Nate per rispondere alla domanda “fa freddo o sei freddo?” e realizzate in morbido tessuto, le calze natalizie Taffo sono il regalo che ricorda che a tutto c'è una fine, anche ai piedi freddi. ➡️ https://t.co/wJGNeJvZ9f
Questa cosa per cui, per "salvare" l'industria automobilistica europea dovremmo continuare a usare auto inquinanti, rumorose, inefficienti e meno evolute perché gli industriali non hanno investito in ricerca e si sono fatti superare dai cinesi a me sembra fuori dal mondo.
La #aviaria ora preoccupa davvero: il Regno Unito si è appena assicurato 5 milioni di dosi di vaccino pensato contro il ceppo attualmente circolante. La speranza è ovviamente che non servano mai (e che se servono siano efficaci), ma meglio giocare d'anticipo
Oggi non parliamo più di #Turetta ma, da oggi, parliamo di Giulia, di come salvare tutte le Giulia a venire.
#FilippoTuretta#GiuliaCecchettin
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A Milano non è solo un problema di case: panini a 20 euro, lezioni di yoga (di gruppo, di un’ora e mezza) a 30 euro, un aperitivo in due in stazione a Cadorna 40 euro. Come si fa a vivere così? È stucchevole lamentarsi a oltranza, siamo d’accordo, ma ogni mese che passa la morsa si stringe ulteriormente. Chi può alzare i prezzi lo fa – proprietari, commercianti, imprenditori –, perché soffocare non piace a nessuno. Ma alcuni più di altri subiscono e basta in questo gioco al massacro in cui viviamo in buchi diroccati che, più che case, sembrano soffitte o garage (nonostante ci stiamo avvicinando ormai ai 2000 euro al mese per un bilocale qualsiasi). Buchi di cui poco si sa, perché ce ne si vergogna, e l’imbarazzo ci sprofonda in un rapporto mancato con la verità. Ti dicono di andartene se non ti sta bene, come se la vita fosse un gioco di società – ritira i dadi, saltella sei caselle più in là, lago o boschetto, baita o casolare? Anche se qua ci sei nato, anche se non hai mai chiamato nessun altro posto casa. Un’intera generazione è sotto scacco, ed espellere gran parte delle energie creative da una città non è solo ingiusto: è stupido. È cieco, masochista. Significa condannarla a circuiti tutti uguali, standardizzati, ultraripetitivi. Aridi, desertificati. Significa rinunciare in modo programmatico, nella metropoli che vorrebbe essere la più europea di tutte, alla novità di talenti e sguardi privi del privilegio di classe. Significa alimentare un sistema in cui viene reciso, di netto, e per sempre, il principio comunitario della speranza, e dunque la possibilità di concepire davvero un futuro.
Così per parlare: un signore portoghese prendeva 40 milioni (all’anno per fare l’amministratore di una industria (ex) italiana. E avendo fatto male, per opinione comune, viene punito con una buonuscita di 100 milioni. Forse qualcosa non funziona in questo capitalismo?
Ringrazio Nicola Pietrangeli che giovedì ha interpretato uno sketch autoironico per #splendidacornice. A chi in queste ore lo offende sui social, consiglierei di vedere la gag. Ad alcuni media che fingono fosse un’intervista, suggerirei buonafede. Ha 91 anni.Buona domenica
Cena alle 19:30 con le ex colleghe 40/50enni. Pizzata, chiacchiere, caffè e alle 21:30 una fa "Scusate io andrei"
"Anche io vado via"
Ore 22:00 sono già tornata a casa, pigiamata, libro e gattino in collo sinceramente questa é la vita che amo ma chi li rivuole i vent'anni
Aleppo è in mano ai jihadisti. I miliziani sostenuti dalla Turchia approfittano dei colpi inferti dai raid israeliani all’esercito siriano e all’alleato Hezbollah. A difesa della città solo jet russi e forze curde. Civili in fuga, la Siria ripiomba in una guerra mai finita