io a stefano de martino auguro solo di non perdere mai quella scintilla che lo porta a rotolarsi in una stanza inclinata e a divertirsi come un matto mentre conduce i suoi programmi
si merita tutto ciò che sta ricevendo.
#staseratuttoèpossibile
Oggi è il compleanno di mia Mamma.
Come ogni Sabato vado in cimitero a trovarla, le ho comprato delle roselline bianche.
Mentre sono lì arriva mio Papà, 70 anni insieme, con un bigliettino scritto su un foglio stropicciato.
“Buon compleanno, ti voglio bene.
Pipo.”
Piango ❤️
Quando mi sentirò sfortunata in amore penserò a Sara, che poteva dormire e svegliarsi al fianco di uno di questi due Boni e invece si ritrova una vigorsol brutto come la morte
#uominiedonne
una cosa tocca dirla però:
mi sono laureato in Scienze Politiche ( ateneo di Bologna la Rossa) con indirizzo storico politico, durante il cui percorso ho superato uno degli esami di Storia Contemporanea più difficili d’Italia con monografia sul fascismo, e per anni mi sono sempre chiesto a cosa si debba questa tendenza diffusissima a definire “fascista” chiunque si discosti anche minimamente dal pensiero di sinistra.
ho sempre imputato questa tendenza ad una sorta di debolezza estrema di pensiero della sinistra contemporanea, che è costretta ad ancorarsi a categorie storiche del passato e a cristallizzarle, per darsi una sorta di tono di giustezza istituzionale. e vabbe, ognuno fa quel che può.
Dopo i risultati di questo referendum tuttavia, è in qualche modo esplosa l’accusa di fascismo verso chi ha votato a favore di questa riforma, accusa evidentemente ridicola per chiunque abbia letto anche solo di sfuggita il testo della riforma stessa.
al che mi chiedo: come fate a cadere tutti cosi facilmente in questo giochetto di potere messo in piedi da chi vi racconta da decenni di essere nel giusto e da decenni non ne combina una che sia una e da decenni non fa altro che distruggere i diritti sociali dei lavoratori nascondendosi dietro a battaglie giuste ma evidentemente minori?
chiedo