#17Marzo Proprio per festeggiarla come si deve, io la Costituzione la difendo davvero anche quando significa votare #NO al referendum.Perché a volte il modo più coerente per onorare qualcosa non è cambiarla,ma proteggerla.
Una piazza bellissima, senza fine.
Per Gaza.
Per le decine e decine di migliaia di vite spezzate, per i 15.000 bambini uccisi mentre dormivano o giocavano, per i giornalisti, i medici, gli operatori umanitari eliminati senza un perché, per un popolo a cui è stato tolto tutto, ma non la dignità.
Eravamo lì perché mentre il governo italiano tace o fa finta di nulla, noi non ci abituiamo.
Non ci rassegniamo all’idea che l’orrore diventi normalità, che una pulizia etnica possa essere derubricata a “difesa”, che i crimini possano avere giustificazioni.
Grazie a chi c’era, a questo fiume di gente, alle 300.000 persone in piazza.
Grazie a chi ha scelto di stare dalla parte giusta della storia.
Da più di due mesi, a Gaza non entra nulla.
Né cibo né acqua né medicine.
Oggi l’ONU lo ha detto senza più giri di parole: Israele sta usando la fame come arma di guerra e presto si morirà più per mancanza di generi alimentari che per le bombe.
Tradotto: è un blocco deliberato. Un modo per piegare una popolazione allo stremo e condannare i civili a morire lentamente.
È una responsabilità umanitaria, oltre che politica. Non solo di chi bombarda o di chi blocca gli aiuti in prima persona, ma anche di chi, qui in Europa, continua a sostenere tutto questo con armi, accordi e silenzio.
Il Governo italiano e l’Unione Europea non possono continuare a limitarsi alle parole di circostanza. Non possono continuare con un equilibrismo che è semplice inazione.
Serve un immediato cessate il fuoco. Serve il pieno accesso umanitario. Serve una presa di posizione politica chiara, con sanzioni dure nei confronti di Israele. Ora.
La barbarie resta barbarie e i crimini restano crimini anche se a compierli è un Paese alleato.
Per la Scuola, il Lavoro, il Clima, la Salute, la Casa, la Pace: sempre nelle lotte si può trovare una traccia del Mondo Nuovo sognato 80 anni fa. #25aprile Ora e sempre Resistenza
Oggi il mondo piange la scomparsa di #PapaFrancesco. Un uomo di fede, coraggio e umiltà, che ha saputo avvicinare la Chiesa agli ultimi e alle periferie del mondo. Il suo sorriso, la sua voce per i dimenticati, il suo esempio di semplicità resteranno per sempre nei nostri cuori.
Erano le 4 di notte del 26 febbraio 2023 quando le onde violentissime distruggono la piccola imbarcazione incastrata nelle secche della costa calabrese. Siamo a #Cutro: muoiono in 94, tra cui 34 bambini.
A due anni dal disastro ancora siamo in attesa di conoscere la verità.
In Italia parliamo tanto di immigrazione e non di emigrazione, bisogna rendere il mercato del lavoro più accogliente per trattenere i giovani, ha detto @antoniomisiani, del @pdnetwork nella puntata di "5 Domande", ora disponibile su Aleksnomics Podcast 👉https://t.co/SKHVBqiNif
A dicembre, 23° mese consecutivo di calo della produzione industriale: -7,1% su base annua. Il 2024 si chiude con una diminuzione del 3,5%. Di fronte a questo disastro, qualunque governo correrebbe ai ripari. Il nostro, non ci pensa neanche lontanamente. Usa il Green Deal europeo come capro espiatorio ma di fatto sta abbandonando l’industria italiana al proprio destino. Basta vedere cosa è stato deciso con l’ultima legge di bilancio, che ha drasticamente tagliato non solo il fondo automotive (-75%) ma l’insieme delle risorse stanziate per le politiche industriali, che passeranno dai 5,8 miliardi del 2024 a 3,9 miliardi nel 2025 fino a 1,2 miliardi nel 2027. Il programma Transizione 5.0 varato tra le fanfare, fa enorme fatica ad essere messo a terra. I costi dell’energia stanno esplodendo qui e ora ma la Meloni e i suoi ministri gettano fumo negli occhi con futuribili (e costosissimi) progetti nucleari. Il governo venga in Parlamento e spieghi all’Italia cosa ha intenzione di fare. Non possiamo rimanere impassibili di fronte alla desertificazione industriale del Paese.
Giovedì 16 gennaio, alle ore 18:00, presso l'Aula Consiliare di Sant'Agata dei Goti, il Partito Democratico del Sannio, insieme al Responsabile Economia e Infrastutture del Nazzareno @antoniomisiani, presenterà "Un'Altra Idea di Italia".
Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obbiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.
"..Con l’indolenza di chi sembra passato per caso a commentare un disastro che non gli compete, Gentiloni ha ammesso le difficoltà [...] la nuova disciplina fiscale UE è già andata in corto circuito. Per due ragioni, con volto e nome: Trump e Lagarde.." https://t.co/vrs1A0ATOf
La prima risposta concreta che il governo #Meloni deve dare di fronte alla crisi drammatica di #Stellantis e della componentistica è ripristinare subito e integralmente il fondo #automotive, tagliato dell’80% dalla legge di bilancio, che abbatte lo stanziamento da 5,8 a 1,2 miliardi. Senza questa scelta, è inutile convocare tavoli e tavolini. Sono solo chiacchiere inutili.
"..dal 1992 si è verificata una mastodontica caduta internazionale delle astensioni dal lavoro: in media, gli scioperi sono crollati di oltre il 40 percento, con punte negative di oltre l’80 [..] L’Italia può esser messa tra i capofila del crollo.." https://t.co/sM9RPkAdX8