Ogni persona è pensata e voluta da Dio per entrare in una storia di comunione con Lui, con gli altri e con il creato. La sua dignità non dipende dalle capacità che possiede, dalle ricchezze o dal ruolo che ricopre, dalle scelte giuste o sbagliate che compie, ma è un dono che la precede e la eccede, posto da Dio come espressione del suo amore che non viene mai meno. #MagnificaHumanitas #UdienzaGenerale
Heiner Wilmer, presidente dei vescovi tedeschi, coglie un punto centrale circa l’ascesa di AfD: l’attuale crisi democratica non è una crisi di procedure e formalismi, ma si cela nell’apparente efficacia di quelle procedure e di quei formalismi - tecnocrazia, equilibrismi, ecc.
Vendere tutto solo per la gioia di aver trovato il modo migliore e il modo più bello di #vivere per gli altri, solo per la gioia di aver trovato il suo #Vangelo, solo per la gioia di avere il #tesoro prezioso e la perla più bella di tutte.
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"Si tratta dunque soltanto di tanto rumore per nulla? Il cattolicesimo postletterario se la caverà benissimo? Non credo. Penso che abbiamo bisogno, in una forma o nell’altra, di quella cultura scritta. C’è qualcosa in una cultura della lettura e della scrittura che è assolutamente centrale per una vita di fede. Non essenziale, badate bene – non pretendiamo di essere più fedeli o più ricchi di fede dei nostri antenati analfabeti – ma centrale, almeno ai nostri giorni. Troppe altre forme di comunicazione moderna indeboliscono la nostra comprensione di ciò che è duraturo e vero, perché possiamo permetterci di perdere il metodo principale con cui apprendiamo e confermiamo quei punti fermi" https://t.co/R1Pd2WwA0p
Commenti Vangelo, omelie, lectio divine
19 luglio 2026 XVI domenica del Tempo Ordinario
rito romano e rito ambrosiano
#19luglio#commentoalvangelo#omelia#domenica
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Va ricercato un #ambiente umano che sia degno, cioè aperto all’#accoglienza del #Vangelo: scuotere la polvere dai piedi è un’immagine dura, ma indica un’urgenza universale dell’#annuncio di Cristo.
https://t.co/WHBiHWlFq3
Commenti Vangelo, omelie, lectio divine
5 luglio 2026 XIV domenica del Tempo Ordinario
rito romano e rito ambrosiano
#5luglio#commentoalvangelo#omelia#domenica
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Mi chiedi di non oscurare la #bellezza e di preservare la #freschezza della #novità – non di non mettere bei vestiti e di non bere, di non far #festa.
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Cosa senti più presente, oggi?
La fatica di chi porta
un peso da solo
o il desiderio di imparare
un modo diverso di portarlo
che lo renda più leggero?
Ecco uno stralcio
della traccia di #preghiera
sulla XIV Domenica
del Tempo Ordinario
https://t.co/bzyIWsfAQN
Quanto più ciascuno si scopre già fin da ora #amato a prescindere dai propri meriti, dalla propria bontà, allora tanto più si #sperimenta già su di noi la #logica del #Regno.
https://t.co/yMxdKc4mik
Il caldo che pesa davvero spesso non è quello delle 15, è quello che resta anche di notte. Vi spiego perchè il caldo previsto nei prossimi 4-5 giorni sarà ancora sopportabile.
Durante un’ondata di calore intensa siamo abituati a guardare solo le massime, 35, 37, 39°C, sono numeri forti, fanno titolo, impressionano ma dal punto di vista fisiologico le temperature minime sono decisive. Nonostante mi piace doverosamente ricordare che la sensazione di calore è soggettiva ci sono dei meccanismi fisiologici generali da tenere in considerazione.
La notte dovrebbe essere il momento in cui il corpo recupera, la temperatura scende, gli edifici rilasciano calore, l’organismo disperde meglio l’energia accumulata durante il giorno, il sonno diventa più efficace e lo stress termico si riduce ma quando le minime restano elevate, soprattutto nelle grandi città, il caldo non si interrompe davvero, continua anche di notte. Sto parlando delle famose "notti tropicali", quelle quando la temperatura minima resta piu' alta di 20 °C.
Con minime sopra i 22-24°C, umidità elevata, poco vento e isola di calore urbana, il corpo fatica a raffreddarsi, il sonno peggiora, aumenta la disidratazione e le persone fragili recuperano sempre meno tra un giorno caldo e quello successivo, È il motivo per cui una giornata con 35°C di massima e 19°C di minima può essere meno pesante di una giornata con 32°C di massima e 25°C di minima.
Per valutare una vera ondata di calore intensa non basta guardare il picco del pomeriggio, bisogna guardare anche la notte perchè spesso è lì, quando il termometro non scende, che il caldo può diventare davvero un problema.
“Cari migranti: prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Ma voglio anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta. Non consegnate la vostra esistenza a chi la mercanteggia. Non credete a chi promette paradisi facili, in cambio del vostro corpo, del denaro, del silenzio o della vostra libertà. Quelle false promesse sono “canti delle sirene”, sono industrie di morte. Il vostro dramma deve diventare un esame di coscienza: per le nazioni di origine, che devono creare condizioni di pace, giustizia e sviluppo; per le nazioni di transito, chiamate a proteggere e a non lasciare i deboli nelle mani di reti criminali; per l’Europa, che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a che il Mediterraneo e l’Atlantico siano cimiteri senza lapidi; per la comunità internazionale, chiamata a una cooperazione efficace e perseverante” (Leone XIV)
Ciao Martina. Questo accade perché il nostro corpo non percepisce solo il numero sul termometro, conta anche da dove arriviamo. In autunno 15°C arrivano spesso dopo settimane di progressivo raffreddamento, con sole più basso, giornate più corte, suolo più freddo e meno radiazione. In estate, invece, 15°C dopo un temporale arrivano spesso dopo ore o giorni caldi, i muri, il suolo ed il corpo hanno ancora memoria termica, l’aria può essere più umida, la radiazione solare resta forte e il contrasto viene percepito come sollievo, non come freddo vero.
Le #porte sono #chiuse. È sera, c’è paura. I #discepoli si sono ritirati dentro la stanza, hanno lasciato il mondo fuori e si sono rifugiati in #casa.
https://t.co/T4mccq0QdY
Parole che ancora confortano.
Lo si creda o no, questo mio libro mi costa anche fatica e qualche amarezza.
Chi mi conosce lo sa.
Ma chi mi conosce?
Forse proprio chi ha scritto queste parole: mi conosce nell'unico modo vero e, poiché divino, più profondamente umano: la Comunione.