Angela Camuso ha raccontato sul Tempo di quando, nel 2018, si propose come collaboratrice per Report, e Ranucci rispose con apprezzamenti estetici e inviti serali. “L'unica cosa che mi porto dietro è il tuo sguardo luminoso”, disse Ranucci. E le femministe di sinistra mute.
«Ho le chat di tutti. Se mi tolgono la conduzione, ci divertiamo». #Ranucci a metà tra Licio Gelli e Fabrizio Corona, ma con la scorta armata di otto uomini pagati da noi contribuenti e la standing ovation dell’Anm.
Si passa così dal ricatto all’eversione.
Sostenere la tesi che #Ranucci sia “due volte vittima” (della amicizia-trappola con Lavitola e dell’attentato dinamitardo) esige una condizione imprescindibile: la Procura di Roma è incorsa in un errore investigativo gigantesco e davvero senza precedenti. Se non è così, come si fa ad essere “comunque vittima” di un attentato pensato e realizzato per favorire la vittima, la sua popolarità, la sua protezione? Dovrebbe esistere un limite di decenza anche nella faziosità. Una mia riflessione oggi sul Foglio👇👇
Solidarietà alle finanze pubbliche per essere state sprecate nell’assegnazione e mantenimento di una scorta al sindaco Lepore, il quale ottiene la “protezione” da qualche misero insulto sui social dopo aver invocato una piazza che ha messo a ferro e fuoco la sua città.
Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo.
Il sindaco di Modena, Mezzetti,2 mesi fa aveva indetto una manifestazione contro "paura e razzismo" dopo l'attentato ad opera del marocchino di seconda generazione El Koudri. Due giorni fa una delle persone ferite è morta e si è limitato a dire che gli dispiace.Tutto quì?
E anche quest’anno, la teppaglia antagonista converge al cantiere #Tav di Chiomonte. Sotto la regia militare di #askatasuna attaccano le #FFOO ormai il palio di Chiomonte è un appuntamento fisso. Nel disinteresse generale.
.@CompatangeloUSA “se la ride” quando #Trump dice che @GiorgiaMeloni lo ha implorato per la foto. Compatà ti abbiamo sentito, quello non lo avevi tradotto. Tutti contenti per questo giornalismo? Io no. #lariachetira
La frase più terribile, antidemocratica, minacciosa è pronunciata da Bersani tra il secondo 48 e 56: i cittadini veneziani non hanno digerito i bengalesi in lista? "La prossima volta la digeriscono". Davvero incredibile, ed è uno dei migliori.
Il rispetto e l’amore che questo ragazzo ha mostrato verso lo sport, il tennis, l’avversario, il pubblico è tutto ciò che dovrebbe essere portato d’esempio ai ragazzi per spiegare i valori veri della vita. La dignità con cui ha voluto onorare il suo ruolo sono il messaggio più potente che @janniksin abbia mai mandato al mondo durante la sua giovane eccezionale carriera.
Una partita praticamente già vinta, solo l’ultimo game di servizio da giocare e tutto rimesso in discussione dal caldo asfissiante. Chiunque avrebbe preferito lasciar perdere quando la situazione era irrecuperabile. Jannik a un passo dalla sconfitta al quinto set ancora faceva il pugnetto per darsi coraggio dopo un punto conquistato. Potrete iniziare a vomitargli addosso il solito fango, a dargli colpe che non ha, ma non sarete mai degni nemmeno di pulire le scarpe a questo ragazzo, perché oggi ha dimostrato al mondo che essere un campione non è solo vincere delle partite di tennis, ma anche sapere essere i più grandi nel perderle.
Grazie per l’uomo che sncora una volta hai dimostrato di essere, Jannik Sinner