non so chi sia il ragazzo che ha scritto questo (se lo sapete taggatelo) peró in queste parole ha riassunto tutto quello per cui noi oggi, nazifemministe come ci chiamate voi, stiamo urlando. #giuliacecchettin#FilippoTuretta
Milano, giugno 1945.
La città è un cumulo di macerie e piena di bambini malnutriti, alcuni orfani, scalzi, coi pidocchi, impauriti. Ma c’è una donna, Teresa Noce, che ha un’idea.
Non è una donna qualunque: incarcerata dai fascisti, partigiana, dirigente del PCI e dell’Udi.
Raga ma perché dovete per forza dare un giudizio su OGNI morto?
Siete professori di mortologia?
State lasciando una recensione su Ripadvisor?
State partecipando a 4 morti con Alessandro Borghese che con il suo voto potrà confermare o resuscitare un tumulato?