CONTE E IL SUPERBONUS, UNA STRADA SENZA RITORNO
Giuseppe Conte dice che non rifarebbe il Superbonus, anche se ha prodotto ottimi risultati economici. “La Banca d’Italia dice che dal 2019 al 2023 il pil è cresciuto del 5,8%, senza il Superbonus sarebbe cresciuto del 2,2 %”, ha detto al direttore della Verità, Maurizio Belpietro. L’ex premier ha aggiunto: “Quando si dice ‘è costato la somma X’, lasciamo stare, perché i dati li faremo a consuntivo. Guardare al costo non ha senso, essendo un investimento. Quando andremo al governo e spero tra poco, chiamerò i tecnici del Mef che sanno far di conto e farò tirare fuori dal cassetto quali sono i ritorni del Superbonus”.
Non c’è bisogno che il M5s torni al governo per “fare i conti”. Quei dati sono già pubblici, frutto delle analisi di varie istituzioni. E tutte confermano che il Superbonus è stato un disastro.
Partiamo dall’analisi della Banca d’Italia citata da Conte (dal titolo “Le recenti dinamiche della produttività e le trasformazioni del sistema produttivo”). Nello studio, in effetti, si segnala che “senza gli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie la crescita del valore aggiunto tra il 2019 e il 2023 (pari a 5,8 punti di pil) si sarebbe sostanzialmente dimezzata”. Il dettaglio non marginale è che, in quello stesso periodo, la spesa complessiva di Superbonus e Bonus facciate è stata pari a 170 miliardi di euro, oltre 8 punti di pil. E infatti nella frase successiva Bankitalia scrive: “I benefici per il complesso dell’economia in termini di valore aggiunto sono stati più bassi rispetto ai costi sostenuti per le agevolazioni, implicando un moltiplicatore fiscale inferiore all’unità”. In sostanza “il ritorno” di cui parla Conte è negativo: ogni euro speso ha prodotto meno di un euro di pil.
Non si tratta dell’unica valutazione negativa sul Superbonus. In un altro studio sul tema, dal titolo “L’impatto economico degli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie”, Bankitalia stima che dei 170 miliardi di spesa nel periodo 2021-2023 tra Superbonus e Bonus facciate il 27% è una “perdita secca”: lo stato ha speso 45 miliardi di euro per finanziare investimenti che i privati avrebbero fatto con i denari propri. Nello stesso studio, si stimano anche l’impatto sul pil e il costo finale della misura (al netto del gettito fiscale). Nel periodo 2021-2023 i bonus edilizi hanno prodotto una crescita tra 2,6 e 3,4 punti di pil su 13,5 punti totali. Che è sicuramente una spinta forte, ma solo se non si considera il costo. Perché vuol dire che lo stato ha speso in bonus edilizi 3 punti di pil ogni anno per ottenere 1 punto di pil di crescita. Non un grande “ritorno”, si direbbe. “Il costo netto del programma, al netto dell’extragettito causato dalla crescita, è di circa 100 miliardi – conclude la Banca d’Italia –. La misura è lontana dal ripagarsi da sola”.
Ma Conte i numeri li vuole dal Mef che, a suo dire, li terrebbe nascosti “nel cassetto”. In realtà i conti del Mef sono pubblici, perché presentati in audizione parlamentare nel 2023, e più recentemente in un working paper dal titolo “The effects of tax incentives for dwelling renovations: the case of Italy”. Lo studio, pubblicato l’anno scorso dal dipartimento del Tesoro, è più severo dell’analisi della Banca d’Italia. Gli autori prendono in considerazione il Superbonus e il Bonus facciate nel periodo che va dal 2020 al 2023 (un anno in più rispetto al periodo considerato da Bankitalia), il cui costo complessivo è stato di 186 miliardi di euro (circa 9 punti di pil). Il Mef stima che la “Perdita secca” è stata di 70 miliardi di euro, pari al 38% del totale (per Bankitalia è il 27%). “La nostra analisi solleva seri dubbi sull’efficienza degli incentivi”, scrive eufemisticamente il Mef.
Non c’è quindi bisogno che Conte torni al Mef per cercare nei cassetti i conti del “ritorno”. Soprattutto se pensa ancora che il Superbonus sia un’ottima idea: il costo del “ritorno” potrebbe solo aumentare.
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Il disastro della @juventusfc dovrebbe convincere l’attuale dirigenza a dimettersi e a richiamare senza indugio l’unico che può riportare la società dove merita: @andagn
Spero che tutti ma proprio tutti esprimano vera solidarietà a Gaia #Tortora@gaiatortora dopo la squallida uscita di Marco #Travaglio che ha definito la brava giornalista, figlia di Enzo, “Portobella”.
Volgare, offensivo ed irrispettoso del compianto galantuomo Enzo Tortora.
Ieri Gil Duran, di cui a settembre esce questo libro, è stato sospeso permanentemente da twitter.
Aveva poco prima scritto che il manifesto di Alex Karp rilanciato da Palantir è fascista
Vaccino a mRNA contro il cancro al pancreas.
Quasi tutti i pazienti che hanno risposto al vaccino sono ancora vivi a sei anni di distanza.
Lasciamo pure che giornalisti e politici sbraitino nelle piazze o nelle aule del Senato: la scienza va avanti.
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The victory of the opposition in Hungary yesterday, like the Polish election in 2023, is a victory for democracy, not just in Europe but around the world. Most of all, it’s a testament to the resilience and determination of the Hungarian people – and a reminder to all of us to keep striving for fairness, equality and the rule of law.
Chi prega ha coscienza del proprio limite, non uccide e non minaccia la morte. Invece, alla morte è asservito chi ha voltato le spalle al Dio vivente, per fare di sé stesso e del proprio potere l’idolo muto, cieco e sordo (Sal 115,4-8), cui sacrificare ogni valore e pretendere che il mondo intero pieghi il ginocchio. Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra! La vera forza si manifesta nel servire la vita. #Pace
Effetto Trump: liberali rivitalizzati in Canada, sovranisti che perdono il governo in Olanda, progressisti rafforzati in Australia, destre indebolite in Europa, Meloni ammaccata, Orbán sconfitto, lepenisti che fingono di non conoscerlo, Afd continua a perdere elezioni. Che altro?
Dunque, mi dicono che al Festival di Russia Today che si sta svolgendo a Bologna, si rivolgono come sempre grandi attenzioni alla sottoscritta.
E io voglio essere molto chiara: fate bene ad additarmi come una vostra avversaria. Perché lo sono. E lo sono convintamente e fieramente. Combatterò tutti i servi di Putin e i nemici della democrazia e della libertà in Italia, in Ue e ovunque siano, finché campo. E non saranno le vostre ridicole messe in scena ad impressionarmi. Mettetevi l’anima in pace, e tornate a nascondervi come siete costretti a fare.
.@paolomieli: "La conclusione del referendum è stata salutare, si è tornato al clima di prima. Su Repubblica Bari leggo che Michele Emiliano può essere "consulente legale" a 130mila euro all'anno e in più i contributi previdenziali. Chi lo dice? Lo dice il CSM"