🇩🇰 | ¡REVIVIÓ EL PATRIOTISMO!
Un valiente joven danés, se acercó a una parada lgbt donde se iban a burlar de la "Santa Cena", y arrancó una Cruz que iba a ser profanada. Los blasfemos se quedaron mirando impotentes de reaccionar.
¿Apoyas la reacción del joven?
Stiamo sperimentando un’eclissi del senso di ciò che significa essere umani, come evidenziato dalla sfrenata implementazione di tecnologia a scapito della dignità umana. È necessario riacquistare una comprensione del vero significato e della vera grandezza dell’umanità come intesi da Dio. La sfida che stiamo attualmente affrontando non è tecnologica, ma antropologica, ed è mia speranza che la Lettera Enciclica che verrà pubblicata tra qualche giorno possa contribuire a rispondere a questa sfida.
Tutte le verità scientifiche sull’HandaVirus, per non cadere nelle trappole e non avere paura!
Dopo avere ascoltato per un’ora, in collegamento col Chile, il massimo esperto mondiale di HantaVirus Andes,
Prof. Julio Carlos Bertoglio, in questo video, da fare diventare virale, vi dico tutto quanto c’è da sapere e tutto quanto a cui non dovrete credere, anche se ve lo racconteranno media e ViroStar.
Il sinistrorso dei giornali degli Agnelli, Giannini, l’ha fatta grossa sui disabili: «se passa gli ultimi 20 anni della sua esistenza immobile, su una sedia a rotelle a non fare nulla, è inutile che sia vissuto così tanto; la stessa cosa vale per un governo». Lui inutile davvero.
Quando questa follia che sta uccidendo l'Italia sarà finita , il discorso di Buttafuoco dovrà essere studiato nelle scuole !
Le sue parole raccolgono l'essenza dell'essere italiano!
Le sue parole serviranno a curare i disastri che media e governi vari hanno provocato negli anni
785.072 immagini e 1.733.043 video di ab*si su minori segnalati in un solo anno. E 8.213 bambini vittime di deepnude generati dall'IA.
Don Di Noto lancia l'allarme: «Troppi bambini orfani con genitori vivi». I dati choc del Report 2025 di Meter.
Leggi l'intervista:https://t.co/Ux0hy3xJZZ
E se ci fosse stata tua figlia? O tua sorella o tua moglie?
Milano. Sono le 23.30 del 21 marzo. La metro linea M1 è ferma a Cadorna. Un treno è bloccato per un guasto tecnico. La gente è stanca, un po' spazientita, nervosa.
Dentro quel vagone, però, non c’è solo disagio. C’è paura. Un gruppo di ragazzi sta molestando alcune ragazze. Non è una scena interpretabile. È chiara: stanno molestando delle ragazze.
La situazione è sul punto di degenerare.
Arrivano due guardie giurate. Intervengono. Chiedono al gruppo di scendere. Una parte scende. Uno resta. Non ha il biglietto, ma non è quello il punto.
Il punto è l’atteggiamento: ostile, provocatorio. In mano ha una bottiglia di vetro, tenuta per il collo, come fosse un’arma.
In quel momento non hai tempo per ragionare con calma. Non hai il lusso della teoria. Hai pochi secondi e delle persone da proteggere.
Ilario Esposito, 52 anni, fa quello che ritiene necessario: estrae la pistola d’ordinanza. Non la punta contro nessuno. La tiene verso il basso. È un segnale, un deterrente. Che infatti funziona. La bottiglia viene abbassata. La tensione scende. Lui rimette l’arma a posto. Poi interviene fisicamente per allontanare chi è rimasto.
La situazione si chiude lì.
Nessuno ferito.
Nessuna escalation.
Fine dell’intervento.
Ma inizio del problema. Perché per l’azienda quel gesto è "sproporzionato". "Non conforme ai protocolli".
Risultato: sospensione e poi licenziamento per giusta causa.
Oggi Ilario è senza lavoro. È marito, è padre di quattro figli. E paga una decisione presa in pochi secondi dentro una situazione che, da fuori, è sempre più facile giudicare.
La domanda, però, resta: cosa pretendiamo davvero da chi deve garantire la sicurezza? Che intervenga quando serve o che si limiti a non sbagliare secondo regolamento?
Perché è facile parlare di proporzionalità dopo, a sangue freddo, quando tutto è già successo. È molto più difficile decidere lì dentro, in una carrozza ferma, con delle ragazze spaventate e qualcuno che stringe bottiglie di vetro come fossero armi.
E allora torniamo all’inizio, senza giri di parole: se su quel vagone ci fosse stata tua figlia, tua sorella o tua moglie, avresti voluto qualcuno in divisa che interveniva o qualcuno che aspettava?
Poi non sorprendiamoci se la prossima volta chi è in divisa si gira dall’altra parte. Se ogni scelta può costarti il lavoro, smetti di scegliere. E quando smetti di scegliere, smetti anche di proteggere.
E' UNA BARBARIE, UN ABOMINIO DI STATO perpetrato ai danni di bambini che vivevano felici in famiglia, amatissimi. INACCETTABILE che nessuno del governo, delle istituzioni si muova contro questo DELITTO nei confronti di una famiglia. I bambini non sono dello STATO, OGNUNO LI CRESCE COME VUOLE. Decideranno loro poi della loro vita, come tutti. RESTITUITE I BAMBINI DISPERATI ALLA #famigliadelbosco
In tre minuti manda a casa tutti i propagandisti atlantisti, paladini del cosiddetto “Impero del Bene”
Buon compleanno Alessandro Barbero 🙏🏼
#Travaglio#FestaFatto
Odia gli Alpini questa specie di donna. Nulla è più lontano dalla mia storia di sinistra (che ora non c’è più) di questa gente. W gli Alpini. W la Pace. Abbasso queste frustrate…
Quando gli è stato chiesto delle benedizioni alle coppie dello stesso sesso, dopo la decisione del cardinale tedesco Reinhard Marx a Monaco e Frisinga, Papa Leone XIV ha affermato che l’unità della Chiesa non può essere ridotta all’etica sessuale.
«Anzitutto, credo sia molto importante capire che l’unità o la divisione della Chiesa non dovrebbe ruotare attorno a questioni sessuali», ha detto. «Tendiamo a pensare che, quando la Chiesa parla di morale, l’unica questione morale sia quella sessuale. In realtà, credo che vi siano temi molto più grandi e più importanti, come la giustizia, l’uguaglianza, la libertà degli uomini e delle donne, la libertà religiosa: tutte questioni che vengono prima di questa particolare materia».
Leone ha ricordato che la Santa Sede aveva già chiarito ai vescovi tedeschi di non essere d’accordo con la «benedizione formalizzata delle coppie», comprese le coppie omosessuali o le coppie in situazioni irregolari, oltre quanto consentito da Papa Francesco.
Richiamando la nota espressione di Francesco, «Tutti, tutti, tutti», Leone ha aggiunto: «Tutti sono benvenuti, tutti sono invitati. Tutti sono invitati a seguire Gesù e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita».
«Andare oltre questo, oggi, credo possa causare più disunità che unità», ha concluso, «e dobbiamo cercare modi per costruire la nostra unità su Gesù Cristo e su ciò che Gesù Cristo insegna».