"Galassi parla sempre della Cattaneo da tre mesi".
Beh, almeno non parla da 20 anni di telefonata al 118 e di pistola fumante (sic) dell'erogatore del sapone liquido.
Poteva andarvi peggio, messeri pregiatissimi.
#garlasco
#DeRensis: 'A differenza di chi segretamente tramava, a differenza di chi segretamente registrava, a differenza di chi segretamente si incontrava, io e il dott. Sottile, come con il mio amico fraterno Alessandro De Giuseppe, ci siamo sempre visti alla luce del sole.'
#Garlasco
#Garlasco
Il problema di questo caso è che molti tecnici non hanno compreso che o rivestono quel ruolo, o fanno gli investigatori.
Perché un tecnico non va al di fuori delle proprie specifiche competenze e prospetta diverse possibilità che abbiano forte supporto della letteratura scientifica evitando suggestioni, se vuole essere credibile in quel ruolo.
Fatta questa premessa, aggiungiamo alla lista dei "nosense purché Stasi" un fantomatico rientro del fidanzato che va in bici e bussa alla ragazza nel cuore della notte senza manco una telefonata/squillo/messaggio di avviso.
Con una bici mai usata.
Che alle 9.10 viene vista dalla teste Bermani ma non alle 8.00 dalla teste Annoni. Quindi non è dato sapere quando Stasi avrebbe poi potuto, con allarme attivato, portare fuori la bici prima dell'arrivo della sig.ra Bermani quando la disattivazione dell'allarme coincide con quest'ultimo evento.
Anche meno romanzi gialli, più realtà, concretezza e rispetto dei dati documentali, per cortesia.
Alessandro De Giuseppe «Una bugia detta tante volte diventa verità»
Signore e signori, il sempre e solo unico Alessandro De Giuseppe!
Purtroppo la narrazione tossica non ha mai fine e tuttora tenta di tornare in auge.
Una live stupenda quella di stasera!
@Rossano123456#garlasco
De Rensis: “Sapete cosa mi indigna? Mi indigna quando qualche giornalista pervicacemente legato alla condanna di Alberto, si permette di criticare l’operato di magistrati integerrimi, come i pubblici ministeri che stanno indagando e i carabinieri di Moscova, che sono dei giganti, e taccia, non dica nulla, non esprima un giudizio davanti a dei “non ricordo” 👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼
#mrRoss #garlasco
Caso Garlasco: zero novità vere, ma un teatrino infinito di scemenze ripostate. La colpa non è di chi vomita idiozie sui social, ma di chi continua a condividere i loro video, dando importanza a chi dovrebbe essere solo ignorato e lasciato al proprio destino.
#garlasco
Con chi era Sempio?
Dalla redazione di “Giallo”, Albina Perri pesca due intercettazioni della madre dell’attuale indagato per il delitto di Garlasco e pareche si dica altro rispetto alle attuali “verità” della difesa…
#garlasco#albinaperri 💥 #chiarapoggi#sempio
#Garlasco non è solo un caso giudiziario. È anche il racconto di un ambiente.
@LuigiGrimaldi19 parla di “vischiosità ambientale”: rapporti, favori e appartenenze che possono rendere più difficile andare fino in fondo.
Video completo 👇
https://t.co/NYQIyifbEj
𝐋’𝐈𝐌𝐏𝐑𝐎𝐍𝐓𝐀 𝐀 “𝐕” 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐂𝐀𝐑𝐏𝐀 𝐋𝐀𝐂𝐎𝐒𝐓𝐄 𝐄̀’ 𝐃𝐈 𝐀𝐋𝐁𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐒𝐈
𝑅𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑓. 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑜 𝐹𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑈𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑃𝑒𝑟𝑢𝑔𝑖𝑎 • 𝐺𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 2026 (🔗Link .pdf)
Una nuova analisi visiva, firmata dal Prof. Mario Felici dell’Università di Perugia, esamina in modo sistematico l’impronta ematica a forma di “V” rinvenuta sulla piastrella del pavimento della scena del crimine di Garlasco e la confronta con la suola della scarpa Lacoste indossata da Alberto Stasi il 13 agosto 2007.
