Un profesor del MIT les ofreció a sus alumnos una apuesta simple:
Cara: ganas $125 dólares.
Cruz: pierdes $100.
Matemáticamente es un robo. De media sales +$12.50 por cada vez que la juegas. Es lo que los economistas llaman “más que justa”.
La mayoría de la clase dijo que no.
No eran tontos. Eran humanos.
El profesor lo llevó más lejos. Les dijo: “Los voy a obligar a hacer esta apuesta… a menos que me paguen para librarse”.
¿Cuánto estaban dispuestos a pagar?
$43 dólares.
Casi la mitad de su dinero… para escapar de una apuesta que está a su favor.
Eso no es debilidad.
Se llama aversión al riesgo.
Y es exactamente la razón por la que existe el seguro, las garantías extendidas y casi todas las decisiones “seguras” que tomamos con el dinero.
No estás siendo irracional cuando rechazas una buena apuesta.
Estás poniendo precio al miedo de perder.
En esta clase del MIT se aprende cómo funciona realmente la utilidad esperada.
Por qué la aversión al riesgo no es un defecto, sino una característica humana.
Y cómo eso explica casi todas las decisiones económicas que tomamos a diario.
Guárdala para ver mas tarde 🔖
È morto Francesco Guccini, uno dei più importanti cantautori italiani. A darne la notizia è stata la famiglia: «Questa mattina, a Pavana, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari si è spento, a 86 anni, Francesco Guccini. Nel rispetto delle sue volontà - le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata. La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre»
https://t.co/BHvLMWvV1f
▶️Addio a #FrancescoGuccini
"Francesco&Francesco"
#Guccini legge #Bergoglio su #Tv2000
��Cosa succede se si mettono a confronto due persone diverse come #PapaFrancesco e un cantautore, il successore di Pietro e l’Oracolo di Pàvana? Una lunga chiacchierata di 11 anni fa che #Tv2000 fece con Francesco Guccini sulla figura del Pontefice argentino.
Qui l'intervista integrale:
https://t.co/kDvPBODKIi
#6agosto
@vinmorgante
Addio a Francesco Guccini, il cantautore è morto a 86 anni. Ripubblichiamo la sua ultima intervista a La Stampa.
[…] Guccini, lei è ateo?
«Agnostico, si fa troppa fatica a essere atei. Ma mi onora della sua amicizia il cardinale Matteo Zuppi, è venuto diverse volte a trovarmi. E a volte adopera mie canzoni nelle sue omelie».
Forse lei è un cattolico a sua insaputa…
«Può darsi… (ride)».
Le dispiace che Zuppi non sia stato eletto papa?
«Meglio così, per lui e perché sarebbe stata troppo grossa avere un amico papa! Però una volta mi ha portato, insieme a molti altri tra cui Gianni Morandi, a rendere visita a papa Francesco».
L’intervista integrale di Francesca Schianchi è su La Stampa
#LaStampa
Oggi se ne va Francesco Guccini. Ma certe voci non se ne vanno mai: continuano a farci domande, a metterci davanti allo specchio, a ricordarci chi siamo.
Lo voglio ricordare con questo video, che parla della guerra contro ogni guerra. Perché, nonostante la storia, il dolore e le lezioni mai davvero imparate, sembra che l'essere umano non riesca a farne a meno.
Guccini ci ha insegnato che la musica può essere memoria, coscienza e resistenza. E oggi, più che mai, le sue parole continuano a risuonare.
Ciao, Francesco. Grazie per aver dato voce ai dubbi, alla libertà e alla pace.
Il critico musicale Paolo Giordano ricorda, in collegamento con Sky Tg24, quando all'epoca dell'uscita della canzone "Dio è morto" la Rai decise di non trasmetterlo in radio, mentre Radio Vaticana fu all'epoca la prima radio a trasmettere. "Perché Paolo VI - spiega Giordano - capì che quella non era una canzone contro Dio, ma l'esatto opposto"
"Fascista no. Poeta e buffone sì. Più anarchico che comunista". Ecco quando Francesco Guccini recitò "L'Avvelenata" a Propaganda Live.
#francescoguccini#guccini#propagandalive
https://t.co/3LZnyFGB2Q
«Non ho mai votato Pci – dice Guccini – Ho una simpatia romantica per l’anarchia, un altro tratto che mi avvicina a De André. Ma ho sempre votato socialista, anche se non ero craxiano. Avevo il mito dell’America di Roosevelt, non dell’Unione Sovietica. E ho scritto una canzone antitotalitaria sulla Primavera di Praga, che finiva con Jan Palach che bruciava come Jan Hus, mandato al rogo in quanto eretico».
@AndreaBitetto
La vignetta che non avrei mai voluto disegnare ma sentivo che sarebbe arrivato il momento. Provo dolore come fosse morto una specie di papà, conosco tutte le tue storie, tutte le tue parole.
Addio Guccio, scusa se ti ho disegnato giovane ma ora che sei morto vale come ti ricordiamo.
#guccini #natangelo
Perdonaci tutti per non essere riusciti ad eliminare i fascisti, per essere stati così coglioni da farli governare e per non aver avuto abbastanza forza e intelligenza per continuare a resistere.
Grazie per il tuo impegno attraverso la tua musica! 🌹❤️