Ma avete letto cosa ha postato la Pulitzer su Fb?
Gente che ha perso la faccia e che cerca di salvare la faccia altrui?
Amicizie di convenienza e di ricatto?
Fake news in pasto ai distratti?
Incredibile ciò che sta succedendo.
https://t.co/M2QdqmfcmU
#Garlasco#Bugalalla
#Garlasco e i suoi #Mostri
Questo è accettabile per la famiglia? È professionale? È deontologico?
Nel video si parlava della sfera intima e sessuale di un uomo che, tra l'altro, era già stato condannato.
A cosa serviva, allora, raccontare quelle cose?
Forse a mantenere l'immagine del mostro, a continuare a far percepire come inevitabile e “giusta” quella condanna? Perché un dettaglio intimo non dimostra che una persona sia un assassino. Non racconta un omicidio, non prova un movente, non dimostra una colpevolezza.
È soltanto accanimento, voyeurismo, ossessione, odio, rancore.
E quel rancore, forse, nasce anche dalla fatica di aver dovuto fare di tutto per portarlo in galera. Una fatica raccontata molto bene proprio in quel libricino che, pur essendo pieno di mistificazioni e ricostruzioni che considero inaccettabili, è paradossalmente rivelatore di altro: metodo, rapporti, amicizie e connivenze.
Per questo quella live deve rimanere in circolazione.
Non per il gossip. Non per il dettaglio pruriginoso.
Deve rimanere perché documenta l'accanimento. L'ossessione. La perdita di misura. La totale inutilità di trascinare persino l'intimità di una persona dentro una battaglia giudiziaria ormai conclusa.
Perché un avvocato dovrebbe avere bisogno di preoccuparsi dell'“apice del piacere” di un condannato?
Quale dignità professionale c'è nel raccontarlo?
Quanto odio bisogna avere per sentire ancora il bisogno di umiliare un uomo anche nella sua sfera più intima, quando la condanna è già arrivata?
E oggi c'è un dettaglio che stride ancora di più: lo stesso avvocato ha presentato un'istanza al Garante per la Privacy per la pubblicazione, da parte di alcune trasmissioni, di una fotografia della vittima.
La privacy, dunque, conta. La tutela della vittima conta.
Ma evidentemente non sempre allo stesso modo.
"Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria" sembra che Napoleone & co. se lo siano tatuato in fronte. Quando i sempiani se ne escono con qualche iniziativa, subito la Procura risponde con uno SDENG dolorosissimo
#Garlasco
#Garlasco
Avete notato una cosa?
Le ultime convocazioni per le SIT hanno riguardato persone già ascoltate alcuni mesi prima.
Conoscendo il metodo di lavoro del Dott. Napoleone e dei Sostituti della Procura, a partire dal Dott. Civardi, faccio fatica a pensare che si sia trattato di un passaggio privo di significato.
Quelle nuove audizioni hanno avuto una precisa funzione processuale: verificare l’eventuale esistenza di divergenze tra le dichiarazioni rese prima e dopo e valutare, qualora ne ricorressero i presupposti, possibili ipotesi di reato connesse a quelle dichiarazioni.
Se questa lettura è corretta, in molti avranno più di un motivo per essere preoccupati.
Perché la giustizia giusta sa come dribblare i non ricordo, i silenzi, le reticenze e la prescrizione.
È quindi certezza che i Talk Show li abbiano sbirciati anche loro...ora si passa ai procedimenti penali. Mi inchino allo straordinario lavoro di questi due uomini di buona volontà.
#garlasco#vergogna
Civardi a Cassese: “Lei può fare tutte le ipotesi che vuole ma non ho interesse nel raccoglierle, qui non siamo in un talk show. Lei ha qualche malattia che dia ragione di un deficit patologico di memoria?” 🔥🔥���
#garlasco
+++BREAKING NEWS A QUARTO GRADO+++
Si discute della camminata di Alberto Stasi. Un argomento nuovo, inedito, mai trattato, che potrebbe riscrivere le sorti dell’industria Regina, quella dei rotoloni, data l’abbondanza di deiezioni post servizio.
Prossimo argomento in anteprima: Alberto Stasi ha scambiato i pedali della sua bicicletta.
#Garlasco
Se non ho capito male presto ci sarà la Festa del Patrono Jean-Louis Ardenti.
Siamo tutti invitati da Civardi a degustare torrone e dolcetti vari🎊🎉
#garlasco
Rileggendo la memoria di Civardi ci sono dei passaggi molto interessanti, che non mi pare siano ancora entrati nel dibattito pubblico. A pag. 13, per esempio, si parla delle indagini del 2107:
"Il fascicolo del PM del procedimento originario di Vigevano non veniva recuperato dagli archivi, né veniva recuperato quello presso la Procura Generale che aveva ottenuto nel secondo appello la condanna di Stasi. Le indagini del 2017 si fondavano, come da nota della sezione di PG del 14.11.2025, su atti e documenti messi a disposizione dal patrono di parte civile avv. Gianluigi Tizzoni, la cui provenienza non è formalmente tracciata, non constando formali depositi nell'ambito della nuova indagine. Non è questa la sede per relazionare anche sulla posizione dei patroni dei prossimi congiunti della vittima del reato rispetto al procedimento"
#Garlasco