Attraverso una sequenza chiara di elaborazioni fotografiche (raddrizzamento prospettico, aumento del contrasto, misurazioni millimetriche, immagine speculare e sovrapposizioni con scala), la relazione dimostra una coincidenza morfologica molto elevata tra la traccia di sangue e la suola della scarpa destra di Stasi.
𝐋𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Le pagine più significative della relazione mettono in evidenza:
• La foto originale della piastrella con l’impronta a “V” cerchiata.
• Le scarpe Lacoste sequestrate a Stasi (sinistra e destra ribaltata).
• La sovrapposizione completa della scarpa destra sulla piastrella con le misure esatte (piastrella 31 cm, scarpa 27,5 cm).
• L’ingrandimento della zona “spina di pesce”: il disegno ematico segue fedelmente i rilievi e i solchi della suola, con una goccia di sangue che cade esattamente sulla scritta “LACOSTE”.
• Il confronto diretto della forma a “V”: angoli, proporzioni e posizione coincidono in modo quasi perfetto.
• Il dettaglio del bordo laterale della suola che si sovrappone a un’altra traccia ematica presente sulla piastrella.
Queste sovrapposizioni, documentate passo dopo passo, rendono altamente probabile che l’impronta sia stata lasciata dalla scarpa destra di Alberto Stasi.
𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞
La relazione fornisce una dimostrazione visiva concreta della presenza di Alberto Stasi sulla scena nella sua qualità di scopritore:
La geometria della suola Lacoste (rilievi a spina di pesce con profondi solchi) permette al sangue, quando la scarpa calpesta una pozza o una traccia fresca, di impregnare non solo i punti di contatto ma anche i solchi. L’impronta lasciata sulla piastrella riproduce fedelmente questo pattern, inclusa la forma a “V” centrale e il bordo laterale.
Questo significa che Stasi, entrando nella stanza e avvicinandosi al corpo, ha inevitabilmente calpestato il sangue presente sul pavimento, lasciando esattamente quell’impronta. La sua versione — aver scoperto il corpo e aver camminato nella stanza — risulta quindi coerente con le tracce ematiche rinvenute.
Il mancato riconoscimento di questa compatibilità da parte degli inquirenti e dei consulenti tecnici è stato uno dei pilastri su cui si è fondata l’accusa secondo cui Stasi avrebbe mentito sul suo ruolo di scopritore. La relazione del Prof. Felici rimette questo elemento al centro dell’analisi tecnica.
𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢
La documentazione visiva presentata — sei immagini chiave che mostrano la progressione dal dato grezzo alla sovrapposizione finale — costituisce un contributo serio e misurabile per qualsiasi ulteriore approfondimento peritale. Se confermata da analisi tridimensionali o software di comparazione automatizzata, questa evidenza rafforza in modo significativo la tesi secondo cui Alberto Stasi era effettivamente lo scopritore della scena e non l’autore del delitto.
La relazione del Prof. Felici, pur mantenendosi su un piano strettamente visivo e documentale, offre uno strumento concreto per riconsiderare uno degli elementi indiziari più controversi del caso Garlasco.
#Garlasco #ChiaraPoggi #Stasi #MarioFelici #Lacoste
🔗 Link Relazione Completa .pdf:
https://t.co/0XLGGIhSkA
Sinceramente, tra i tanti elementi di novità della consulenza medico-legale della procura pavese, le lodi (cit.) al dott. Ballardini non mi risultano. Ma vi do una notizia: nei lavoro scientifici gli studi precedenti SI CITANO.
Citarli non significa lodarli. La base...#garlasco
L'articolo che aspettavamo ⭐⭐⭐
Grazie @emapier81 e @Prof_FMGalassi
Emanuele Pieroni scrive : "Il Professore Francesco Maria Galassi smonta narrazioni fantasiose e, dopo aver parlato con lui, siamo sempre più convinti che la mossa di Napoleone debba far più tremare che ironizzare" 😏😏😏 #garlasco #Cattaneo
https://t.co/Ut5bRGRWcR