@paride1957@fdragoni e poi tutti a fanculo nei loro paesi di origine, perché qui non ci mancheranno. Abbiamo già i delinquenti nostrani senza i mezzosangue di importazione o totalmente importati.
Fermatevi qualche minuto.
Guardate questo video (sottotitolato in italiano) con grande attenzione fino alla fine. Non è l'ennesimo dibattito su Bruxelles.
È il nostro futuro che stanno decidendo senza di noi.
Perché se passa l'idea che per esistere devi avere un'identità digitale unica, centralizzata e obbligatoria, non stiamo più parlando di burocrazia.
Stiamo parlando di chi avrà il potere di accendervi e spegnervi con un click.
Chi potrà dirvi: senza questo non lavori, non compri, non viaggi, non curi tuo figlio.
Questa non è una questione tecnologica. È una questione di libertà.
Ci hanno presentato l'identità digitale come una comodità. Un click per fare tutto. Più veloce, più facile, più moderno.
Ma la domanda vera non è quanto è comoda. La domanda vera è: cosa succede quando quel click diventa l'unico modo per vivere?
Non è progresso se non puoi dire di no. Diventa un obbligo.
Io non sono contro la tecnologia. Sono contro l'obbligo tecnologico senza alternativa.
La storia ci insegna una cosa semplice: quando centralizzi tutto in un unico punto di controllo, anche se nasce per semplificare, prima o poi quel punto verrà usato per decidere chi sta dentro e chi sta fuori.
La nostra Costituzione dice una cosa chiarissima: sei cittadino perché esisti, non perché hai un QR code valido. I tuoi diritti non sono un permesso che qualcuno ti attiva o ti disattiva.
Se perdiamo questo principio, abbiamo perso tutto. E ce lo faranno passare come un semplice aggiornamento di sistema.
Per questo il dibattito in Europa è fondamentale. E per questo le voci critiche vanno ascoltate, non censurate.
Ascoltate con attenzione
le parole pronunciate al Parlamento europeo dall'avvocato Meike Terhorst (Paesi Bassi) specializzata in diritto.
"L'UE non può assolutamente imporre nulla agli Stati membri. L'Unione europea non è uno Stato e non è un Paese sovrano! Gli Stati membri dell'UE possono quindi rifiutare l'identità digitale. A tutti i cittadini dell'UE, la signora Terhorst ha un solo consiglio: se avete un'identità digitale, sbarazzatevene"
Il 4 Marzo 2026 al Parlamento Europeo a Bruxelles si è tenuto un importante evento sull'ID Digitale.
Meike Terhorst ha discusso della rapida espansione dei sistemi di ID Digitale e delle più ampie implicazioni per le nostre società.
Affrontando domande chiave sulla privacy, le libertà civili e i potenziali rischi delle infrastrutture di identità digitale su larga scala.
Sebbene spesso presentati come strumenti per la comodità e l'efficienza, si evidenziano preoccupazioni su come tali sistemi potrebbero rimodellare l'accesso al settore bancario, ai servizi pubblici e alla partecipazione alla vita quotidiana.
Io da questa parte ci sto.
Dalla parte dove la tecnologia serve l'uomo, non il contrario. Dalla parte dove i diritti fondamentali non sono negoziabili e non hanno bisogno di una connessione per esistere.
▪️I musulmani hanno un problema con la musica, con i cani, con i maiali, con le donne, con le persone omosessuali, con i cristiani, con la libertà di espressione, con la democrazia
Ma se io ho un problema con gli islamisti, allora l'intollerante sono io▪️
Post da incorniciare🔲
@napule6@GiorgiaMeloni Ha stato Putign con la guerra in Ucragna e l'euroPDiota che se non si sovvenzionava la guerra Putign ti veniva a bussare alla porta di casa... com'era la storia del volete in condizionarore...?
Borgatara, pesciarola, ortolana.
E poi tanto altro: “regina di Coattonia”, “vacca”, “rana dalla bocca larga”, “str****”.
E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo.
Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini.
Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia.
Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: “Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”.
Quindi, per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale.
Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia.
Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro.
Viva la Ciociaria!
@Geronimo538@skovgoatsen ma veramente... arrivano da dove mangiano letteralmente la 💩e si inc***no pecore, capre e cammelli... e pretendo di cambiare la nostra cultura anche gastronomica.
@skovgoatsen a parte l'ignoranza dimostrata... torna al paesello tuo, che non è questo, tanto nessuno sentirà la tua mancanza. Ovviamente invito esteso a famiglia e progenie tutta, senza rimorsi o rimpianti... sciò, for di bal
Faccio notare a tutti gli osservatori che le concite che si augurano che gli immigrati brucino le scuole anche qui e i commentatori imbarazzanti che si chiedono "come mai qui non succede niente" stanno in realtà auspicando il più enorme spot elettorale a favore della Meloni che si possa immaginare.
Faccio altresì notare che nessuno a destra si augura la stessa cosa pur sapendo benissimo che non esiste spot elettorale migliore per la Destra.
Questo per due precisi motivi antropologici: perché una persona di destra tra il rischio di vedere la fontana di Trevi danneggiata o un po' di voti preferisce che non succeda niente, per uno di sinistra ciò che conta è lo sfogo dei propri desideri irrazionali e della propria emotività visto che sanno che poi le cose le fa andare bene il Parastato gramsciano.
La scuola non c'entra: "Quanto sta accadendo in Francia è nientemeno che un'immigrazione di massa fuori controllo. Si tratta dell'Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande". Donald Trump entra a gamba tesa su Parigi e sulle proteste studentesche che stanno agitando le strade di tutta la Francia. #ANSA
https://t.co/q33hfxRCYr
GATES ERA STATO CHIARISSIMO ANCHE CON I SUOI STUDENTI. DEPOPULATION ATTRAVERSO LE VACCINAZIONI DI MASSA
Questa donna sta tenendo un giornale che ha conservato fin dal 2011.
Il giornale contiene un articolo di Bill Gates intitolato “Depopolamento Attraverso Vaccinazioni Forzate”, poiché sarà la soluzione più “ecologica”.
Questo articolo non si trova più da nessuna parte ora.
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Remigrazione avviene in tre fasi semplici
Togli il welfare e si remigrarano le famiglie che diventano un peso
Togli visti, cala il prezzo delle case e aumentano gli stipendi dei lavoratori
Remigri i criminali e riottosi.
Ti liberi del 90% del problema.