SIHER IL NEMICO
Governo, forze dell'ordine, forze mediatiche, forze politiche univocianti sul predetto hanno (ovviamente, per legge) avuto sbocco nella procura di Milano.
Alla quale è stato consegnato un neonato nemico politico. Tale perché, se "Meloni fa guerra al futuro e noi faremo guerra al presente", allora Siher era in guerra con Meloni e con tutti loro.
E fatalmente il procuratore lo ha ricevuto così foggiato, e così lo ha immesso nel processo, contestandogli di avere voluto intimidire il popolo (aggravante del terrorismo), istigare a delitti contro il popolo e le istituzioni e altro ancora.
Lo ha immesso nel processo ben avvolto di aggettivi legali, per loro elasticità logica, adattabili a qualsivoglia soggettivita' ed oggettivita' (contro il "principio di determinatezza delle fattispecie" ! ), abusabili cioè.
Insomma ve lo ha immesso in ben simulate spoglie di nemico politico e (ovviamente) giuridico.
D'altronde, che lo sia stato, autorizza a ipotizzarlo la critica giudiziaria apprestata dal gip.
Che se ha negato i presupposti soggettivi della custodia, ha sopratutto negato la consistenza materiale delle incolpazioni.
E comunque.
Quel che balza dal quadro è che l'attacco delle suddette forze alla magistratura quale controparte, non ha considerato che, questa, era stata anche dalla loro parte, con il procuratore di Milano.
Se lo avesse fatto, avrebbe capito il perché del giudice, che con altre parti del processo oltre il procuratore, desse voce, sul caso, alla giurisdizione (la dichiarazione del Diritto), sino al suo intervento mancante, benché immancabili, per il principio costituzionale di "riserva di giurisdizione" di ogni menomazione della libertà personale.
A REALPOLITIK si è ribadito
che il fermo di SIHER avrebbe prevenuto i disordini del sabato seguente, a prova d'esserne stato istigatore.
Ma se l'istigazione a commettere delitti, delitti in genere, istigazione a delinquere di art. 414 cp, mossa dalla procura al suddetto, fosse riferita a delitti specifici, essa non sarebbe reato.
Perché, ex artt. (110)115 cp, l'istigazione non accolta non è punibile!
SIHER: "Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame".
Meloni se l' è presa per "fatto personale" ?
E non ha tollerato che, il fatto, non sia stato ritenuto reato?
Più che possibile, con la presidente!
DAL CSM
"...le consigliere laiche Eccher e Bertolini, vicine al centrodestra, hanno difeso il diritto della politica a commentare le decisioni giudiziarie...".
Ma Meloni commentava la decisione giudiziaria della gip Landoni (oltre che incompetentemente, e già per ciò avrebbe dovuto astenersi) quale capo del governo, primo organo del potere esecutivo, tenuto a rispettare assolutamente l'indipendenza del potere giudiziario in attività giurisdizionale.
Nulla a che vedere con "la politica", avendo a che vedere col rappporto tra istituzioni. Politica della quale, priva della coscienza del ruolo, aliena a questo, Meloni si è imbevuta sino al midollo, di capopartito integrale.
BOCCHINO e company
"Abbiamo dato tutto a Siher e lui si rivolta contro lo Stato..."
Ma Siher si rivolta per tutti coloro ai quali lo Stato non ha dato quel che ha dato a lui!
Come è tipico, storicamente, di innumerevoli "privilegiati".
Che Bocchino nemmeno lo sospetti, mostra la gretta genesi dell'angustia del suo pensiero!
MELONI A CHE TITOLO,
costitutivamente priva di conoscenza giuridica e giudiziaria penale, ha contestato una (complessa) ordinanza gip in materia cautelare?
E come ha osato, capo di governo dal quale la magistratura è indipendente. (e rispetto alla quale il governo è indipendente!), contestarne, querula e vernacolare come fatalmente non poteva non essere, un atto della giurisdizione?
Ha osato per fare terrorismo lei, non Siher, sulla insussistenza fascistica, nel Paese, della separazione (elementare) dei poteri costituzionali?
ISTIGAZIONE A DELINQUERE, DA YOUSSEF SIHER ?
Se, per la vulgata, l'arresto del leader avrebbe fermato l'esecuzione di specifici delitti previsti per il giorno 24 10 26, allora non sarebbe stata istigazione ex art 414 cp, bensì ex art 110 cp, e, non accolta ex art 115 co. 3 cp, non sarebbe punibile!
