@Rinaldi_euro Cioè che sarebbe finita con una grossa delusione?
In un vecchio incontro a Milano mi proponesti di darci del tu.
Ne fui alquanto onorato.
Ora non più.
Ti credevo più forte.
Invece ti sei rivelato per un cadregaro qualsiasi.
Mi dispiace più per te che per me.
BELFAST, IRLANDA DEL NORD. MIGRANTE AGGREDISCE E TENTA DI SGOZZARE UN UOMO PER STRADA. CI DIRANNO, COME SEMPRE, CHE È UN DISAGIATO NON ACCOLTO ABBASTANZA?
Belfast, Irlanda del Nord, migrante africano ha accoltellato e tentato di sgozzare un uomo per strada. Salvato dai passanti ma ha riportato gravi ferite.
Le anime belle ci diranno che si tratta di un povero disagiato, che si è sentito escluso a causa del nostro egoismo. Del resto, chi non accoltella e massacra la gente sentendosi emarginato?
@ominodellaluce Nossignore perchè ho stabilito che non si scende sotto la soglia dei 5ml di patrimonio liquido..i calcoli sono fatti considerando quello che lei dice
@ClaudioBorghi@lorepregliasco@smenichini Questi continuano a raccogliere figure da cioccolata ma vanno avanti imperterriti.
Si vede che il mestiere, che somiglia sempre più a quello più vecchio del mondo, rende bene.
#presstitution
Il personale è politico! Pensavate fosse il momento degli ideali?
Ahimè no! È, molto più prosaicamente, il momento del sangue e della merda (cit. Rino Formica). C’è un motivo molto semplice alla base dell’improvviso desiderio di purezza ideale che coglie molti eletti, spingendoli ad abbandonare un partito che secondo loro “avrebbe tradito”: è la paura di non essere rieletti (o la frustrazione per non aver ricevuto compensazioni a fronte di una mancata ricandidatura o rielezione). Non dico nulla di nuovo, nulla che non sia reperibile nelle pieghe degli organi di stampa, nulla che gli addetti ai lavori non sappiano e i non addetti non possano sapere.
A mio avviso i sondaggi non andrebbero letti, ma, se li prendiamo come ipotesi di lavoro, quello che dicono a un partito come il nostro è che metà dei parlamentari non rientrerà in Parlamento (e uno potrei essere tranquillamente io, peraltro). A questo punto, giocarsela passando con un movimento che è sulla cresta dell’onda per merito del suo leader, ma soprattutto di chi da sinistra gli sta facendo pubblicità, è una scommessa che si può essere tentati di giocare. Meglio capolista col 4%, soprattutto in una regione grande, che riempilista con l’8%.
È una mera questione di numeri, certamente non c’entrano gli ideali, e forse non c’entra neanche la morale. Un ragionamento simile, come fa notare oggi Daniele Capezzone, può essere fatto anche da persone dabbene (ricordiamoci tuttavia che esiste anche la dabbenaggine).
Fatto sta che, se volete evitare delusioni, esorterei a evitare ragionamenti del tipo: “Non fa niente se è un voltagabbana, l’importante è che sappia e dica qual è la battaglia da combattere!”
Ecco, da questa linea di pensiero, dall’idea che l’importante è l’obiettivo, o meglio: il proclamare l’obiettivo, e che se si proclama l’obiettivo giusto si può prescindere da onore e lealtà, mi permetto sommessamente di dissentire.
Il fatto è che quando entri in politica capisci innanzitutto che le idee camminano sulle gambe delle persone, e poi che di verità in competizione ce ne sono tante, e quello che porta ad affermare l’una sulle altre è in definitiva la qualità delle persone. Ora, visto che abbiamo tutti adottato un lessico marziale, vi chiedo di fare una semplice riflessione: vi fidereste di un soldato che va a combattere solo se sa di vincere la battaglia? È utile un soldato di questo tipo?
La risposta la sapete bene, ed è inutile che ve lo dica io. I “puri e duri”, vi ricorda oggi Capezzone, sono soldati di questo tipo: non truppe scelte, disposte a immolarsi e capaci di farlo, ma bocche da sfamare…
Peraltro, l’idea che “purché dica la cosa giusta“ il tale o il tal altro personaggio possano anche permettersi di comportarsi in modo discutibile è fallata intrinsecamente. Se sono riuscito a rendere credibile e a diffondere nel vasto pubblico la critica all’unione monetaria è innanzitutto perché mi sono scrupolosamente tolto di torno quelli che “la cosa giusta“ la dicevano in modo sbagliato. In molti mi avete criticato per aver tenuto lontano dal mio blog e dalla mia community certi personaggi (fra cui alcuni recenti trasformisti), per aver fin dal 2012 sbattuto la porta in faccia ai grillini, per essere stato sempre molto esigente nel richiedere qualità scientifica e umana alle persone che mi accompagnavano nel mio lavoro di divulgazione. Ma io so di aver fatto la cosa giusta, perché il rischio era quello di essere screditati. Un rischio che con l’esposizione politica è ovviamente aumentato, non diminuito.
E quindi?
E quindi la disciplina e l’onore sono importanti. Quelli di voi che trascureranno questo dettaglio, e per la soddisfazione narcisistica di aver votato “quello che dice le cose giuste“ si affideranno a una classe politica di risulta, saranno delusi e avranno aiutato il PD. Va bene tutto: basta solo che poi non veniate qui sul mio blog a piagnucolare, dicendomi che avevo ragione, come avete fatto quando siete stati delusi dai grillini.
👉La scelta strategica è stata quella tedesca, di spingere l'auto elettrica sin dal 2017 come risposta al Dieselgate.
👉Per questo, l'integrazione con la Cina era necessaria per i tedeschi, che erano lì dal 1984 e pensavano di utilizzare la Cina come laboratorio, fabbrica e primo mercato di sbocco. La Cina era necessaria per creare le economie di scala utili ad aggredire i mercati mondiali con un prodotto nuovo.
👉Il Green Deal è stato il quadro normativo imposto per creare in Europa un mercato obbligatorio per un prodotto che nessuno in realtà voleva.
👉Ma i cinesi non si sono fatti cooptare nelle filiere tedesche ed anzi hanno ribaltato le posizioni.
👉 Le case automobilistiche non tedesche erano impreparate al cambio tecnologico e hanno cercato di recuperare adattandosi al Green Deal e rincorrendolo, mentre i marchi tedeschi lo cavalcavano.
👉Ora la Cina si trova offerto su un piatto d'argento un fertile mercato obbligatorio creato dall'Ue per la Germania.