Esserti lieve come un'ombra.
Un sussurro, una brezza.
Attraversarti scalza, in punta di piedi.
Un sogno...anzi no, quello che resta: il ricordo del sogno, la mattina appena sveglio.
Il profumo del caffè, la domenica.
La nebbia sul mare d'inverno.
La luce dorata all'imbrunire.
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Il vuoto che lascia chi se ne va senza un addio e che ogni giorno mi ricorda che esiste, e questo mi basta.
"Mi sarà sufficiente che ecco, in un angolo del mondo, ci sia tu, e il vivere non riuscirà a venirmi a nausea."
Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov
Cosa lascio nelle vite che attraverso? E cosa mi resta delle persone che mi hanno vissuta?
Un'immagine, una canzone, una ricetta.
Questa tristezza che ancora, a volte, m'inumidisce gli occhi e mi si pianta in gola.
Creure -en definitiva, l'amor és qüestió de fe- que d'alguna forma seguim connectats, encara que les paraules que ens llancem acabin naufragant en oceans de silenci.
Un giorno quando nessuno più sfiorerà il mio corpo avvizzito mi seccherò come i fiori sul balcone d'estate.
Verrà la siccità e mi sgretolerò come la terra arida.
Polvere, il vento mi spazzerà.
Ma fino ad allora frutto maturo, miele sulle labbra.
Elena si faceva tollerabile, diventava una donna qualunque ma buona, un’inamabile e rassegnata presenza come le galline, la scopa o una serva.
Il carcere - Cesare Pavese
L'angolo piegato nelle pagine di un libro.
Le fusa di un gatto.
Il fruscio del bosco, il gorgogliare di un ruscello dove mi fotograferai.
Il volo di una libellula blu.
Il respiro in mezzo ai baci.
Esserti lieve come un'ombra.
Un sussurro, una brezza.
Attraversarti scalza, in punta di piedi.
Un sogno...anzi no, quello che resta: il ricordo del sogno, la mattina appena sveglio.
Il profumo del caffè, la domenica.
La nebbia sul mare d'inverno.
La luce dorata all'imbrunire.
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