"Dopo la fragorosa crisi diplomatica con Madrid, Giorgia Meloni vorrebbe evitare strappi anche con la Germania di Merz, che in teoria è considerato un leader 'amico', in sintonia con Roma sulle politiche migratorie". @repubblica.
Il Cancelliere teme AfD e voto in Sassonia.
Nei giorni scorsi da Puglia e Calabria (due regioni che concentrano oltre la metà della produzione di olio d’oliva italiano) è giunta al ministero dell’Agricoltura una richiesta di stato di crisi. Una possibilità che aprirebbe all’utilizzo di sostegni finanziari e alla possibilità di ottenere moratorie sui debiti. L’olio d’oliva italiano soffre sotto il peso delle giacenze di prodotto invenduto. Tra frantoi oleari e cooperative agricole risultano stoccate oltre 200mila tonnellate di prodotto della passata campagna. Quantitativi che sono stati immagazzinati a inizio 2025 di fronte ai primi segnali di discesa dei prezzi nella speranza di una ripresa delle quotazioni. Ripresa che non si è mai verificata. Adesso però i silos pieni proiettano un’ombra sinistra sulla prossima annata di raccolta perché, se le vendite non ripartiranno, difficilmente frantoiani e industrie di trasformazione potranno ritirare la nuova produzione, trascinando nella crisi, qualora non ne fossero già coinvolti, anche i produttori agricoli. (Sole 24 ore)
🇨🇳🚗 Inversione storica.
Da inizio anno, l'Italia e la Germania importano più veicoli a motore (o loro parti) dalla Cina di quanti ne esportino in Cina.
Solo cinque anni fa, la distanza tra esportazioni e importazioni era siderale. Adesso il rapporto si è invertito.
Good analysis from @brett_mcgurk:
"... Across the Middle East, governments and energy companies are accelerating pipelines, ports and transportation corridors designed to move oil, gas and goods around Hormuz [...]. The energy map of the Middle East is being redrawn specifically to reduce Iran’s leverage over this chokepoint..."
https://t.co/FUgj7bLXUs
🛢️📉 Settimana dopo settimana, il petrolio greggio nelle riserve americane continua a ridursi. Settimana dopo settimana supera il record minimo precedente.
Non al ritmo forsennato dei primi tre mesi, ma non c'è alcun segno di stabilizzazione o normalizzazione.
OPEC+ expects to pause oil-production quota hikes after a final increase in September as the group continues to evaluate the fast-changing supply impact of the Iran war (so far those monthly hikes had been virtual, due to the closure of the Strait of Hormuz).
More oil tankers (VLCCs) are heading toward Egypt to pick up Saudi crude (via a bypass pipeline for the bypass pipeline), rather than the Red Sea. The voyage around Africa adds 25 days extra (each way). It's an expensive detour, but it works, keeping Saudi oil flowing for now.
"It’s time to say out loud what policymakers already acknowledge behind closed doors: for the United States, Japan has become the new special relationship in the world’s most important region." https://t.co/aLY2wZPXG8
Porsche to Cut 5,000 More Jobs After Sales Collapse in China—Move is part of new CEO’s efforts to revive the fortunes of the storied automaker
@StephenWilmot
https://t.co/7lgA6GGPXL
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TRUMP PREPARES NEW ROUND OF TARIFFS
President Donald Trump is reportedly preparing a new round of tariffs on dozens of countries ahead of the expiration of the current 10% global tariff this week. According to the Financial Times, the administration is considering keeping the 10% rate for many countries while pursuing legal avenues to impose higher duties on others.
#FiliereGlobali
L'#UE prepara una serie di misure a supporto delle proprie aziende in caso di scoppio di guerra commerciale contro la #Cina#tradewar
https://t.co/aFun21j00y
#FiliereGlobali#Maersk ha annunciato che riprenderà una delle sue rotte lungo il Mar Rosso, nel tentativo di stemperare le difficoltà logistiche della #globalsupplychain
https://t.co/ciepeM86Fh
#FiliereGlobali
Il presidente #USA Donald #Trump vuole ottenere un rimborso del 20% per garantire la sicurezza del passaggio nello stretto di #Hormuz
https://t.co/kDfybkp07P
#FiliereGlobali
Gli inventari continuano ad incrementare, perché gli operatori del settore, nonostante i proclami del presidente #Trump, si aspettano ulteriori disruption della #supplychain
https://t.co/2i3mOxpVOT