@qobuz
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Est-ce que QOBUZ cest une ARNAQUE???
Je viens de m'inscrire pour la formule DUO et je ne vois que mon compte!!!!!
Comment ouvrir le 2e compte????
INVRAISEMBLABLE!!!!
Sans réponse RAPIDE de votre part, je me désabonne à tout jamais.
Quand j’étais jeune policier à la bac en Seine-Saint-Denis, fin des années 90, nous avions interpellé en flagrant délit un jeune homme qui avait arraché le sac à main d’une vielle dame. Il était mineur. Quand on l’a conduit au commissariat local et qu’il a été placé en garde à vue, ses antécédents judiciaires ont permis d’établir qu’il avait été interpellé 11 fois pour les mêmes faits, relâché à chaque fois avec une mesure de protection du juge des enfants, à savoir le suivi par un éducateur de la PJJ.
Mais le pire, ça a été d’apprendre que sa première victime avait chuté lourdement lors du vol, et qu’elle avait succombé à ses blessures, ce qui manifestement ne l’a pas beaucoup ému.
Rien ne changera jamais tant que la Justice ne remplira pas son rôle en sanctionnant lourdement dès le premier fait les auteurs de vol avec violence !
Belfast brucia. E presto le fiamme potrebbero arrivare alle nostre case, accese da chi ha reso l’immigrazione incontrollata un affare di soldi e politica.
Torniamo in Ulster per vedere il nostro futuro prossimo. Sessantadue incendi in cinque ore, autobus rovesciati, case di minoranze etniche date alle fiamme, famiglie con neonati in fuga scortate dai vigili del fuoco.
Uomini mascherati che sfondano porte e gridano "stranieri fuori" in quartieri dove trent'anni fa si sparava tra cattolici e protestanti.
La miccia, lunedì notte: Hadi Alodid, trent'anni, sudanese, richiedente asilo con status di rifugiato, ha aggredito un ignaro passante con un coltello da cucina colpendolo alla schiena, al volto e agli occhi.
Poi, come mostra il video visto da milioni di persone, ha portato la lama a ripetizione al collo della vittima. Solo le bastonate dei passanti hanno impedito la decapitazione.
Una settimana prima l'Inghilterra aveva guardato attonita le immagini di Henry Nowak, diciotto anni, ammanettato dagli agenti mentre moriva dissanguato, perché il suo assassino, inglese di seconda generazione, aveva gridato al razzismo e la parola era pesata più del sangue.
Il pogrom è barbarie. Ma la domanda vera non è chi ha acceso il fuoco. È chi ha accatastato la legna per trent'anni.
Chi liquida le fiamme come "violenza dell'estrema destra" racconta una cronaca falsata, perché in piazza sono scese persone che mai si sarebbero sognate persino di sfilare con un cartello di protesta.
Chi cerca la causa deve guardare altrove: alla sistematica inversione dell'integrazione che la sinistra europea ha imposto come dottrina per un ventennio.
Non sono gli ultimi venuti a doversi integrare, ma chi è nato nella nazione ospitante deve assimilare le loro regole e abitudini e soddisfare le loro richieste. Una follia incredibile.
E non si parli di integrazione mancata come se fosse un processo ancora in corso.
Nelle stazioni, nei centri commerciali, nelle piazze del sabato sera, i maranza hanno già risposto: rapine di branco, aggressioni gratuite, devastazioni per noia e per odio. Non sono emarginati in cerca di riscatto.
Sono seconde e terze generazioni che rifiutano il Paese dove sono nate, ne disprezzano le regole, ne aggrediscono i coetanei. Non chiedono inclusione: rivendicano territorio.
Chi liquida tutto questo come cronaca straniera non ha letto la cronaca italiana.
Modena, 16 maggio. Un italo-marocchino lancia l'auto contro la folla e ferisce sette persone. La risposta della sinistra che governa la città arriva puntuale come un riflesso condizionato: caso isolato, gesto di uno squilibrato, nessuna matrice.
Poi, però, è calato un silenzio assoluto quando dai dispositivi elettronici di El Koudri sono emerse ricerche su attentati commessi in Europa, scaricamento di materiale jihadista.
E lo schema si è ricomposto: non l'esplosione improvvisa di un folle, lo studio paziente di un modello.
È la macchina della derubricazione, oliata da anni di esercizio: ogni attentatore diventa un pazzo, ogni allarme diventa razzismo, ogni critica diventa islamofobia.
È lo stesso copione recitato per ogni episodio che la sinistra non vuole vedere. Quando il fatto è innegabile, si cerca la causa nella vittima o nel contesto. Lo stupratore non sapeva.
L'accoltellatore era fragile. L'investitore era abbandonato dai servizi sociali. La colpa non è mai di chi agisce: è di chi non ha saputo accogliere, includere.
Diciannove giorni dopo, nella stessa Modena, lo stesso sindaco che aveva minimizzato ha accompagnato nelle scuole elementari un indagato per associazione con finalità di terrorismo, braccio destro dell'uomo ritenuto il vertice di Hamas in Italia.
Davanti a lui, bambini di sei anni battevano le mani al ritmo di cori per la Palestina. Non sanno cosa sia il 270 bis. Sanno già da che parte stare: qualcuno ha deciso al posto loro.