TRUMP CHE CON BOLSONARO
non riconosce la vittoria di Lula, oltre che eversore nazionale è eversore internazionale.
D'altronde, in Venezuela in Iran in Palestina a Cuba...
Dalla AI
"L'Armenia ha fatto finalmente qualcosa per fermare il terrore della guerra russa: il peggior incubo di Putin"
Il titolo dal tono sensazionalistico (clickbait) fa riferimento a una serie di storici e drastici passi politici, diplomatici e militari con cui l'Armenia ha deciso di allontanarsi dalla sfera d'influenza russa, sfidando direttamente l'autorità di Vladimir Putin.
Atlantic Council
Storicamente l'Armenia è sempre stata uno dei più stretti alleati di Mosca, ma i rapporti si sono interrotti bruscamente a causa del conflitto in Ucraina e del mancato aiuto russo nella crisi del Nagorno-Karabakh.
JAMnews +1
Le azioni concrete intraprese dall'Armenia, che hanno scatenato le dure reazioni del Cremlino, includono:
1. Avvio del processo di adesione all'Unione Europea
La mossa più dirompente: il parlamento armeno ha approvato una legge per avviare formalmente l'iter per l'ingresso dell'Armenia nell'Unione Europea. Per Putin si tratta del superamento della "linea rossa" definitiva, tanto che il Cremlino ha esplicitamente minacciato l'Armenia paragonando la sua scelta a quella compiuta dall'Ucraina prima dell'invasione.
2. Congelamento dell'alleanza militare con la Russia (CSTO)
L'Armenia ha sospeso la sua partecipazione e i finanziamenti alla CSTO (l'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva), l'equivalente russo della NATO. Il governo armeno ha accusato Mosca di non aver mosso un dito per difendere i confini armeni dalle aggressioni esterne, rendendo l'alleanza inutile.
YouTube +2
3. Ratifica dello Statuto della Corte Penale Internazionale
L'Armenia ha ratificato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (CPI). Questo significa che, legalmente, le autorità armene sarebbero obbligate ad arrestare Vladimir Putin per crimini di guerra qualora dovesse mettere piede sul territorio armeno.
Fondazione Ugo La Malfa
4. Allontanamento dei militari russi dai confini
L'Armenia ha progressivamente rimosso le guardie di frontiera russe che da decenni controllavano punti strategici del Paese, assumendo il controllo diretto dei propri confini nazionali (come all'aeroporto di Erevan e al confine con l'Iran) e stringendo accordi con gli Stati Uniti per l'addestramento militare.
5. Diversificazione degli armamenti (Addio alle armi russe)
Erevan ha smesso di fare affidamento sulle forniture militari di Mosca, rimpiazzando la Russia con la Francia e soprattutto con l'India come principale fornitore di difesa e armamenti, investendo oltre 1,5 miliardi di dollari in contratti alternativi.
La reazione di Putin:
Mosca sta rispondendo applicando forti pressioni ibride ed economiche. La Russia ha imposto duri blocchi commerciali sui prodotti armeni e, insieme ad altri alleati dell'Unione Economica Eurasiatica (EAEU), ha minacciato di sospendere l'Armenia dall'unione doganale se non rinuncerà all'integrazione europea.
SAVIANO
Il deturpatore paragiudiziario professionale delle figure degli sventurati della terra napoletana e di altre, il loro maniaco certificatore penale, ha sottoscritto il disegno di legge popolare "ZUNCHEDDU" - per una provvisionale alle vittime di errori giudiziari in attesa di riparazione-.
Si lava la coscienza?
Anche a costo di infettare la nobile iniziativa?
LE PUBBLICHE MANIFESTAZIONI POPOLARI sono atti di accusa sociale contro i loro destinatari.
Questi dissimulano che lo siano criminalizzandole ( fermandole arrestandole processandole).
Ed il loro ascendente è talmente grande che plasmano adesive opinioni pubbliche.
E forza elettorale.
La legge penale, perciò, è la loro risorsa controffensiva.
E ad un tempo il mezzo della pubblica informazione falsa e ingannevole.
YOUSSEF SIHER
Ma è vero, o è frutto di ORGASMO PERSECUTORIO MEDIATICO, che " alla mente delle manifestazioni del 17 ottobre", al suddetto, sarebbe stato contestato (anche) il seguente reato:
"chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico è punito con la reclusione da sette a quindici anni"??
YOUSSEF SIHER
Ma è vero, o è frutto di ORGASMO PERSECUTORIO MEDIATICO, che " alla mente delle manifestazioni del 17 ottobre", al suddetto, sarebbe stato contestato (anche) il seguente reato:
"chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico è punito con la reclusione da sette a quindici anni"??
