È estate e fa caldo.
La TV, anziché riderci su, parla di allarme, pericolo, anomalia, catastrofe climatica.
Avrai milioni di fessi terrorizzati pronti ad accettare lasciapassare per andare in centro.
È inverno e c'è l'influenza.
La TV..
Il resto della storia potete scriverlo voi.
A peacock peacocking 🦚
These ear-splitting vocal calls are one of the ways peacocks attract peahens, besides the impressive plumage of course.
National Geographic
E me ne devo andare via
così?
Non che mi aspetti il disegno compiuto
ciò che si vede alla fine del
ricamo
quando si rompe con i denti
il filo
Ma quel che ho visto è tutto cancellato
E quasi non avevo cominciato.
~Patrizia Cavalli
L'ironia: la sua forza🌷
#ScrittriciAlFemminile
Gli educatori di asili nido e scuola dell’infanzia, lo scorso 9 maggio, sono stati obbligati dal comune di Roma a seguire il corso “De-Costruire gli stereotipi di genere" tenuto dall’associazione “Scosse”, impegnata da anni in progetti gender.
Un corso che ha invitato gli insegnanti a far entrare pervasivamente l’ideologia gender nelle scuole dei nostri figli, prospettiva per cui non si nasce maschi e femmine, ma il sesso sarebbe “assegnato alla nascita”, annientando così ogni differenza fin dalla prima infanzia.
Si vogliono così indottrinare i bambini a superare “le gabbie di genere” in modo che da adulti siano in grado di mettere in discussione “un sistema estremamente binario”, cioè quello che riconosce semplicemente che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine.
Come avviene questo indottrinamento?
Convincendo le femminucce a giocare come maschietti e viceversa, proponendo in classe libri di favole che sponsorizzano pratiche come l’utero in affitto e la Pma, a non vergognarsi del proprio corpo nudo, a scegliere i genitori che si vorrebbero avere, o ancora mostrando “due papà” che festeggiano il compleanno di un figlio che non è caratterizzato né come maschio né come femmina.
L’assessore Claudia Pratelli, intervenuta al corso, ha sostenuto che questi temi hanno meritato “un particolare e sostanzioso investimento”. Di quale investimento si parla? A quanto ammonta? E’ ignobile usare i soldi dei contribuenti per indottrinare i bambini!
Ai genitori in aula che hanno mostrato, dati alla mano, i pericoli del gender e gli esempi di Stati un tempo pionieri che ora stanno tornando indietro, l’assessore ha risposto che la scuola ha diritto di educare su questi temi.
No! Noi rifiutiamo una visione totalitaria in cui lo Stato, le amministrazioni locali, la politica strappano l’educazione ai genitori, calpestano la loro libertà educativa, e impongono il pensiero unico, ovvero quello della lobby Lgbtqia+. In tal senso è impossibile non vedere dietro questa, e altre iniziative, la mano dell’ufficio dei diritti Lgbt+ guidato da Marilena Grassadonia, già presidente delle Famiglie Arcobaleno e voluta espressamente dal sindaco Roberto Gualtieri.
Le battaglie ideologiche e politiche devono rimanere nei luoghi predisposti, non entrare nelle scuole e sulla pelle dei nostri figli.
Giù le mani dai nostri figli che hanno il diritto di veder rispettata la loro infanzia e giocare come vogliono senza che nessuno li confonda con il gender
No, non potevate stare in silenzio e portare rispetto non a un vostro avversario, ma a un #Berlusconi appena morto con una leucemia.
Dovevate polemizzare, manifestare, contestare anche il #luttonazionale per dimostrare di essere i soliti PEZZENTI della politica italiana.
Neanche davanti alla morte vi fermate.
Ci impegneremo ancora di più per lasciarvi all’opposizione nel Paese e nelle Istituzioni. È una promessa! 🇮🇹
#FuneraleBerlusconi #silviobelusconi #Silvio_Berlusconi #duomo #14giugno
Dopo aver spiegato il gesto e che nulla ha a che fare con il saluto fascista, molti mi han chiesto lumi sull’orlo “DECIMA”. Quel “decima” si riferisce al Decima della Marina Militare del Regno che ha operato fino al 1943 e che è il precursore degli incursori di Marina. Non ha assolutamente nulla a che vedere con la X MAS, reparto militare riconducibile alla Repubblica Sociale. Siccome rispondere individualmente non è sempre possibile, lo faccio qui. Grazie.
Da qualche ora circolano immagini di questo reparto alla sfilata del 2 giugno davanti alle autorità, che prima del saluto militare sembra che alzi il braccio imitando un saluto romano. Non è così.
Il comandante del plotone anticipa il saluto alle autorità con una sciabola. In assenza di questa mima la sciabola con il braccio e la mano che infatti è tesa in diagonale. Quindi nessun saluto romano. Smettete di divulgare idiozie.
Impara ad avere una speciale devozione alla Santissima Trinità: credo in Dio Padre, credo in Dio Figlio, credo in Dio Spirito Santo; spero in Dio Padre, spero in Dio Figlio, spero in Dio Spirito Santo; amo Dio Padre, amo Dio Figlio, amo Dio Spirito Santo