Spendo volentieri pochi centesimi al giorno per aiutare un Paese invaso arbitrariamente da un dittatore nazista e sanguinario, per cui a me non "spillano" niente.
E sono convinto che la maggioranza dei cittadini italiani ed europei la pensi esattamente come me.
Ho registrato un reel sulla Risoluzione 181/47 dell’ONU. Hanno risposto in tanti, soprattutto hanno risposto sostenitori dei Gazawi e ho colto delle ricorsività. Praticamente il palestinismo è una attività amatoriale con le sue regole:
1 insulto/i al primo commento;
2 non avendo veri argomenti, spostare il discorso sul “genocidio”;
3 fingere di argomentare: lo si fa in fotocopia con gli altri, come se la ripetitività dell’”argomento” (che di solito è una dichiarazione apodittica) lo facesse diventare effettivo e cogente;
4 se gli fai notare che i diritti di cui gode in Occidente a Gaza li ignorano beatamente, ripete a pappagallo che gli LGBTQ+ con Hamas andrebbero d’accordissimo e che le donne non vedono l’ora di andarci (ma non ci vanno);
5 attaccarsi al “genocidio” se la discussione butta male; ma se gli fai notare che il “genocidio” è la più grande balla della storia dell’umanità, vanno fuori di testa e gli insulti diventano minacce, oscenità ed eventuali e varie. A quel punto non sono più insulti, le parole diventano odio cieco e capisci perché un ebreo non sia più al sicuro in Italia.
Quindi, perché faccio dei reel sull’argomento?
Per testimoniare che in Italia, nel mondo, sul web, non ci sono solo loro a fare rumorosa propaganda: ci sono anche persone che sostengono gli ebrei e sono in grado di argomentare il loro sostegno.
Può darsi sia poco: la deriva antisemita è diventata una slavina che rischia di trascinarci tutti a fondo insieme alla feccia che la diffonde. Ma ritengo valga la pena di fare ognuno quello che si può per opporvisi.