buon uomo che NON sono iscritta all'ordine degli avvocati in Italia. Ho completato la pratica e scelto di non esercitare la professione forsense in Italia.
Magari adesso puo' tornare a fare ricerca visto che mi sembra di capire che abbia anche una cattedra, e smettere di fare l'ispettore Gadget, ricoprendosi di ridicolo. Per altro al tempo di un genocidio."
3) Tappa finale, su Vanity Fair [risposta poi modificata, chissà perché]:
"Io non mento mai. Non ho fatto l'esame da avvocato perché non faccio l'avvocato, e non l'ho mai voluto fare."
Come ti svuoto la sinistra di governo. Indifferenza per le regionali, sottomissione al modello Albanese, battaglie regalate alla destra e il “presentismo”. Il Pd è ostaggio delle sue bandierine. Indagine su un’alternativa con vocazione all’autodistruzione https://t.co/0oZy4nfTgM
Oggi arrivo in Facoltà e questa é okkupata. Da persone che non sono neanche iscritte alla stessa. Si impedisce a me di lavorare, il che implica che non posso dare lezione a 140 studenti. Che hanno preso mezzi per venire. Che fanno sacrifici per pagare l’iscrizione. Bravi. Tutti.
Segnalo un ottimo editoriale di Gramellini sul @Corriere contro le deliranti affermazioni della Già Non Avvocatessa Francesca Albanese su Liliana Segre.
Finalmente al Corriere della Sera si sono svegliati.
Chissà in che modo ulteriore si muoverà il @Quirinale.
Cara Francesca Mannocchi, i ragazzi della stazione Leopolda hanno discusso per tre giorni di gaza, Ucraina, Sudan, lavoro, università, salute mentale. Hanno fatto proposte, hanno studiato, hanno parlato. Se per due ore ballano davvero avverti il bisogno di alzare il ditino e di farci la morale? Non ti sembra ipocrisia allo stato puro attaccare uno dei pochi posti in cui 800 giovani fanno politica? Hai seguito il dibattito prima di darci la tua lezioncina? E aggiungo: io un post del genere non l’avrei mai fatto. Ma attaccare chi balla, proprio il 7 ottobre, è quantomeno una caduta di stile. Il mondo brucia, è vero.
Noi sosteniamo gli sforzi di chi vuole spegnere il fuoco.
E lo facciamo, nel nostro piccolo, anche con una scuola di formazione.
Continueremo a farlo, studiando proponendo e impegnandoci.
Ma non smetteremo mai di rivendicare il diritto a fare festa, a danzare, a fare musica. E anche a ballare sul mondo.
Non so se sia peggio la signora Albanese che se ne va sdegnata dallo studio televisivo quando viene citata la senatrice a vita Liliana Segre o il giornalista che prova a coprirla difendendo l’indifendibile. Alla senatrice Segre la mia sincera e affettuosa solidarietà.
In Italia mancano 10 termovalorizzatori. Mandiamo i rifiuti all’estero o li buttiamo in discarica. Eppure la sinistra - da Giani a Ricci - per non parlare dei 5S hanno intrapreso contro questi impianti una battaglia non molto differente da quella dei #novax. Populismo vs ragione.
@LeonardoPanetta Bene. Un altro po' di pubblicità negativa e anche loro faranno atto di contrizione in un video simile a quello delle due sciroccate da istituto psichiatrico che hanno buttato nel cestino farmaci israeliani. Cervellini fritti panati 🧠
Gentile ex quasi ambasciatrice @ElenaBasileIT, mi preme innanzitutto ammettere che fatico a capire con quale criterio scelga le foto che affianca ai post confusionari e sgrammaticati con i quali pubblicizza i sermoni che è solita pubblicare sul @fattoquotidiano. Visto il loro contenuto delirante, posso solo immaginare che voglia in qualche modo scoraggiarne la lettura, strategia che immagino con molti avrà anche funzionato.
E forse avrei dovuto fare lo stesso anch’io, dal momento che, leggendo il suo articolo, non ci si può non domandare in quali mani sia stato il nostro paese, se una diplomatica a riposo, che ha svolto anche le funzioni di capo delegazione, riporta affermazioni improponibili, quali quella con la quale definisce la guerra criminale di Putin, come un’aggressione “di origine tattica, una difesa preventiva dall’attacco strategico preparato dai neocon attraverso il buco nero dell’Ucraina”.
