BREAKING! US court ha suspended the US sanctions against me!
As the judge says: "Protecting the Freedom of speech is always just the public interest".
Thanks to my daughter and my husband for stepping up to defend me, and everyone who has helped so far.
Together we are One.
Nessun Presidente della Repubblica Italiana
Nessun Presidente del Consiglio
Italiano
Nessun Ministro degli esteri Italiano.
A difendere una cittadina italiana
(Francesca Albanese) è dovuto arrivare il Premier spagnolo Sanchez. Che vergogna!
Filistinli kız çocuğu: “Ben artık bununla baş edemiyorum. Doktor olup halkıma yardım etmek isterdim ama ben sadece bir çocuğum, daha 10 yaşındayım. Elimden hiçbir şey gelmiyor. Çocukların üzerine neden füze atıyorsunuz? Bu haksızlık.”
One of the most horrifying and brutal scenes ever captured on camera in modern history.
Israeli soldiers opened fire on thousands of starving Palestinians in Gaza as they ran in desperation trying to get a piece of food during the war on Gaza.
A moment the world must never forget.
Gracias, Presidente, por este reconocimiento, por defender una Europa que pertenezca a sus pueblos, en el respeto del derecho internacional, no por encima ni en contra de él, y por la solidaridad, linfa vital de la familia humana.
Palestina libre, y nosotros con ella.
La responsabilidad pública también implica la obligación moral de no mirar hacia otro lado.
Es un honor otorgar la Orden del Mérito Civil a una voz que sostiene la conciencia del mundo: @FranceskAlbs, Relatora Especial de la ONU en el territorio palestino ocupado.
Israel killed two UNICEF drivers trying to get WATER to families in Gaza. Is this story going to get any coverage?
Or is the ongoing genocide not newsworthy?
UNICEF is outraged by the killing of two drivers of trucks contracted by UNICEF to provide clean water to families in the Gaza Strip.
The victims were killed by Israeli fire in an incident that took place early this morning at the Mansoura water filling point in northern Gaza. UNICEF extends our condolences to the families of the men killed.
Full statement: https://t.co/gFQLWpCcaP
1993 All Star Game al Palaeur di Roma. Oscar nella finale del tiro da 3 batte Sasha Djordjevic con un clamoroso 22/25. Mi piace ricordarlo in questo modo, quel tiro perfetto che di fatto lo ha reso immortale per tutti gli amanti della "palla a spicchi" #OscarSchmidt
One of the most brutal scenes in human history has been exposed.
Israeli soldiers opened fire on thousands of starving Gazans as they ran in desperation for a piece of food during the war on Gaza.
A moment the world must never forget.
La risposta del vicedirettore de L'Espresso Enrico Bellavia all'ambasciatore istaeliano Peled.
"La scorsa copertina de L’Espresso sugli abusi dei coloni in Cisgiordania che l’ambasciatore 🇮🇱 Peled ha improvvidamente «condannato», insegna alcune cose. Innanzitutto, a noi che abbiamo molto da imparare. Anche da quello che facciamo.
Senza il ghigno beffardo del colono che irride alla donna palestinese, colto dall’obiettivo esperto di Pietro Masturzo quel racconto, intriso di sradicamento, violenza, sangue non avrebbe avuto la stessa forza. Perché dice di una pulizia etnica che punta a coltivare le spinte espansionistiche del Grande Israele.
E non ha nulla a che vedere con LA SICUREZZA nazionale. Non obbedisce a logiche, sia pure distorte o funzionali, di contrasto a minacce terroristiche.
È un’operazione di conquista condotta da civili, liberamente armati, spalleggiati dall’esercito 🇮🇱 . Un’annessione né lenta né silenziosa, in spregio al diritto, sotto gli occhi del mondo. In quella foto che ha fatto il giro del mondo c’è la sintesi e il grado zero del sopruso: lo scherno. Più di un corpo martoriato, stabilisce senza lambiccamenti il torto e la ragione. Documenta un surplus di prevaricazione nella sproporzione tra un maschio armato e una donna inerme, cacciata dal suolo che ha calpestato.
L’immagine su carta ha il privilegio di fissare l’istante e consegnarlo alla memoria. Duratura e non volatile, per quanto evocabile on demand in ogni istante, come nel mondo digitale. Ha il merito di aderire istantaneamente al nostro immaginario, di entrare nell’archivio del vissuto collettivo. Non richiede altro per essere richiamata. Non presuppone una ricerca, ma la nostra intelligenza. Naturale. Il web la veicola e la porta dove il settimanale non arriva. Oltre a conservarla per tutti.
Una straordinaria fotografia non basta, senza il lavoro rigoroso sul contesto. Se l’ambasciatore si fosse preso la briga di controllare – era in chiaro, sfogliando il settimanale dalla seconda pagina – si sarebbe evitato un infortunio e un corto circuito. L’infortunio di sollevare semplici sospetti «manipolatori» sull’immagine. Il corto circuito di impartire lezioni sull’uso della «responsabilità» e della «correttezza» che gli si sono ritorte contro da parte di chi non si è fermato alle figure, ma si è concesso l’ormai raro scrupolo di leggere.
La copertina è parte di un foto-racconto, corredato di una serie di minuziose informazioni raccolte sul campo da chi quella Cisgiordania la testimonia da anni. Non bastasse, Alae Al Said ha riscontrato ogni dettaglio, aggiungendovi la propria conoscenza di quella realtà. La partigianeria sui fatti non è mai un buon viatico per approcciarli o confutarli. Sedicenti esperti, sulla scia dell’ambasciatore, si sono spinti a sostenere che l’immagine fosse generata dall’Ia. Bastava documentarsi. Per gli scettici, esiste una versione video di quel lavoro e il New York Times ha pubblicato un reportage realizzato in quegli stessi frangenti. Nel quale, peraltro, è immortalato il medesimo colono.
Non siamo noi a promuovere «stereotipi e odio». Contro neonazisti e neofascisti, contro gli antisemiti, siamo dove siamo sempre stati. In quello stesso posto dove i TERRORISTI non sono un’etnia, come i CRIMINALI non sono un popolo. Il GENOCIDIO si chiama con quel nome. E non si fanno sconti a chi nasconde o mistifica la realtà. Neppure in nome della Storia".
Europa tiene los recursos, las instituciones, el talento y los valores. No hay ninguna razón objetiva para que soñemos en pequeño.
Nos falta atrevernos a imaginar dónde podríamos llegar juntos.
Europa debe recuperar su lugar en el mundo con valentía.