Quando Meloni venne attaccata da Trump, il premier spagnolo Sanchez fu il primo ad esprimerle pubblica solidarietà.
Quando Sanchez nei giorni scorsi ha dovuto affrontare un problema, Meloni è stata la prima ad attaccarlo.
Meloni è questa roba qua.
@DSantanche Ciao Dany! Sei una perfetta testimonial per questa occasione storica. Quei maledetti giudici la devono smettere di indagare voi politici! Le galere sono fatte per i pezzenti, non per chi va al Twiga, al Billionaire, gira col tacco 12 e ha una collezione di borse!!
Poi alla fine abbiamo scoperto che c’era veramente qualcuno nel mondo che mangiava bambini, e non erano i comunisti, ma i miliardari della destra sovranista
Pace? Armonia? Umanità?
Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi.
Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse.
“Ci sono cose da non fare mai”
Ghali
Chi si dichiara antifascista non necessariamente è comunista.
Chi invece non si dichiara antifascista è sicuramente fascista.
E adesso continuate a saltare.
“A dispetto delle femministe, io sono fiera che sotto il primo Governo guidato da una donna il tasso di disoccupazione femminile sia il più alto di sempre. Perché questa è la parità”
E bravo Giorgio, le donne a casa a fare figli per la Patria.
#melonitornadonnaemadre
Ieri a Bologna anche cittadini comuni hanno cantato Bella Ciao al passaggio dei neofascisti di Casapound, a cui è stato permesso di manifestare in una città Medaglia d'oro per la Resistenza e vittima del più crudele attentato fascista della storia della Repubblica.
Viva Bologna!
In Spagna Sanchez tassa le banche e incassa 3 miliardi puliti.
In Italia Meloni va dalle banche a capo chino, elemosina 3 miliardi in prestito con l’impegno scritto di restituirli entro 3 anni, poi in tv fa la spavalda.
Un Governo serio o la Wanna Marchi della Garbatella.
Cantano le canzoni di chiesa poi lasciano per settimane dei disperati in mezzo al mare, discriminano ed odiano le persone in base al colore della pelle, odiano i poveri, privilegiano ricchi e disonesti e sono favorevoli alla pena di morte. Dal Vangelo al Mein Kampf è un attimo.
I nuovi reati riguardano anche forme di protesta del tutto pacifiche e nonviolente, come sit in, scioperi, manifestazioni persino anche solo di solidarietà, per questioni che possono riguardare l’ambiente, le grandi opere, il lavoro, la casa. E’ FASCISMO
Quindi ricapitoliamo.
L’ex compagno del signor presidente Giorgia, padre di sua figlia, ma mai sposato con la premier, è stato mollato dopo aver fatto lo scemo con una giovane collega, chiedendole se faceva il threesome o il foursome.
Il vicepremier ha divorziato dalla prima moglie con cui ha avuto il un figlio, si è lasciato dalla donna con cui ha convissuto dopo il primo matrimonio e con cui ha avuto la seconda figlia e dopo una relazione con una conduttrice televisiva ne ha ora un’altra con la figlia di un ex politico condannato. Però il suo modello di famiglia è il presepe.
Vittorio Sgarbi ha fatto il sottosegretario.
L’ex quasi cognato del signor presidente Giorgia, dopo una lunga lunga relazione, si è lasciato con la sorella della premier. Anche loro non erano sposati.
Abbiamo assistito ai funerali di Stato e all’intitolazione di un aeroporto al “papi” di Noemi Letizia. Quello delle “cene eleganti”, delle “olgettine”, di Ruby nipote di Mubarak ecc…
Una deputata di Fratelli d’Italia siede ancora in Parlamento (e ha pure il coraggio di pontificare su tutto…) malgrado una condanna definitiva per peculato. Tra le “spese pazze” a lei contestate, il libro “Sexploration, giochi proibiti per coppie, istruzioni per l’uso”.
E poi Gennaro Sangiuliano. Poche ore prima il signor presidente Giorgia aveva detto “stiamo facendo la storia”. Il problema è che “la storia” sembra ispirata a un cinepanettone con Massimo Boldi, con un ministro ostaggio delle storie Instagram di una furbissima tipa di Pompei con cui ha avuto una relazione extraconiugale. Una tipa che si portava in giro, che aveva accesso a palazzi e documenti. Basterebbe questa leggerezza a licenziarlo e a chiedergli di lasciare ogni incarico pubblico e dedicarsi alla vendita di contraccettivi per criceti.
Insomma, i personaggi che vorrebbero imporre a tutti il modello della cosiddetta “famiglia tradizionale”, quella dove mamma e papà si sposano in chiesa e fanno quattro pargoli, sono i peggiori sponsor di quel modello.
Il problema è che non provano vergogna. Né loro né quel pezzo di Paese regredito che li vota.
Hanno vandalizzato il murale “Italianità” di Laika dedicato a Paola Egonu.
È durato un solo giorno, uno. Poi qualcuno è andato a cancellarlo. O meglio: a sostituire con il rosa il colore della pelle.
Lo hanno fatto di notte, come agiscono i ratti. Spaventati da un colore su un murale.
Pensate che vite tristi, tristissime, debbano avere coloro che, in una notte di agosto, a Roma, si sono illusi di poter nascondere, negare, cancellare la realtà con uno scarabocchio.
Pagheremmo oro per vedere la faccia di Roberto Vannacci in questo momento. Ma ripensandoci, la loro è molto meglio.
Ciao Roberto, ti saluta l’Italia! #italvolley