Al di là del fatto che si tratta di una patetica menzogna, non ritiene che ridurre la guerra più sanguinosa del secolo ad una partita a Risiko, sia anche un insulto alle centinaia di migliaia di vittime che sta causando?
Inoltre non serve certo che le ricordi io che Mosca da anni inventa storie deliranti su biolab, basi segrete della NATO, piani di attacco e ufficiali americani catturati, con l’obiettivo di vestire i panni della vittima, anziché quelli insanguinati del carnefice, ma senza mai riuscire a provare nemmeno una di queste accuse. E piuttosto domando a lei come mai, se lo scopo di Putin era solamente difendersi da un imminente attacco, da tre anni e mezzo fa stragi di civili, lancia droni e missili contro famiglie colte nel sonno, distrugge scuole, ospedali pediatrici, parchi e mercati in pieno giorno, rapisce bambini e tortura orribilmente persone inermi? Forse il genocidio di un popolo è per lei una legittima forma di difesa? Non mi sorprenderei se rispondesse di sì, dal momento che, come scrive nel suo pezzo “i bombardamenti causano vittime civili collaterali”. Parole che si commentano da sole, dal momento che sa bene quanto me che quelle vittime, spesso colpite con “double tap”, cioè attacchi a breve distanza che mirano a far fuori anche i soccorritori, sono in realtà ben più che intenzionali.
Noto anche quanta fretta abbia di celebrare il successo di Putin ed il grande potenziale dell’intesa tra USA e Russia, purché Trump abbia il coraggio di “dichiarare fallita la strategia di erodere il potere russo, attraverso l’utilizzo di Kyiv in una guerra per procura”. Né più né meno che una delle mille fandonie prodotte dalla fabbrica di favole del Cremlino, delle quali lei è una fedele divulgatrice. Anche perché una guerra fatta da chi la subisce non s’è mai vista nella storia e l’idea che gli ucraini siano dei soldatini acefali che eseguono ordini dati da altri, oltre che offensiva, è smentita dalla loro storia (le lotte contro la collettivizzazione delle terre negli anni ‘30 sfociate negli orrori dell’Holodomor, le battaglie per l’indipendenza durante la seconda guerra mondiale, due rivoluzioni negli ultimi 20 anni per opporsi alle ingerenze russe), oltre che dalla logica, visto che muoiono per terre, libertà e sovranità che i russi vogliono rubare e non hanno certo bisogno che qualcuno dica loro di riprendersele.
Pensi che l’occidente aveva così tanta voglia di fare la guerra per procura alla Russia che all’inizio dell’invasione ha cercato in ogni modo di convincere Zelensky a lasciare il paese, anziché difenderlo e all’inizio non voleva nemmeno fornire le armi. Ma nella vostra bolla di propaganda, basta sputare su Europa e USA per essere nel giusto e nessuno queste cose ve le farà mai notare.
D’altra parte anche lei, come tutti i pacifinti, preferisce appellarsi alla realtà, alla mera constatazione di presunti rapporti di forza, con la speranza che nessuno si accorga di quanto poco quella realtà abbia a che fare con la verità. E di quanto, piuttosto, il suo realismo dovrebbe semmai essere definito lealismo.
@espressonline Serena Dandini, Fiorella Mannoia, Gabriele Muccino, Alba e Alice Rohrwacher, Claudio Santamaria, Pietro Sermonti, Toni Servillo, Roger Waters…Ve li ricordate in Venice4Ucraina? O 4Sudan? No? Infatti.
@tonicapuozzo1 Ancora hai il coraggio di scrivere qualcosa sull'Ucraina, dopo la figuraccia che hai fatto su #Bucha ?
Sarai ricordato come un generatore di fake news.
https://t.co/tq0XcZJefs
Leavitt al ser preguntada sobre Ucrania: "El presidente Trump ha dicho que no pondría militares sobre el terreno..."
Leavitt al ser preguntada sobre Venezuela: "El presidente Trump ha dicho que está preparado para utilizar cada elemento de la fuerza estadounidense"
Dal Ponte sullo Stretto ai termovalorizzatori, benvenuti nell’Italia dei signor no: 5 Stelle e sinistra radical sanno solo evocare la “futura tecnologia”
di @marattin
https://t.co/lhAW4Xy6Fw