Perché l'indottrinamento non è un incidente, è un metodo. Scolaresche in ginocchio verso la Mecca, guidate nella preghiera da un imam. Piani dell'offerta formativa che fissano tra gli obiettivi didattici il riconoscimento dei Cinque Pilastri dell'Islam.
Nel Trevigiano, una scuola cattolica ha portato bambini di tre anni in moschea, dove sono stati fotografati inginocchiati sul tappeto della preghiera rivolti verso la Mecca, con le maestre velate "per rispetto".
Tutto in assenza di qualsiasi intesa tra lo Stato e le comunità islamiche, dunque senza alcuna base giuridica. Quale altra confessione entrerebbe nelle aule pubbliche da una porta che la legge non ha mai aperto?
Laura Boldrini era stata profetica parlando degli immigrati. Riletta con gli occhi di oggi, più che una profezia fu una fatwa. Affermò che "I migranti sono l'avanguardia di quello stile di vita che presto sarà lo stile di vita di moltissimi di noi".
E qualcuno la ha presa sul serio e, nell’attesa di arrenderci, ha iniziato a giustificarli un po’ troppo.
Quando la resa culturale arriva nei palazzi di giustizia, il cerchio si chiude.
Il vertice di questa parabola giudiziaria si è toccato due volte. La prima a Rimini, dove nel 2017 quattro stranieri stuprarono in gruppo una turista polacca e una transessuale peruviana su una spiaggia.
La consulente psicologa nominata dal tribunale ha scritto che l'imputato congolese non aveva "piena consapevolezza della gravità del reato" perché "nel suo contesto di provenienza il rispetto per l'autodeterminazione sessuale della donna non era adeguatamente acquisito".
Tradotto: nel suo Paese si stupra, dunque non poteva sapere che qui non si fa.
La seconda a Salerno, dove l'avvocato Carmen Di Genio, membro del Comitato Pari Opportunità della Corte d'Appello, ha dichiarato testualmente: "Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, su una spiaggia, non si può violentare."
Sono parole pronunciate dentro le aule di giustizia. Non da commentatori anonimi. Lo stupro diventa "incomprensione culturale".
Il resto è contorno grottesco: a Padova un maiale di plastica in vetrina diventa un'offesa da rimuovere, nel Paese della mortadella. Si sorride, ma è il sorriso di chi misura quanto il terreno sia già morbido.
La sinistra minimizza perché ammettere significherebbe processarsi: ha spalancato le porte, scritto le regole deboli, ha aperto le aule, ha coltivato la dottrina dell'integrazione rovesciata.
Ma la legna accatastata non smette di essere legna perché qualcuno vieta di nominarla. Belfast ha mostrato il finale del film. L'Italia sta ancora girando le scene che lo preparano.
Belfast non è lontana. È soltanto in anticipo.
🚨 Suite aux manifestations anti-immigration à Belfast, Liz Kendall, secrétaire d'État britannique à la Technologie, a annoncé le dépôt d'un projet de loi visant à contraindre les réseaux sociaux à supprimer rapidement « les contenus incitant à la violence ». (Sky News)
Je vous le dis avec inquiétude.
Au rythme actuel de l’immigration, le temps qui passe est notre pire ennemi : la France ne sera plus la France si elle poursuit dans la voie d’une politique d’immigration massive.
Christophe Barthès, maire RN de Carcassonne, a annoncé son refus de mettre des locaux municipaux à disposition du consulat d'Algérie pour l'organisation des prochaines élections législatives.
« Il ne me paraît pas cohérent que la Ville de Carcassonne mobilise ses moyens (...) afin de contribuer à l'organisation d'un scrutin relevant d'un État dont les autorités entretiennent aujourd'hui des relations particulièrement dégradées avec la France », a écrit l'élu sur ses réseaux sociaux.
M. Barthès affirme que sa décision constitue « un choix politique assumé » à l'égard du « régime algérien ».
Elon Musk just exposed the EU’s biggest lie.
Ursula von der Leyen was lecturing about “democracy” when Musk hit her with the truth:
“If democracy is the foundation of freedom, surely your position as leader of the EU should be elected directly by the people?”
The EU is run by unelected bureaucrats who impose mass migration, net zero madness and speech controls on 450 million people — with zero accountability.
This isn’t democracy. It’s a dictatorship in slow motion.
The people are waking up. The EU’s days are numbered.
Et cet ign0ble S4L0P4RD de Micron qui parle avec mépris de "cris"... à propos de la petite Lyhanna
«On ne répond pas à un drame par des cris».
Quelle ordure!
Quel sans-coeur!
ZÉRO empathie!
.
INTERDICTION envers la famille de crier sa douleur!!
SOUS-QUALIFICATION de cet assassinat barbare en simple "drame".
.
Personnellement, très personnellement, je le considère comme un véritable monstre, un assassin...
.
#lyhanna
#Reconquête
#RassemblementNational
#RN
@RNational_off@dupontaignan@ZemmourEric
Et cet ign0ble S4L0P4RD de Micron qui parle avec mépris de "cris"... à propos de la petite Lyhanna
«On ne répond pas à un drame par des cris».
Quelle ordure!
Quel sans-coeur!
ZÉRO empathie!
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INTERDICTION envers la famille de crier sa douleur!!
SOUS-QUALIFICATION de cet assassinat barbare en simple "drame".
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Personnellement, très personnellement, je le considère comme un véritable monstre, un assassin...