Stamattina piango per la mia regione lontana 😢😢 Ancora una volta la difficoltà di chi ha realmente paura per il futuro, è stata strumentalizzata dai soliti delinquenti che non aspettavano altro che creare devastazione. Amo la mia gente, ma quella onesta💙
@Frenkie_Woody Guarda meglio la morte, piuttosto che questo fascista al Quirinale, per nulla autorevole e per nulla degno di essere Presidente della Repubblica.
Che l'universo ci scansi questa enorme catastrofe 🤬🤬🤬🤬
MA IL GENERALINO #VANNACCI CHI È IN REALTÀ?
Perchè ha voluto candidarsi?
Per amore della politica e della Cosa Pubblica?
Che cosa pensa l'#Esercito italiano di lui?
In neppure tre minuti il Ten. Col. #GianfrancoPaglia, Consigliere di #Crosetto spazza via ogni dubbio.
Hanno fatto credere ai poveri pirla che li votano che con loro l’Italia sarebbe diventato il Paese più sicuro del globo terracqueo. Ora dicono ai poveri pirla che li votano che possono armarsi e farsi giustizia da soli. È tutto fantastico.
A 34 anni dalla strage di Via D'Amelio, inviterei quei politici che "usano" #Borsellino ma poi attaccano giudici, sentenze e Stato di Diritto a coltivare il pudore del silenzio. Borsellino è stato ammazzato perché voleva giustizia e indagava sulle complicità tra mafia e politica.
La sconclusionata richiesta di grazia di Nordio e le fanfaronate di Salvini sono solo un modo per abbindolare quattro poveri fessi, raccattare voti e impedire che passino a Vannacci.
Indovina un po’ chi sono, i poveri fessi?
«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.» 80 anni fa, più o meno.
@CucchiRiccardo Mamma mia che ricordi 😍😍😍 Io e mia sorella a casa, lei scaramantica, mi costrinse a vedere la partita da sola in camera e lei da sola in cucina. Abbiamo potuto festeggiare insieme solo alla fine della partita, ma la gioia fu incontenibile 💙💙💙
C'è una scena che mi commuove sempre.
È nel documentario di Emir Kusturica su Diego Armando #Maradona.
Manu Chao è in una stradina, inizia a cantare voce e chitarre "La Vita Tómbola" scritta proprio pensando alla vita del grande calcicatore. Arriva Diego e si avvicina lentamente. La telecamera riprende tutto.
Sente nelle strofe del grande cantautore spagnolo la sua vita e si commuove, Diego, tanto forte, ricco e contraddittorio ma tanto, tantissimo debole, fragile, maledettamente fragile.
La canzone continua e c'è la strofa che mi riporta a oggi:
«Si yo fuera Maradona saldría en Mondovision
Pa' gritarles a la #FIFA que ellos son el gran ladrón».
Pensate alla potenza di questa frase oggi che la FIFA toglie la squalifica ad un giocatore degli Stati Uniti, Folarin #Balogun, perché «l'ha chiesto #Trump».
Pensate alla forza di quel ragazzo dai piedi d'oro ma fragile in tutto il resto, quando gridava ai padroni del calcio che erano appunto dei padroni e basta.
Non bisogna essere tifosi per ricordare e apprezzare tutto ciò. Basta solo avere ben chiaro da quale parte stare.
«Lo chiamavano sentenza». Salvini tifa per gli USA contro il Belgio: indovina chi ha vinto?
Quando Salvini attraversa la strada, il gatto nero si tocca!
Sei antifascista? Comunista.
Sei contro la remigrazione? Comunista.
Sei per i diritti del popolo palestinese?
Comunista.
Sei pacifista? Comunista.
Giudichi importante la visita del Papa a Lampedusa? Comunista.
Mi sa che sti comunisti non sono poi così male...
È colpa tua.
È colpa tua se i fascisti rialzano la testa cento anni dopo. È colpa tua se il nazismo torna a essere pronunciato senza vergogna. È colpa tua se i migranti sono diventati la scusa per tutto. Per l’ospedale che non c’è. Per la scuola che cade a pezzi. Per tutto.
È colpa tua se perfino il Papa ha sentito il dovere di denunciare che persone muoiono anche per scelte politiche. Fermati un istante. Il Papa. Non un giornalista. Non un leader dell’opposizione. Il Papa.
È colpa tua se chi strizza l’occhio al fascismo governa senza paura. È colpa tua se La Russa viene indicato come possibile Presidente della Repubblica. È colpa tua se ormai non ti scandalizzi più di niente.
È colpa tua.
È colpa tua e di quel trentasei per cento che il 25 settembre 2022 ha deciso di restare sul divano. Perché erano tutti uguali. Perché tanto non cambia niente. Perché votare non serve.
Ignavi.
Gli ignavi non sono neutrali.
Gli ignavi scelgono sempre.
Scelgono di lasciare che decidano gli altri.
Il fascismo non torna con le manganellate.
Torna con la tua astensione.
È colpa tua.
Anche adesso.
@pierpi13 Barzelletta che ti lascia l'amaro in bocca...... Ridi x non piangere per questa donna, madre, cristiana che non ho votato, ma che mi devo subire xché, purtroppo è stata votata da altri, che erano poco lucidi, visto il pessimo risultato di quel voto 🤬🤬🤬
Una commissione nata per fare consenso, non verità
La legge che ha istituito la Commissione Covid l’ha scritta questa maggioranza. È un punto di partenza semplice. Ma spiega quasi tutto quello che è successo dopo.
