Venezolana de todo corazón, amo mi país y no permito que nadie lo ofenda. Egresada de la Unerg Primera Promoción Abogados Misión Sucre, aunque no ejerzo.
El informe de la CIA dice que NO hay ninguna evidencia de fraude electoral en Venezuela, por parte del Chavismo.
Los chimpancés entendieron esa nueva evidencia...Los Escuálidos siguen sin entenderla.
Dios te salve, María,
llena eres de gracia;
el Señor es contigo.
Bendita Tú eres
entre todas las mujeres,
y bendito es el fruto de tu vientre, Jesús.
Santa María, Madre de Dios,
ruega por nosotros, pecadores,
ahora y en la hora de nuestra muerte. Amén
La fine di una dannazione. Nessuno potrà più additare Zverev come il primo dei perdenti, a secco di titoli Slam. È stato un lungo viaggio fatto di sonore batoste e frustrazioni, di fantasmi mentali in campo, di accuse di ex fidanzate fuori dal tennis. La consapevolezza di essere inferiore sia ai Big 3 sia ai sopraggiunti Sinner e Alcaraz. Ammettiamolo, l’etichetta di Calimero è stata spesso irrispettosa nei suoi confronti, perché chi vince 24 titoli Atp e per giunta un oro olimpico è un vincente senza se e senza ma. Non si è fatto mancare nulla, compreso l’infortunio tremento proprio al Roland Garros di 4 anni fa, in semifinale contro Nadal: tre legamenti laterali della caviglia destra fanno crack, è costretto ad uscire in sedia a rotelle, ma una volta dentro lo spogliatoio chiede delle stampelle perché desidera tornare in campo, prima di ritirarsi vuole stringere la mano a Rafa.
Eccolo adesso che con gli occhi lucidi si coccola la Coppa dei Moschettieri, i 14 kg più leggeri della sua vita. Rende omaggio a Cobolli che gli ha reso difficile la vita restandogli aggrappato alle caviglie. Flavio ha annusato la tensione del tedesco, ha provato a minarne le certezze, perché quando sente la pressione Zverev entra in un tunnel da psicodramma, perde l’efficacia al servizi, manda a ramengo i drittoni &Co.
C’è un’altra vittoria che vale più di tutte. E la speranza è che tanti bambini davanti alla tv oggi abbiano avuto un genitore dire loro: anche lui è come te, se ce l’ha fatta lui ce la puoi benissimo fare anche tu.
No, non si tratta di vincere uno Slam. Si parla di condurre una vita normale.
Da quando ha quattro anni Zverev convive con il diabete di tipo 1.
In ogni torneo utilizza le siringhe di insulina durante i cambi di campo. Il quantitativo dipende dalla durata del match, in genere una partita di cinque set gli richiede quattro iniezioni. Lo ha fatto anche durante la finale del Roland Garros (FOTO).
Sascha non ha mai lasciato che il diabete lo fermasse. Per molto tempo lo ha nascosto, ne ha parlato pubblicamente solo nel 2022, il suo non è stato un eccesso di pudore, semplicemente non ha mai voluto suscitare pietismo. Perché questo è il punto: Zverev non vuole che sia il diabete a definirlo.
È questo il messaggio che consegna alle migliaia di giovani che aiuta attraverso la sua Fondazione. Ai genitori, i più frastornati dopo le diagnosi, spiega come i loro figli potranno continuare ad avere una vita attiva. È preoccupante l’aumento in età pediatrica dell’incidenza del diabete, per la cura servono attenzione e costanza quotidiana ma l’aiuto della tecnologia ha sostanzialmente rivoluzionato tutto con il monitoraggio continuo del glucosio, i microinfusori di insulina e le App.
La vittoria (finalmente) del primo titolo Slam di Zverev vale doppio. È la fine di una dannazione personale, è il megafono a non porsi limiti per i sogni degli altri.
(e tanti saluti agli specialisti che quando da adolescente Zverev sognava di impegnarsi a tempo pieno nel tennis, gli avevano detto: lascia perdere, non potrai mai fare sport ad alto livello)
#RolandGarros
Credits 📷 @rolandgarros & @Yahoo
La “República de los Derechos Humanos” le niega el himno a una niña que solo jugó al tenis.
Este sábado, mientras Mirra Andreeva, una prodigiosa tenista rusa de 18 años, destrozaba a la polaca Maja Chwalińska y levantaba la Copa Suzanne-Lenglen en Roland-Garros, los organizadores del torneo y el gobierno francés decidieron que su victoria no merecía su himno. Porque, claro, en la tierra de la Libertad, Igualdad y Fraternidad, ahora se castiga a las deportistas por el pasaporte que les tocó al nacer.
Qué gran idea: convertir el tenis en un tribunal geopolítico. Mientras Macron y su élite parisina dan lecciones morales al mundo, le arrebatan a una adolescente el momento más dulce de su carrera para demostrar que ellos, los refinados franceses, están del lado correcto de la historia.
Olvidan, eso sí, que el deporte no es una extensión de la OTAN ni un arma de sanciones. Al final, con su ridícula censura, solo consiguen una cosa: que el mundo vea lo pequeño y lo hipócrita que se ha vuelto también lo grande torneos deportivos como el “gran” Roland-Garros.
El talento ganó dentro de la cancha.
Afuera, la mediocridad política volvió a perder.
Todos los venezolanos queremos vivir mejor. Pero depender de una potencia extranjera que nos roba el petróleo y el oro no es vivir mejor — es vivir humillados.
Además de la crisis de DDHH, los salarios destruidos y la falta de agua, hoy enfrentamos algo muy grave: estamos a punto de perder nuestra soberanía.
Por eso levanto mi voz y llamo a tomar conciencia por Venezuela 🇻🇪
LA TRAICIÓN A LA PATRIA jamás puede ser perdonada bajo ningún concepto. En Venezuela 🇻🇪 no hay pena de muerte ni cadena perpetua, pero por lo menos los traidores hay qué execrarlos de la vida política.
Luis Enrique, tras la salida de Mbappé del PSG: "Era un jugador que se movía por dónde él quería. Eso implica que hay situaciones de juego que yo no controlo, ahora las voy a controlar todas, sin excepción". Lleva dos finales seguidas de Champions con el PSG sin Mbappé.
This picture of our Lady was drawn by a mystic in Italy. Her hand was guided by Our Lady.
There is a special blessing given each day to the person who carries it and another blessing given each time one looks at it with love.
Important Note:
The Catholic Church makes a distinction between public revelation and private revelations. Public revelation, found in Sacred Scripture and Apostolic Tradition, is binding on all Catholics. Private revelations and devotional claims are not.
Even when a private devotion is popular, Catholics are not required to believe claims attached to it.
This is a devotional image that has circulated among Catholics for many years with claims that a mystic in Italy drew it under Our Lady’s inspiration.
Padre nuestro, que estás en el cielo,
santificado sea tu Nombre;
venga a nosotros tu Reino;
hágase tu voluntad en la tierra como en el cielo.
Danos hoy nuestro pan de cada día;
perdona nuestras ofensas,
como también nosotros perdonamos a los que nos ofenden;
no nos dejes caer en la tentación,
y líbranos del mal.
Amén. 🙏
I believed in him when not many gave him a chance.
I believe in him now that most give him a great chance.
If Novak Djokovic wins Roland Garros, he would not only win his 25th Grand Slam but would achieve a Quadruple Career Grand Slam and become the oldest Grand Slam winner ever.
Untouchable records.
Let's do this.