Avvocato, da sempre mi occupo di informatica giuridica, esperto nello scandagliare lo sviluppo incessante alla scoperta di ciò che è più remotamente nascosto ne
Se volete essere più sereni...
(e magari anche un filo più svegli)
Ascoltate un po' meno il frastuono dei TG e dei social - quel jukebox impazzito che passa sempre la Stessa canzone... solo con titoli diversi.
E aprite qualche libro in più.
Sì, lo so...
non vibra, non notifica, non urla "ULTIM'ORA!!!" ogni tre minuti.
Però - strano a dirsi -
fa pensare.
E ogni tanto...
fa pure capire.
È meno rumoroso, ma molto più pericoloso.
Leggere non vi renderà perfetti...
ma almeno un po' meno telecomandati.
E già quello, oggi, è rock.
#pensierodelgiorno #vascolive
👑 Fabrizio Corona ha ringraziato chi non l'ha mai abbandonato, nonostante la censura, gli abusi di potere e le ondate di odio da parte del sistema.
FALSISSIMO EP 23 - LA SUPPONENZA DEL POTERE
#fabriziocorona#falsissimo#corona
“Dopo aver visto magistrati protagonisti di cori e festeggiamenti contro un collega e contro una giovane collega, nessun cittadino potrà sentirsi veramente tutelato nelle aule di giustizia”.
Con queste parole coraggiose, il giudice Ceccarelli lascia l’ANM.
La #SeparazionedelleCarriere spiegata con un selfie!
La foto qui sotto è stata scattata a #Bari in occasione della Maratona organizzata dal Comitato "Giusto dire no". Abbracciati, con la stessa "divisa", la dott.ssa Cafagna (GIP-GUP presso il Tribunale di Bari) e il dott. Rossi (Procuratore capo della Repubblica presso il medesimo Tribunale).
Non vogliamo in alcun modo mettere in discussione la professionalità dei due magistrati, ma la domanda resta una: voi vi sentireste sereni sapendo di essere giudicati da un giudice che indossa la stessa maglia di chi vi accusa? La giurisprudenza è unanime nel dire che il giudice non solo deve essere terzo, deve anche apparire tale. Il 22 e il 23 marzo votiamo SÌ!
@gdcaiazza
Era il 1987, #Tortora si appellava ai cittadini chiedendo l'introduzione della responsabilità civile dei magistrati. Oggi il quesito è diverso ma il problema resta lo stesso: la casta dei magistrati, arroccata nei suoi privilegi, non risponde dei propri errori.
▶️Ecco perché diciamo SÌ alla #SeparazionedelleCarriere, ecco perché diciamo SÌ all'#AltaCorteDisciplinare.
🗳️Il 22 e il 23 marzo andiamo a votare! #SìSepara
Sapete cosa accade quando una giudice coraggiosa, come Natalia Ceccarelli (Corte d'appello di Napoli), spiega perché sorteggio e Alta Corte disciplinare servono a liberare la magistratura dal sistema correntizio? Che si viene aggrediti verbalmente da propri colleghi, in questo caso Antonio Ardituro, procuratore alla Direzione nazionale antimafia e in passato proprio membro del Csm per la corrente di sinistra Area. Tutto ciò è avvenuto venerdì a un dibattito sul referendum a Casal di Principe. Onore alla giudice Ceccarelli, che non si è fatta intimorire e che vi invito ad ascoltare: