#Ucraina#UE#Meloni#Salvini
L'oleodotto di Druzhba che in deroga a sanzioni UE porta petrolio a Ungheria e Slovacchia, arriva ai confini italiani.
Ma per scelta di Meloni, Calenda, Picierno lo importiamo da Medio Oriente e USA pagandolo di più per il trasporto via nave.
Però è la Russia che minaccia, eh...
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Poland and France will practice nuclear strikes against Belarus and Russia during exercises over the Baltic Sea and northern Poland, according to Rzeczpospolita.
@ukr_leaks_eng
Ora vi do una notizia: il prestito da 90 miliardi all'Ucraina sbloccato ieri, sarà erogato alle stesse condizioni spuntate da Orban a dicembre.
Cioè senza alcun coinvolgimento finanziario di Ungheria, Rep. Ceca e Slovacchia.
Pagherà la Ue a 25, inclusi noi, che andiamo raccattando spiccioli ovunque per abbassare il deficit.
Una riflessione si impone (eufemismo voluto).
@Antonio_Tajani@araghchi Non avete alcuna credibilità diplomatica, perché siete parti in causa in tutti i conflitti in corso.
Grazie ai vostri doppi standard e alla totale subalternità a USA e Israele, avete gettato alle ortiche decenni di onorevole tradizione diplomatica dell'Italia.
No Gioggia, siete voi che avete accettato che Eurostat considerasse debito quei crediti fiscali per fare i primi della classe… E se tenevi tanto alla sanità potevi evitare di regalare soldi all’Ucraina. O fare sul serio e non per finta una battaglia contro il patto di stabilità
GLI EREDI DI MATTEI CHIEDONO DI TOGLIERE IL NOME. E FORSE DOVREMMO TOGLIERE ANCHE LA MASCHERA.
C’è qualcosa di profondamente simbolico – e tragicamente rivelatore – nel fatto che gli eredi di Enrico Mattei chiedano di cancellare quel nome da un piano energetico che con Mattei ha poco a che fare.
Perché Mattei era un uomo scomodo.
Uno che trattava con tutti, senza inginocchiarsi a nessuno.
Uno che rompeva i cartelli, che sfidava i monopoli, che costruiva autonomia nazionale mentre altri firmavano dipendenze.
Oggi, invece, ci vendono il contrario… con lo stesso nome sopra.
Ci parlano di “Piano Mattei” mentre:
– compriamo energia dagli Stati Uniti a prezzi più alti, come clienti fedeli e silenziosi;
– tagliamo ogni relazione energetica con la Russia, non per strategia ma per allineamento;
– trasformiamo un Paese industriale in un terminale di importazione, non più in un attore sovrano.
Mattei cercava di svincolare l’Italia dalle dipendenze.
Oggi le stiamo solo cambiando… peggiorandole.
E poi c’è il silenzio più assordante.
Quello su Gaza.
Perché mentre si stringono mani, si firmano accordi e si fanno passerelle tra maioliche colorate, altrove si contano macerie, bambini e fosse comuni.
E noi?
Complici.
Con il nostro silenzio diplomatico, con le nostre forniture, con il nostro “equilibrio” che pesa sempre dalla stessa parte.
Mattei, nel bene o nel male, aveva una linea.
Oggi abbiamo una postura: quella piegata.
E allora la richiesta degli eredi non è solo una questione di nome.
È una sentenza.
Perché chiamare “Mattei” ciò che è l’esatto opposto di Mattei…
non è politica.
È marketing.
E anche piuttosto scadente.
- Don Chisciotte
Sono lungimiranti...
Arriva una crisi energetica epocale e i nostri solerti rappresentanti gettano miliardi nel buco nero ucraino e al tempo stesso si inimicano sempre più la Russia...
Non possono essere semplicemente stupidi: i decisori VOGLIONO imporci il #LockdownEnergetico
@Quirinale Per le parole di un conduttore... Ma veramente??? Siete ridicoli
Rileggetevi tutti gli insulti rivolti a Putin negli ultimi 4 anni dai media e dai politici italiani