La tradizione giudaica affermava che, alla fine della vita, saremo giudicati anche sui piaceri leciti che avremo rifiutato. Anche la serenità e la capacità di gustare le piccole gioie della vita sono un atto di ringraziamento al Signore, creatore di tante sorprese e meraviglie.
C'è una sazietà ai nostri giorni che impedisce di aver fame di valori più alti, come il silenzio, la preghiera, il distacco, la sobrietà. Un po' di digiuno dalle cose può trasfigurare anche chi è appesantito dalle comodità e dalle vanità, rendendolo più libero interiormente.
«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.»
(Dal Vangelo secondo Matteo 5, 6-8)
Spesso siamo rigidi con gli altri e pronti ad assolvere noi stessi con facilità, non trovate?
Ricordiamo allora la provocazione dello scrittore francese Georges Courteline: «Se dovessimo tollerare negli altri ciò che permettiamo a noi stessi la vita sarebbe impossibile».
Silenzio, preghiera, fede, amore, servizio, pace sono le stelle che dovrebbero accendersi nel cielo della vita di un cristiano. Sono atteggiamenti interiori, radicali e permanenti, una luce costante dell'anima.
E' notevole il fatto che esistano articoli che riportano vaghi riferimenti a conversazioni tra Zanetti e Ultras nerazzurri, ma non si entra nel merito di che tipo. Insomma, stranamente, nessun giornale ha pubblicato trascrizioni di telefonate del dirigente interista.
Ci compiacciamo del garantismo finalmente ottenuto da qualcuno. Privilegio riservato a pochi, sembrerebbe.
https://t.co/bJt4zHDHaC
Il commento di tutti è di apprezzamento e stupore per le strutture della Juventus FC. E siccome non si sono tirate su da sole va reso merito a chi le ha volute e rese realtà. L’eredità più importante di Andrea Agnelli, forse anche più importante dei trofei vinti in campo.