@PBerizzi@CarloCalenda Lascialo perdere è solo un piccolo borghesuccio, che usa qualsiasi mezzo per raggiungere il suo benessere economico..(benefit, privilegi, pensione d'oro statale dopo 5 anni da
parlamentare, ecc..) Si deve solo vergognare!!
La denuncia è circostanziata: 416 spedizioni. Il numero è nei registri doganali, nelle fatture di export, nei giornali di bordo: 416 trasferimenti di materiale militare dall’Italia a Israele dall’ottobre 2023. Più 224 chilotonnellate di carburante. Più le navi che spengono il trasponder nel Mediterraneo. Più i pannelli di controllo dei caccia F-15 caricati su voli di linea a Roma Fiumicino.
Il governo Meloni ha detto che le esportazioni erano state sospese o limitate. Antonio Tajani ha suggerito una sospensione totale. Guido Crosetto ha ammesso che le forniture erano proseguite nell’ambito di contratti preesistenti. Poi Giorgia Meloni ha precisato che solo le nuove licenze erano bloccate. Tre versioni diverse della stessa storia, tutte nella stessa direzione: far credere a un’Italia sobria, cauta, estranea.
Il dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio”, pubblicato il 25 marzo 2026 da People’s Embargo for Palestine, Giovani Palestinesi d’Italia (GPI), Palestinian Youth Movement (PYM) e The Weapon Watch in collaborazione con l’European Legal Support Center, racconta altro. Lo racconta con numeri, nomi di navi, codici di voli, nomi di aziende. Il 5 maggio il dossier è arrivato alla Camera. La deputata Stefania Ascari (M5S) ha depositato un’interrogazione parlamentare. La risposta non c’è ancora.
Forniture a Israele: il carburante clandestino
Dal porto di Taranto, almeno 85,6 chilotonnellate di petrolio greggio sarebbero state spedite verso le raffinerie israeliane di Ashkelon e Haifa dal luglio 2024. Le navi hanno spento il trasponder AIS per una parte del viaggio: sparire dai radar, cambiare la destinazione dichiarata, riapparire in un porto israeliano. Dalla Sicilia, gestita, sarebbero partite altre 138 chilotonnellate di gasolio, consegnate ad Ashdod e Ashkelon nel 2024 e nel 2025. Quel gasolio alimenta i carri armati Merkava e i bulldozer D9 che demoliscono le case a Gaza.
Di tutto di più
I registri, stando al dossier, documenterebbero oltre 150 trasferimenti di componenti aerospaziali. A cominciare dai pannelli di controllo HUD per i caccia F-15: l’interfaccia tra il pilota e il sistema d’arma che decide dove cade la bomba. L’F-15 è la piattaforma con cui Israele ha sganciato bombe MK-84 da 2.000 libbre su edifici residenziali, scuole e campi profughi. Gli attacchi su al-Maghazi e Rafah hanno causato centinaia di morti civili, decine di bambini. Nel novembre 2024 una spedizione classificata come «armi», sarebbe arrivata a Tel Aviv via Milano Malpensa.
Altre quattro spedizioni di componenti aeronautici dalla Puglia sarebbero state recapitate alla Base Aerea di Nevatim, centro operativo degli F-35I israeliani, tra novembre 2023 e febbraio 2024. Poi ci sarebbero pure i 44 pallet di giubbotti antiproiettile a Source Vagabond Systems, fornitore dell’esercito israeliano.
Il 13 aprile 2026 il governo Meloni “ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”. Poi in Europa si è opposto allo stop all’intesa Ue-Israele. L’ambiguità reiterata nelle dichiarazioni e nei fatti. CHe diventa metodo.
(il mio articolo per @LaNotiziaTweet)
https://t.co/QlFxf2GAf0
Meloni contro Giuli contro Salvini contro Tajani: non è più un governo, è una telenovela sudamericana
Il licenziamento di due fedelissimi di Meloni dal ministero della cultura. La rissa Giuli-Buttafuoco sulla Biennale. Gli scontri tra il ministro della cultura e il vicepremier Salvini. E molto altro ancora. Sarà il governo più longevo della Repubblica, ma di sicuro non è il più sereno.
L’analisi a cura del direttore di https://t.co/WdjLDPpULB, @fcancellato: https://t.co/HcXCp6EItc
Come vi permettete di far girare false immagini create con l' IA in cui la futura presidente del consiglio promette di togliere le accise sui carburanti? Questa non ve la farà passare liscia.
Fiumi di #gasolio e benzina dalla raffineria ISAB di #Priolo Gargallo (Siracusa) per #Israele, con forniture DIRETTE all’Esercito israeliano: in pratica, l’Italia ha alimentato il genocidio dei Palestinesi a Gaza e tutti i conflitti dal 2024 a oggi.
Non vogliamo essere complici.
«Donald è sempre stato inadatto a ricoprire qualsiasi posizione di potere perché soffre di disturbi psichiatrici gravi e non diagnosticati. Oggi è anche peggiorato, perché quando una patologia non viene curata, succede questo: peggiora». Non pesa certo le parole Mary Trump. Figlia di Fred Jr, il fratello di Donald, psicologa, commentatrice politica e da sempre una delle persone più critiche verso lo zio, al quale ha dedicato ben tre libri e con il quale è impegnata in una causa legale iniziata nel 2018, dopo aver dato al New York Times informazioni confidenziali sulle finanze della famiglia.
Si parla molto del declino cognitivo di Trump. Lei cosa ne pensa?
«Qualsiasi osservatore obiettivo e chiunque abbia mai avuto un parente affetto da demenza riconosce che Donald sta attraversando un declino cognitivo: dimentica molto spesso ciò che sta dicendo, divaga in discorsi del tutto privi di logica, non controlla gli impulsi. È sempre stato megalomane, ma la sua megalomania sta diventando ancora più pronunciata».
L’intervista integrale di Simona Siri è su La Stampa
#LaStampa #trump #usa
La memoria è importante per smascherare le strategie di chi conta sulla nostra assenza di ricordi. Ieri come oggi, con giornali e giornalisti complici, costruire una falsa realtà serve a chi ci vuole sudditi.
La verità ci rende liberi.
Peppino Impastato fu ucciso dalla mafia.
Oggi inizia la mia sospensione dalla Camera dei Deputati.
Cinque giorni di lavori d’aula.
Come altri 32 colleghi.
Unico reato è quello di aver letto la costituzione in Parlamento.
Per ricordare che è un luogo interdetto ai fascisti.
Mah!