LARUSSA QUERELA PONZANI!
Raffaele Abbate ("ho fatto. una ricerca la trovo e la copio")
"Cosa accadde il 12 aprile 1973
"giovedì nero" di Milano del 12 aprile 1973 è una delle pagine più violente e drammatiche degli Anni di piombo italiani. In quella data, una manifestazione eversiva di matrice neofascista culminò in duri scontri con le forze dell'ordine e nella morte della guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Marino, di soli 22 anni.
Il contesto e l'origine dei disordini
• Il divieto della Questura: Il Movimento Sociale Italiano (MSI) e il Fronte della Gioventù avevano indetto un corteo nel centro di Milano per protestare contro la "violenza rossa", invitando come oratore principale il leader della rivolta di Reggio Calabria, Ciccio Franco. A causa del clima di forte tensione e di una tentata strage sul treno Torino-Roma avvenuta pochi giorni prima, la Questura vietò formalmente il comizio.
• La sfida dei militanti: Nonostante il divieto, centinaia di esponenti della destra radicale e dell'estremismo extraparlamentare (tra cui i noti "sanbabilini") si radunarono ugualmente, dando il via a scontri diffusi con lanci di sassi, molotov, atti vandalici e colpi di pistola. Il corteo fu guidato a livello locale anche da giovani dirigenti del Fronte, tra cui l'allora leader milanese Ignazio La Russa.
L'assassinio di Antonio Marino
Il momento più tragico si verificò in via Bellotti, nei pressi di piazza Fratelli Bandiera. Durante l'assalto contro i reparti della Polizia in servizio di ordine pubblico, vennero lanciate alcune bombe a mano di tipo SRCM.
• Una delle schegge investì in pieno petto il giovane poliziotto Antonio Marino, uccidendolo.
• Nel disastro rimasero feriti anche un passante e altri dodici agenti di polizia.
Indagini e condanne
Le indagini portarono rapidamente all'individuazione dei responsabili del lancio degli ordigni, appartenenti alla galassia neofascista milanese:
• Vittorio Loi (figlio del celebre campione di pugilato Duilio Loi) fu identificato come l'esecutore materiale del lancio della bomba che uccise Marino. Venne condannato a 19 anni di reclusione.
• Maurizio Murelli fu condannato a 18 anni per concorso nell'omicidio e per aver procurato le bombe a mano utilizzate durante gli scontri.
• Il risarcimento economico alla famiglia della vittima (pari a 20 milioni di lire dell'epoca) stabilito dal processo a carico di Murelli venne interamente liquidato dalla famiglia La Russa, in particolare dal padre Antonino."
......
Fare corteo non autorizzato non era reato, ma fare corteo vietato, quello capeggiato da Larussa lo era (art 18 tulps}. lo era per i partecipanti e, più grave, per i promotori, quale fu Larussa.
Scaturito l'omicidio dell'agente (e il ferimento di altri agenti), ad opera del figlio del campione di boxe Loi partecipante al corteo, scaturito un reato diverso (più grave) di quello voluto (per esempio) da Larussa, anch'egli avrebbe potuto essere chiamato a risponderne, per il principio stante in art. 116 cp (per responsabilità "oggettiva" , attenuata)!
Che non lo sia stato non esclude né confuta il principio, tanto che il risarcimento del danno (20 milioni di lire) fu eseguito dal genitore di Larussa.
SALVINI SI DICE
"preoccupato del legame di comunisti e islamici".
Ma quel legame è la sua Occupazione, dall'esordio, di unificatore razzistico dei due popoli....
TAGLIARE LE UNGHIE...
Le unghie del governo la cerano il corpo sociale ogni volta che decretano in materia penale, la quale incide sanguinosamente, a caso, su quella vastità.
Oltretutto, sbagliano il tiro, perché decretando sul caso straordinario di necessità e di urgenza con la convinzione di colpirlo, proprio esso non colpiscono, per la irretroattivita' del decreto legge penale. Colpiranno membra del corpo non responsabili di quel caso e che tuttavia sono responsabilizzate per esso!
CHE VANNACCI ABBIA FATTO IRRUZIONE NEL GOVERNO e nella sua più teatrante espressione, il decreto legge penale, può risultare dal fatto che, l'esercito arruolato a tutela dell'ordine pubblico, sarà fatto di paracadutisti della Folgore, dei quali Vannacci è (stato?) generale? .