Today, after losing up to 2 million soldiers - KIA, MIA, or injured and permanently disabled - Zelensky's regime is replacing the fallen with raw recruits being pulled off the streets or from workplaces, many of whom are unfit, ill-trained, too young or too young, or all four.
As an authoritarian ruler, Zelensky has a limitless capacity for self-promotion - as his craven clique of European partners have for self-delusion. As Commander in Chief, Zelensky finds it virtually impossible to distinguish between a strategic withdrawal and humiliating defeat, hence #Ukraine’s glaring manpower crisis.
Nonetheless, the US House voted to send $9 billion more to fund NATO's proxy army. Cheerleading for war, Rep. Don Bacon (R-NE) urged the House to “stand on the right side of history” - apparently with no regard for Ukraine's mounting casualties – or for the lack of democracy, freedom and liberty in this war-torn country.
Vedo che quello che scrivo qui sta cominciando ad essere MOLTO guardato 👇 Vedete cosa vuol dire questo nuovo strumento?
Però magari se gli amici de @LaVeritaWeb quando mi citano indicassero anche quale sia il mio "sito personale" sarebbe meglio ma vabbé
https://t.co/ISumK7a6p6
Interview mit Putins Chefunterhändler: „Berlin und Moskau könnten eine der stärksten Wirtschaftsmächte aller Zeiten bilden“
...aber die USA werden das nie erlauben.
https://t.co/Lm4mEGiLSm
Giovy Novaro (@GiovyDean):
Se io fossi un ipotetico Ministro del Turismo, ordinerei di creare uno spot pubblicitario, non per invogliare i turisti a venire da noi, ma per respingerli.
Lo spot dovrebbe mostrare la ragazzina di #Avezzano in lacrime ed in sovrimpressione la scritta "sappi che l'egiziano che l'ha violentata è stato immediato rilasciato da un magistrato che, potendo farlo, ha ritenuto il soggetto non pericoloso nonostante sia stato colto in flagranza di reato. Quindi la prossima vittima potresti essere tranquillamente tu. Vuoi correre questo rischio?". Successivamente la lunga lista di nomi di vittime degli immigrati e per concludere uno schermo nero con un'altra scritta che recita: "milioni di italiani ogni giorno sostengono questo scenario e sono responsabili di aver trasformato il nostro bellissimo Paese in un inferno. Le tue vacanze sono importanti, ma la tua vita lo è di più". Questo farei. Questa è la politica per me: mostrare la verità e poi tentare di affrontarla con la coscienza che dovrà rientrare a casa priva di rimpianti, consapevole di non aver lasciato nulla di intentato contro un male che non è più un fattore esterno, ma dimora nello spirito di una consistente parte di società.
Merz hat Deutschland mit den Milliarden-Geschenken an die korrupte Selenskyj-Regierung zum Hauptfinanzier des Ukraine-Kriegs gemacht. Das ist nicht nur eine irre Veruntreuung von Steuergeld, sondern auch brandgefährlich! Schließlich greift die Ukraine aktuell vermehrt Ziele im russischen Hinterland an, was ohne die finanzielle und technologische Unterstützung aus Deutschland so nicht möglich wäre.
Warum dadurch die Gefahr eines Vergeltungsschlages der Atommacht Russland gegen Deutschland wächst und wir gegen die Merz-Regierung auf die Straße gehen müssen, bevor es zu spät ist, über diese und weitere Fragen spreche ich in einem neuen Podcast mit Salim Samatou.
Auftakt unserer „Weg mit Merz“-Kampagne ist am kommenden Samstag, dem 13. Juni, um 16 Uhr auf dem Willy-Brandt-Platz in Magdeburg. Kommt alle vorbei!
INDEGNI PRO-CRETINI; IL VERO GENOCIDIO E' QUESTO
monsignor Osório Citora Afonso, ucciso ieri notte in Mozambico, terra d’Africa, dimenticata dall’Occidente, in cui si gioca la partita vera del futuro della cristianità.
La comunità cristiana africana è quella che cresce in modo più vivace e abbondante: ma ha un nemico potente e aggressivo: il fondamentalismo islamico, che in varie aree della regione sta attuando una pulizia etnica, che è costata la vita a oltre mezzo milione di cristiani.
Ripetete con me: oltre mezzo milione di cristiani, poi ditemi se sentite parlare di genocidio, di crimine contro l’umanità, di strage di innocenti.
I cristiani africani hanno un nemico potente: il fondamentalismo islamico.
E uno ancora più potente: l’indifferenza dell’Occidente, che scende in piazza e sciopera a comando, in modo selettivo e mai per loro, i martiri del XXI secolo, epoca in cui l’unica grande religione perseguitata è quella di Cristo.
Mi sono spesso chiesta le ragioni del silenzio complice della stampa, di molta politica, dell’opinione pubblica e degli intellettuali, su questa strage che fa molte vittime, ma nessun rumore.
Perché non importa praticamente a nessuno?
È perché sono neri? È perché sono cristiani? È razzismo? Sono interessi economici? È odio alla fede?
La ragione di tanta indifferenza, quasi imbarazzo, da parte dell’Occidente a condannare la strage dei cristiani africani sta nel fatto che questa strage rompe molte narrazioni e luoghi comuni a cui ci fa comodo credere.
Rompe la narrazione che gli islamici siano tutti buoni e l’estremismo sia un fenomeno così microscopico, da non rappresentare una seria minaccia all’ordine mondiale.
Il terrorismo sarebbe una reazione da schegge impazzite, e non un movimento strutturato e organizzato, che attua un piano strategico.
Rompe la narrazione dei fan dell’ecumenismo, secondo cui, la convivenza pacifica fra le religioni è una condizione semplice e veloce, quasi automatica, senza frizioni e difficoltà e non un percorso difficile, che chiede impegno e reciprocità.
Infine, per gli atei, rompe la narrazione che i cristiani siano sempre brutti e cattivi, che siano ipocriti, bigotti, che i loro preti siano lussuriosi o pedofili.
La strage indiscriminata dei cristiani innocenti in Africa, costringerebbe atei e laicisti occidentali ad empatizzare con le vittime cristiane, loro che nei cristiani hanno sempre e solo visto dei persecutori e li hanno accusati di tutti i mali del mondo e di orrende vessazioni immaginarie.
Soprattutto, il martirio dei cristiani africani dovrebbe snidare noi cristiani tiepidi d’Occidente, noi che spesso evitiamo di prendere posizioni nelle conversazioni sociali, per timore di alienarci le simpatie di amici e colleghi e di essere accusati di essere antiquati, gretti, bigotti.
Noi che siamo uomini e donne di mondo, anzi, del mondo, di mentalità moderna e sotto sotto pensiamo che dare la vita per la fede sia un eccesso di zelo da fanatici.
A monsignor Osório Citora Afonso hanno sparato, pare sia stata una vera e propria esecuzione. Lo hanno trovato ai piedi della croce, colpito al cuore da un proiettile.
E io mi dico che il Signore, artefice delle sorti della storia, non poteva costruire una immagine più potente e simbolica di un Cristiano colpito al cuore e martirizzato ai piedi delle croce, e speriamo che questa immagine, che dice più di mille parole, finalmente ci faccia svegliare dal nostro torpore.