Come volevasi dimostrare. Questo è quello che accadrebbe al #RomaPride perché hanno vietato il carro: è prevedibilmente accaduto al #BolognaPride. Basta a riempirsi la bocca di “inclusività” i Pride hanno stravolto il significato di quella parola: decido io chi partecipa e chi no
Leggo che rappresentanti italiani delle istituzioni arrivano ad affermare che la parata del 2 giugno andrebbe abolita. Reputo queste dichiarazioni non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l’Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio.
Io credo che la Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l’identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora.
Disprezzare tutto questo da ruoli istituzionali significa non aver capito nulla della nostra storia, della Repubblica e del dovere che si ha verso di essa.
Il caso di Henry Nowak dimostra quanto sia pericolosa la deriva ideologica ormai incrostatasi nel profondo delle istituzioni: la sintesi tossica tra estrema burocratizzazione (la procedura sopra tutto) e “cultura” anti-occidentale pietosamente mascherata da “inclusione” o da “tutela delle minoranze” porta a vicende agghiaccianti come questa.
Naturalmente adesso, per quegli stessi soggetti che dopo la morte di George Floyd sono corsi a caricare la vicenda di valore politico e a inginocchiarsi, il problema non è la morte di Nowak o come sia morto ma la “strumentalizzazione politica”
Grazie a @Capezzone
Henry jest nieuzbrojony. Jest trzeźwy. Nie zrobił nic złego. Zostaje zaatakowany nożem przez Sikha, dźgnięty pięć razy. Woła, że jest ranny. Przybywa policja. Słuchają jego mordercy. Zakuwają go w kajdanki. Umiera w tych kajdankach, mówiąc im, że nie może oddychać.
"Wyobraź sobie, że premier nigdy nie wymawia jego imienia. Wyobraź sobie, że BBC nigdy nie domaga się filmu. Wyobraź sobie, że mija sześć miesięcy, a jedyna sprawiedliwość przyszła od obcych ludzi w internecie i w realu...
To jest kraj, w którym żył Henry Nowak: Wielka Brytania"
Quest’attivista della Flottilla è stata beccata a ridacchiare mentre, camminando senza segni di problemi fisici, ricordava ai suoi compagni di essere delicati, affermando: “Tenete a mente, ho una frattura all'osso sacro e una distorsione alla caviglia”.
@fratotolo2@lorenzlu Come donna, non mi sento partecipe di questo integralismo maschiofobico. E credo che gli uomini perbene dovrebbero offendersi di queste esaltate generalizzazioni. Il patriarcato è diventato come il fascismo, un argomento da sventolare, e quasi sempre a sproposito.
Se sei ebreo, non puoi manifestare al Pride di Roma. Oppure puoi manifestare, ma devi nascondere la tua identità ebraica…
Questo pretendono gli organizzatori della manifestazione, gli stessi che rivendicano la dignità di ogni identità di genere e di orientamento sessuale. I fiancheggiatori dei tagliagole omofobi di Hamas hanno più diritto di manifestare degli ebrei italiani?
Non oserete mica paragonare le botte ai flotilleri da parte degli israeliani con quelle degli spagnoli. Le legnate degli spagnoli sono progressiste e democratiche.
Non c’è giustificazione, non ci deve essere comprensione, non si può che essere duri. Non solo nella condanna, che è scontata e doverosa, ma nelle conseguenze per tutti questi ragazzi: chi ha agito, chi ha incitato, chi ha riso, chi ha condiviso.
Devono capire la gravità del gesto e pagarne le conseguenze in modo che altri capiscano che lo Stato non può accettare la violenza verso nessuno ma ancor di più verso chi lo serve, come un professore.
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Tutti gli attivisti della Flotilla hanno lasciato Israele.
Dopo la condanna per ciò che hanno subito durante il loro fermo il parere di @MauroMazzaRai
è alquanto condivisibile.
"Se l'effetto era mediatico e di provocazione è stato un successo.
Però la prossima volta non ci vengano a raccontare che vanno a salvare Gaza e a portare aiuti alimentari che non ci sono, vanno soltanto a portare altra confusione e provocazione in un contesto che già è complesso e complicato di suo. Della Flotilla non c'è alcun bisogno" #tg4
Bisogna riconoscere la straordinaria professionalità dello staff medico della Global Sumud Flotilla. Gli attivisti sono stati picchiati, fratturati, sballottati, torturati, bastonati, schiaffeggiati, ma è bastata una semplice crema idratante per rimetterli perfettamente in sesto.