@UnaGiorno I bar ormai fanno orario di ufficio.
Come dimenticare le sere del 1982 passate in una fumosa sala di un bar di provincia, ad esaltarsi di fronte alle imprese di Pablito & C?
@SamaHoole You forgot the massive amounts of pasta and pizza, and the fact that many italians are switching to vegetarianor vegan: It Is considered very cool.
@Cambiacasacca@Efisio_Scalas Dici che dichiarare guerra ai principali fornitori di energia e materie prime a buon prezzo non sia stata una strategia vincente???
Do you agree with Dr David Bellamy?
After having studied this subject in scientific detail for years starting 30 years ago at University, I have no longer any doubt on the real scientific evidence behind this subject. Bellamy's statement is full of scientific truth here. I do agree with what Dr David Bellamy said entirely.
Regardez cette carte.
–55 °C en Sibérie.
+45 °C en Australie.
Au même moment. Sur la même planète.
Et je suis censé croire que le fait de faire la moyenne de tout cela pour obtenir un seul chiffre appelé « température globale » me dit quelque chose de physiquement significatif ?
Ce n'est pas de la climatologie... c'est de l'abstraction statistique déguisée en réalité.
Il n'existe pas de température globale au sens où on l'entend intuitivement. La température est une grandeur locale. Elle dépend de la latitude, de la saison, de l'altitude, des océans, des nuages, de la circulation atmosphérique, de la couverture terrestre et de l'heure. Faire la moyenne de régimes thermodynamiques très différents en un seul chiffre revient à nier les lois physiques qui régissent le climat.
Vous pouvez calculer une moyenne globale.
Vous pouvez le tracer.
Vous pouvez élaborer une politique autour de cela.
Mais ne confondez pas une construction mathématique avec un état physique de la planète.
Aucun écosystème ne connaît la moyenne mondiale.
Aucune vie humaine ne correspond à la moyenne mondiale.
Aucune tempête, sécheresse, vague de chaleur ou vague de froid n'est due à la moyenne mondiale.
L'obsession pour un seul numéro s'explique par une raison : il est facile d'envoyer des messages, facile d'intimider et facile à contrôler.
@axe_xx_ Questa vicenda è destabilizzante, mina i fondamenti di civiltà basati su regole e divieti tanto cari ai governanti.
Solidarietà alla famiglia sovversiva.
Era stata licenziata per aver sprecato troppo tempo su una “sciocca invenzione” durante l’orario di lavoro.
Ventitré anni dopo, quella stessa invenzione l’avrebbe venduta per 47,5 milioni di dollari.
Dallas, Texas.
Bette Nesmith Graham era una madre single e lavorava come segretaria in banca, cercando di mantenere il figlio con uno stipendio che non bastava mai. E oltre alle difficoltà quotidiane, c’era un problema che la tormentava ogni giorno: gli errori di dattilografia.
Ogni errore significava ricominciare tutto da capo.
Finché non notò gli artisti del banco coprire gli sbagli… semplicemente dipingendoci sopra.
E allora pensò: perché non posso farlo anch’io con la macchina da scrivere?
Cominciò a sperimentare nella cucina di casa, usando un frullatore e della vernice tempera. Dopo mesi di tentativi, trovò la formula perfetta: un liquido bianco che copriva gli errori in un attimo.
Era nato quello che più tardi avrebbe preso il nome di Liquid Paper — il bianchetto, il correttore fluido bianco più famoso del mondo.
Lo mise in piccoli flaconi con un pennellino e lo portò al lavoro. Le altre segretarie lo notarono subito. Poi arrivarono le richieste. Poi gli ordini. Poi i primi soldi.
Ma nel 1956 Bette fece un errore: firmò una lettera del capo scrivendo per sbaglio il nome della sua invenzione. Il direttore la licenziò seduta stante, dicendole che stava perdendo tempo con una “stupida invenzione”.
Senza alternative, Bette decise di puntare tutto sul suo prodotto: il bianchetto.
Lavorava dalla cucina e dalla garage, riempiendo boccette a mano, con l’aiuto del figlio. Le grandi aziende la ignorarono. Le banche non le prestarono denaro. Le risero dietro.
Allora fece una cosa semplice e geniale: vendette direttamente alle segretarie, a chi usava la macchina da scrivere ogni giorno. Fu un’esplosione.
Nel 1968 vendeva un milione di flaconi l’anno.
Nel 1975, venticinque milioni.
E mentre cresceva l’azienda, Bette faceva qualcosa che nessuno faceva allora: creò una creche ( un asilo nido aziendale) per i figli delle dipendenti, orari flessibili, formazione interna. Un ambiente umano, pensato per le donne che lavorano, proprio come lei avrebbe voluto quando era segretaria.
Nel 1979 la Gillette acquistò Liquid Paper — cioè il bianchetto — per 47,5 milioni di dollari più royalties. Lei ne donò metà in beneficenza per sostenere altre donne.
Morì sei mesi dopo.
Ma la sua invenzione cambiò il mondo dell’ufficio.
Il bianchetto non esisteva prima di lei.
E fu creato da una donna che mescolava vernice in un frullatore di cucina.
Bette Nesmith Graham.
Segretaria. Madre. Inventrice.
La donna che trasformò un errore in un impero.