Oggi di nuovo in prima, accanto ai reportage su «Dietrofront Putin. “Zelensky? Non voglio incontrarlo”», la gran vignetta di @MagnasciuttiF... in pratica quotidiana da 8 mesi! 💥 ♥
Meglio un francobollo che i Balcani? Isolata in Ue, Meloni boicotta il vertice europeo https://t.co/sp1jvdelK2 Francesca De Benedetti su @DomaniGiornale
Lunedì 8 giugno parlo con @ceciliasala del mio libro "Dentro la testa di Trump".
Alle 18.30 al Mondadori Bookstore nella Galleria Alberto Sordi, a Roma.
Veniteci, se vi va.
Secondo la direttrice di MicroMega, Zelensky avrebbe proposto a Putin un incontro per la pace da «una posizione di forza». E la sinistra dovrebbe ripartire dal «fuck Putin»... di Damiano David. (L'articolo che cita l'ho letto e sì, dice proprio questo).
Sperando non si offenda, mi sembra raccontare una realtà parallela.
Sì, l’avanzata russa in Ucraina sta rallentando e le incursioni di droni ucraini sono effettivamente impressionanti. Ma è come minimo un azzardo dire che oggi Kyiv abbia il coltello dalla parte del manico: questa è la linea degli attivisti online.
Analisi un po' più serie, come quella di @meduzaproject, ci dicono l’Ucraina *non* sta recuperando terreno in modo costante, che sul campo la situazione resta difficile, e che il Paese continua a dipendere in grossa misura dal sostegno militare ed economico euroatlantico. Ai droni di Kyiv i russi rispondono con missili molto più devastanti, mentre l'Europa resta col cordone del borsello ancora molto stretto, e proponendo di sospendere i visti umanitari per i maschi ucraini adulti.
Peraltro ci vuole uno sforzo di fiducia davvero enorme per considerare quell'invito di Zelensky una credibile e seria proposta di pace. Del resto anche Putin non ha mostrato granché apertura e propone di chiamare a negoziare un suo fidato come Schroeder).
Sull'idea che la sinistra abbia un problema di putinismo da risolvere con slogan motivazionali: i segmenti anti-mainstream e anti-Nato sono belli grossi, stanno spesso in piazza e sui social, ma il sostegno esplicito per la Russia nel nostro Paese è marginale e sostanzialmente irrilevante. Tutti i sondaggi ci dicono che si trova per lo più nella Lega: i pentastellati sono la parte stanca e diffidente del centrosinistra, mai però davvero filorussa, piccole eccezioni a parte, che comunque non stanno crescendo. L'area "rossobruna" è in stallo o in ritirata da anni. È ben altro a frenare le mani della politica estera italiana.
Lasciamo mandare affanc**o Putin dagli ucraini, e non solo. Ma noi che stiamo da un'altra parte, possiamo provare a fare analisi un po' più ragionate di così? 🧡
La prima presidente donna che si fa chiamare IL presidente, che taglia i fondi per lo screening per il tumore al seno, che cancella opzione donna e che taglia il 70% delle risorse per i centri antiviolenza sarà sempre un motivo di vergogna, non di orgoglio.
#propagandalive
Ho letto che l’azienda per cui lavoravano i quattro braccianti barbaramente assassinati era stata premiata più volte come eccellenza italiana. Quindi si premiano i prodotti senza verificare che l’azienda non sfrutti o che si comporti in modo etico. Che schifo immenso
🧵"Desidero che la Papamobile venga trasformata in una clinica mobile e donata ai bambini di Gaza"
Questa è una delle ultime volontà di Papa Francesco prima di morire.
Ad eseguire la disposizione di Papa Francesco, il Vaticano incarica il cardinale svedese Anders Arborelius che a sua volta incarica la Caritas svedese per la trasformazione del veicolo.
Quando la stampa dà la notizia dell'incarico alla Caritas svedese di trasformare la Papamobile in clinica mobile per i bambini di Gaza, scatta la solidarietà dei cittadini svedesi che in pochi giorni inviano alla Caritas cospicue donazioni.
Grazie alle somme raccolte, la Caritas, non solo riesce a trasformare la Papamobile in una clinica mobile fornita di attrezzature mediche di ultima generazione, ma acquista altre 12 ambulanze da inviare a Gaza.
A novembre dello scorso anno, quando i lavori sulla Papamobile sono ultimati, per celebrare l'evento e assolvere all'ultima volontà di Papa Francesco, il Vaticano sceglie Betlemme, la città simbolo per eccellenza della cristianità, la città dove nacque Cristo.
In Piazza della Mangiatoia, il cardinale Anders Arborelius benedice la Papamobile e le ambulanze in partenza verso Gaza.
La Papamobile viene rinominata "Veicolo della Speranza".
Passano giorni, settimane e poi mesi ma gli occupanti israeliani non consentono alla Caritas di fare entrare il Veicolo della Speranza a Gaza.
I rappresentanti del Vaticano e della Caritas chiedono più volte spiegazioni ma Israele si prende gioco di loro inventando storie assurde.
"Non è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione"
E poi ancora: "I materiali sanitari all'interno della Papamobile potrebbero finire nelle mani di Hamas ed essere usati come armi".
E intanto la Papamobile, trasformata in un gioiello della tecnologia medica, in grado di curare 200 bambini al giorno, è ancora lì, dopo sette mesi, sotto una teca in un parcheggio a pochi metri da Piazza della Mangiatoia in attesa di raggiungere i bambini di Gaza.
In uno stupendo articolo scritto dal cardinale Arborelius su ICN, Independent Catholic News (*link nel primo commento) il cardinale si rivolge alle autorità israeliane, chiede, quasi supplica, di lasciare entrare il Veicolo della Speranza ma non rinuncia a scrivere: "Negare le cure mediche ai bambini significa oltrepassare un limite morale che dovrebbe turbare tutti".
Limite morale che non turba i leader politici occidentali che ostentano senza ritegno la loro fede cristiana ma restano in un vile silenzio mentre la colonia di plastica denominata Israele umilia il Vaticano prendendosi gioco delle ultime volontà di un Papa.
Che schifo!
Chiariamo:
1) l'Ue non ha fatto opposizione al nucleare, trattandosi di materia di competenza dei singoli Stati membri, quindi non si vede dove sia la vittoria dell'Italia
2) la flessibilità energetica è stata consentita dall'Ue per investimenti, con esiti a lungo termine, e non per bonus e riduzioni di accise, come voleva l'Italia
3) gli hub in Paesi terzi per talune ipotesi di rimpatrio erano stati previsti dall'Ue ben prima che l'Italia pensasse ai centri in Albania. Quindi, semmai è l'Italia che ha copiato l'Ue, e non viceversa
I giornali edulcorano l’infantile ripicca antieuropea di Meloni. Il capo del governo, ed è un danno per noi tutti, non capisce che l’Europa non è photo opportunity, se e quando le conviene, ma “comunità di destino”. 🇪🇺
Nella Costituzione non c'è la parola antifascista?
C'è molto di più. È una Costituzione che afferma in positivo, punto per punto, tutte quelle libertà e quei diritti che erano stati calpestati dal fascismo.
Da leggere, anche per sapere cosa rispondere a chi fa certe affermazioni sulla Carta.
I contatti con don Vito e quei dubbi sull'azione del Ros dei carabinieri.
Dalla sentenza della Corte di Appello di Firenze sulle bombe del 1993 e del 1994.
Sul Domani nel Blog Mafie
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