Guardiamo cosa hanno deciso di lasciare fuori dal perimetro, prima ancora di guardare cosa hanno messo dentro. Il testo approvato nel 2024 esclude dall’indagine lo stato di emergenza, i Dpcm, le restrizioni. Esclude proprio le misure contro cui Lega e Fratelli d’Italia avevano costruito, per anni, una parte consistente della loro opposizione, intercettando spesso le stesse parole d’ordine dei movimenti contrari alla vaccinazione e ai lockdown. Indagare davvero su quelle scelte avrebbe rischiato di dare ragione a chi le aveva imposte, oppure di mettere in imbarazzo chi le aveva criticate con toni sopra le righe. Meglio non aprire quel cassetto.
Il testo iniziale esclude pure le Regioni, che hanno competenza diretta sulla sanità, sugli ospedali, sulle terapie intensive, sulle Rsa dove la gente moriva davvero. Le hanno reinserite solo dopo, con una modifica successiva, quando le proteste dell’opposizione erano diventate troppo forti da ignorare. Eppure l’idea iniziale era proprio quella: lasciarle fuori. Non è un dettaglio secondario, considerando che una parte rilevante delle Regioni coinvolte era ed è governata dalle stesse forze politiche che hanno promosso la commissione.
Il perimetro d’origine di questa commissione teneva fuori le proprie responsabilità politiche passate e quelle dei propri territori. Dentro restava il resto: gli appalti, i contratti, la gestione Conte-Arcuri. Non è un caso.
Non parliamo nemmeno di un’inchiesta pensata solo per capire cosa non aveva funzionato durante la pandemia. Parliamo di uno strumento costruito, fin dal programma elettorale del 2022, per intercettare un pezzo preciso di elettorato. Fratelli d’Italia lo scrisse nero su bianco: commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia e sulle reazioni avverse al vaccino. Non un dettaglio tecnico finito lì per caso, ma una promessa rivolta a chi durante il Covid si sentiva ignorato dalla scienza ufficiale.
Appena insediato, il governo lo dimostra con i fatti. Il ministro Schillaci nomina una commissione consultiva sui vaccini con Bellavite e Serravalle, due medici noti per posizioni fortemente critiche verso la politica vaccinale e per tesi considerate prive di fondamento dalla comunità scientifica. Dopo le proteste della comunità scientifica è costretto a revocarli nel giro di pochi giorni. Intanto due parlamentari della Lega, Bagnai e Borghi, entrambi membri della Commissione Covid, li difendono pubblicamente. La stessa relatrice del provvedimento istitutivo, Alice Buonguerrieri di Fratelli d’Italia, dichiara in Aula che questa commissione nasce anche per chi ancora oggi soffre di reazioni avverse e rilancia il tema delle cure domiciliari negate, uno dei temi ricorrenti della narrativa no vax.
Lo suggeriscono il testo della legge, il programma elettorale e le dichiarazioni rese in Aula: la legge è stata costruita escludendo se stessa e includendo l’avversario. La domanda, allora, è un’altra: per chi.
Dentro questo disegno, il caso Bianchi e la vicenda JC Electronics finiscono quasi per inerzia. Diventano il terreno di scontro più comodo e meno rischioso rispetto al tema dei vaccini. Non è un caso. Nel 2023 le commissioni Affari Sociali di Camera e Senato rimasero bloccate per settimane proprio sull’inserimento dell’efficacia del piano vaccinale tra i compiti della Commissione, con Forza Italia e Lega contrarie per evitare che il nuovo organismo fosse percepito come una commissione no vax. Il tema più identitario è anche quello che i partiti della maggioranza hanno preferito trattare con maggiore cautela.
Eppure è su un altro terreno che la Commissione continua a concentrare la propria attenzione. La vicenda Bianchi, la sentenza di Roma, l’informativa della Guardia di Finanza su Wenzhou e Luokai, il fascicolo per abuso d’ufficio appartengono alla magistratura, non a un’aula parlamentare. Una commissione può acquisire quegli atti e ascoltare i testimoni. Ma il lavoro di accertamento lo sta già svolgendo un pubblico ministero, con le garanzie e i tempi propri della giurisdizione. Insistere lì, mese dopo mese, portando Bianchi in audizione due volte senza mai chiedergli conto della transazione che aveva già in tasca, non significa fare giustizia. Significa scegliere un bersaglio più semplice, perché il tema davvero divisivo, quello dei vaccini, continua a creare imbarazzo nella stessa maggioranza, mentre quello delle proprie Regioni e delle proprie posizioni sui Dpcm è stato escluso dal perimetro fin dall’inizio.
Una commissione che nasce escludendo se stessa dall’esame e che intercetta un elettorato invece di cercare i fatti smette di svolgere la funzione per cui è stata istituita. Quando poi concentra il proprio lavoro su vicende già affidate alla magistratura, non sta più indagando. Sta facendo propaganda con i soldi e gli strumenti dello Stato.
Non si riforma. Si scioglie.
A pagare il conto, come sempre, sono i cittadini che avrebbero avuto diritto a sapere perché, in quei mesi, si moriva.