(Madrid, 1891 - Boston, 1951) G. 27. Destacó como poeta del amor. Profundo intelectual y humanista.
Il poeta dell’amore. Intellettuale profondo e umanista.
¿Fue un choque de materia
y materia, combate
de pecho contra pecho,
que a fuerza de contactos
se convirtió en victoria
gozosa de las dos,
en prodigioso pacto
de tu ser con mi ser
enteros?
E mai ti sei sbagliata, solo una volta, una notte che t'invaghisti di un'ombra — l'unica che ti è piaciuta —. Un'ombra pareva. E volesti abbracciarla. Ed ero io.
Y nunca te equivocaste, más que una vez, una noche que te encaprichó una sombra -la única que te ha gustado-. Una sombra parecía. Y la quisiste abrazar. Y era yo.
@PSalinasQuotes “Per vivere non voglio
isole, palazzi, torri.
Che altissima allegria:
vivere nei pronomi!”
Pedro Salinas
(Trad. di Emma Scoles
da “La voce a te dovuta”, Einaudi)
Quel che ti chiedo è che la corporea passeggera assenza per noi non sia fuga, mancanza, oblio: ma che per me sia possesso totale dell’anima lontana eterna presenza.
E come lo scheletro, segreto profondo di me, che soltanto mi vedrà la terra, intanto però, è lui che nel mondo sostiene il mio peso di carne e di sogno, di gioia e di pena misteriosamente senza che degli occhi lo vedano mai.
Quello che ti chiedo è di essere l’anima dell’anima mia, sangue del mio sangue dentro le mie vene. È che tu stia dentro di me come il cuore mio, che io mai vedrò, toccherò, ma il cui palpitare non sarà mai stanco di darmi la vita finché morirò.
Lo que yo te pido
es que la corpórea
pasajera ausencia
no nos sea olvido,
ni fuga, ni falta:
sino que me sea
posesión total
del alma lejana,
eterna presencia.